Claudia Corrent – Diventando madre. Vorrei

Bolzano - 22/05/2012 : 16/06/2012

Il pupo piange, seduto sul tavolo della cucina, tenuto dalla mamma. È l’immagine simbolo della mostra di Claudia Corrent “Diventanto madre. Avere una villetta in Finlandia”.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FOTO-FORUM
  • Indirizzo: Via Weggenstein 2/1 - Bolzano - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 22/05/2012 - al 16/06/2012
  • Vernissage: 22/05/2012 ore 19
  • Autori: Claudia Corrent
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: ma-ve 10.00-12.00, 15.00-19.00 Sabato 10.00-12.00.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Il pupo piange, seduto sul tavolo della cucina, tenuto dalla mamma. È l’immagine simbolo della mostra di Claudia Corrent “Diventanto madre. Avere una villetta in Finlandia” che inaugura il 22 maggio negli spazi della galleria foto-forum di Bolzano.
Trenta scatti a colori in formato 50x70 presentati per la prima volta al pubblico e selezionati da due progetti della fotografa bolzanina su due diverse età della vita: l’adolescenza in “Avere una villetta in Finlandia” e la maternità in “Diventando Madre”.
Quest’ultima serie di fotografie nasce nel 2010 da un interesse personale, documentare e quindi esplorare la vita da giovane madre

Il progetto è un “work in progress”: come in un diario, Corrent accompagna regolarmente cinque coppie di mamme con bimbi nella loro quotidianità: Chiara con la piccola Lena, Francesca con Laura, Elisabetta con Arianna e Sara, Martina con il piccolo Simone, Cora con la ricciuta Petra. Da marzo scorso si sono aggiunte anche due mamme straniere, Muniba dal Pakistan e la russa Olga. Le immagini raccontano situazioni di ogni giorno, nell’intimità delle case, al parco o per strada. Momenti di affetto e di gioco. Ma anche di fatica: per una carrozzina da spingere in salita, un momento di crisi. I soggetti non sono sempre le coppie mamma-bambino, talvolta sono solo le mamme, riprese in un momento di stanchezza sul divano o sole in una stanza, meditando.
“Un legame che si costruisce nel tempo, faticoso e simbolico” – così definisce la maternità Claudia Corrent, parlando del suo lavoro. In tempi in cui la percezione della maternità nell’immaginario estetico collettivo ondeggia tra l’immagine pubblicitaria di mamma sorridente e perfetta e le rubriche di sfogo-aiuto-mamma nei settimanali femminili e lifestyle, fino alla nascita di vere e proprie collane di libri dedicate “save the parents”, le immagini di Corrent ci riportano alla normalità del vivere quotidiano con un figlio piccolo.
I volti, i sorrisi, le smorfie e i pensieri di Cora, Chiara, Petra, Lena e le altre prevalgono, con la loro autenticità, su qualsiasi ideale edulcorato. Scatti composti, ma mai in posa, armonici, ma non rigorosi, che, grazie anche a un attento equilibrio compositivo, sanno elevarsi con potente semplicità a momenti “topici” della maternità di ogni donna.
Vorrei. Dalla maternità all’adolescenza: la seconda sezione della mostra racconta i desideri di un gruppo di giovani i 14 e i 19 anni, studenti della scuola professionale L. Einaudi in lingua italiana di Bolzano. Tra di loro si contano anche diversi stranieri, dalla Macedonia al Pakistan fino alla Serbia. Ai ragazzi, che studiano per diventare grafici, auto meccanici ed estetiste, Corrent ha chiesto di presentarsi e scrivere su un foglio i loro desideri, passioni, hobby. Ne è nato un lavoro strutturato in dittici. Le fotografie presentano da una parte il ritratto del ragazzo/a e dall’altra il foglio che ne racconta i desideri: dalla semplice riuscita professionale (“il mio sogno è diventare un bravo auto meccanico”) alla brillante carriera di cantante e ballerino di break dance, da regolari rivendicazioni di autonomia e felicità (“vorrei farmi una vita mia”) fino a una villetta in Finlandia. I ritratti dei giovani si stagliano, seriali, a mezzobusto o a tre quarti, tutti sullo stesso sfondo di muro, tutti in una composizione misurata, nitida. Ognuno è ripreso però nella sua individualità. Hanno atteggiamenti ora timidi - un sorriso abbozzato, uno sguardo abbassato – ora più coraggiosi, con gli occhi che fissano decisi in camera.
Anche questo lavoro nasce da un interesse documentaristico: attraverso l’espediente dei desideri Corrent esplora la fase dell’adolescenza, dove tutto è ancora possibile. Anche in questo caso, i ritratti sono quelli di Stefan, Jeffrey, Alexa e gli altri, ma le storie potrebbero essere quelle di tanti giovani e non.

Claudia Corrent è nata nel 1980, Bolzano, dove vive e lavora. Nel 2007 ha frequentato il corso di Francesco Jodice “Visual Urban Anthropologye” presso la Libera Università di Bolzano. Attualmente si divide tra lo studio di Filosofia presso l’Università di Trento e l’insegnamento di fotografia in diverse istituzioni bolzanine.
Link www.claudiacorrent.carbonamde.com