Clara Sánchez Sala / Julia Carrillo

Torino - 22/04/2021 : 18/06/2021

A PICK GALLERY presenta due nuove mostre: Kitchen table artist, prima personale in Italia dell'artista spagnola Clara Sánchez Sala curata da Antonio De Falco e quella dell'artista messicana Julia Carrillo, La luz y su ausencia.

Informazioni

Comunicato stampa

A PICK GALLERY presenta giovedì 22 aprile alle ore 15, in via Galliari 15/C, la mostra La luz y su ausencia, prima personale in Italia di Julia Carrillo.

Il lavoro di Julia Carrillo (Messico, 1987) si sviluppa attorno all’equilibrio tra arte e scienza, nel tentativo di analizzare la realtà. La laurea in matematica l’ha portata ad un approccio scientifico che le permette di unire tecniche razionali e pratiche artistiche per rappresentare i fenomeni naturali, come la trasformazione dello spazio e il movimento della luce



In mostra ci sono alcune serie di lavori fotografici afferenti agli ultimi due anni di ricerca che si basano proprio sulla comprensione del moto e della luce. Coreografías, ad esempio, è una serie di 24 fotografie che compongono una sorta di danza dove la luce, quando colpisce oggetti geometrici traslucidi, si dispiega e rimbalza. La variazione dell'angolo di proiezione della luce simula le diverse incidenze del sole sulla terra durante il giorno; il cambio di angolazione genera un altro disegno e così, questa “coreografia” nasce come metafora dell'immagine espansa: il modo di individuarle risponde alla composizione e scomposizione di ombre e riflessi, a un continuo dispiegarsi.
Sempre mediante la lente fotografica analogica in Superficies minimas Carrillo mostra i risultati di studi spaziali basati su strutture generate dalle bolle di sapone. Parte dal concetto matematico che tratta la “forma stabile”, in questo caso membrane che sono in grado di contenere il maggior volume all'interno di un film con la superficie più piccola possibile.
La sfera è la superficie minima più semplice e può essere osservata in una bolla di sapone. L’artista ci mostra, con splendide immagini in bianco e nero, che quando si crea un agglomerato di bolle, queste perdono la loro sfericità e la loro geometria cambia, mantenendo sempre il volume più grande all'interno e assicurando che la pellicola di sapone (o la superficie) copra l'area minima.
In Score ritroviamo l'acqua che diventa una lente che modifica continuamente il riflesso della luce, e che crea bagliori che rimangono impressi come il ricordo di un istante. L'acqua come dispositivo viene utilizzata per creare una serie di immagini luminose di onde che creano una partitura da leggere come musica.

Anche attraverso il mezzo pittorico l’artista indaga concetti matematici come il confine e l’infinito. In mostra alcune opere che testano le possibilità di configurazioni geometriche basate su due elementi: linea e colore. La congiunzione di entrambi suggerisce sempre una diversa sensazione tridimensionale. In altri lavori pittorici troviamo figure che funzionano come dispositivi ottici, che derivano dall’intersezione di più moduli in un piano fittizio; la contaminazione tra varie geometrie diventa evidente, gli spazi generati sono semitrasparenti e la combinazione di linee e colori genera illusioni tridimensionali.

La mostra sarà visibile fino al 18 giugno 2021.


Julia Carrillo ha partecipato a varie residenze artistiche come il programma MMCA Residency International Artist Fellowship del National Museum of Modern and Contemporary Art (MMCA / Corea), Flux Factory (New York) e The Hollows (New York). Ha ottenuto sostegno e borse di studio per progetti quali il Programma di Residenza per il Miglioramento Artistico del Fondo Nazionale per la Cultura e le Arti (FONCA, 2014), il Programma di Sostegno alla Produzione e alla Ricerca in Arte e Media del Centro Nazionale per le Arti (CENART , 2015), Young Creators of the National Fund for Culture and the Arts (FONCA, 2016-2017) e Art Science and Technologies (ACT-FONCA 2018). Le sue opere sono nelle collezioni del Monterrey Museum of Contemporary Art (MARCO) e dell'Universum Science Museum, UNAM. Nel 2017 ho ottenuto il Premio del Pubblico alla XII Biennale FEMSA (Monterrey, Messico) assegnato da FEMSA e CONARTE.



A PICK GALLERY presenta giovedì 22 aprile alle ore 15, in via Galliari 15/C, la mostra Kitchen table artist, prima personale in Italia di Clara Sánchez Sala, curata da Antonio de Falco.

Il progetto espositivo nasce da una serie di opere realizzate nel corso del 2020 da Clara Sánchez Sala (Alicante, 1987) che riflettono proprio sul concetto di luogo della creazione artistica: la casa/studio.
Kitchen table artist dimostra come l'artista manifesti una sua resilienza ad un contesto ridotto e limitato, come quello che la pandemia ci ha portati a trascorrere tra le mura domestiche, continuando nel suo intento di creare, senza poter rinunciare ai propri mezzi abituali, fatti di gesti minimi e di materiali recuperati nella quotidianità.
Attraverso le opere appare l’esigenza dell’artista di non abbandonare la propria normalità, seppur meno eclatante e senza alcuna istantaneità che non sia quella del gesto minimo dei suoi interventi.
Da un punto di vista poetico, l'artista unisce i suoi legami letterari con l'antico procedimento fotografico del cianotipo, che si traduce nel colore blu, presente nella maggior parte delle sue opere.
Transdisciplinarietà e intimità rappresentano due chiavi fondamentali del suo lavoro; cerca di coinvolgere emotivamente lo spettatore attraverso opere che sembrano porre domande aperte al pubblico. Riesce a rendere visibile l'invisibile, condensando in pochi elementi equilibrati un mondo di emozioni e sensazioni, come se si trattasse di testimonianze archeologiche. Nell'apparente semplicità delle sue opere - che possono essere formalizzate attraverso il collage, la scultura, il cianotipo o il video - genera effetti poetici dirompenti e quasi incantati.

La mostra sarà visibile fino al 18 giugno 2021.
La mostra è realizzata con il supporto del Ministerio de Cultura y Deporte de España




Clara Sánchez Sala si è laureata in Belle Arti presso la Universidad de Castilla la Mancha; poi “Máster Photo España: teoría de la fotografía y proyectos artísticos” presso UEM di Madrid e “Máster en Investigación en arte y creación” presso UCM di Madrid.
Ha ricevuto la borsa di studio Ayudas Injuve para la Creación Joven (2017/2018), partecipato alla residenza Hangar International, Lisboa (2017), ha vinto il premio della Colección Kells nell’ambito della Fiera Drawing Room (2017), e il premio della Colección Los Bragales, nella Fiera Estampa (2016); Jääl Project Award (2015). Ha inoltre preso parte a numerosi festival tra i quali V Encontro de Artistas Novos (Cidade da Cultura, Santiago de Compostela, 2015), Getxo Arte (Bilbao, 2015), Intransit (Madrid, 2015), SCAN. International photography festival (Tarragona, 2014).
Ha partecipato a diverse mostre individuali e collettive tra cui Quase Galeria y Museu Nacional Soares dos Reis (Oporto), galería 6más1 (Madrid), galería ATM (Gijón), MAG Mustang Art Gallery (Alicante),Casa Leibniz (Madrid), ARCO (Madrid), Drawing Room (Madrid), Estampa (Madrid), JäälPhoto (Madrid), Espacio OTR (Madrid), Espacio Odeón (Bogotá), Sant Andreu (Barcelona) o Tegmark Gathering (Estocolmo).