Ciak si colleziona: l’arte contemporanea di domani
Kruso Art debutta nella nuova sede con la sua prima Single-Owner Sale.
Comunicato stampa
Si svolge mercoledì 15 aprile 2026, la prima Single-Owner Sale di Kruso Art dal titolo “CIAK SI COLLEZIONA: l’arte contemporanea di domani”.
Ad inaugurare la nuova sede della casa d’aste è una vendita di 54 lotti, di artisti italiani e internazionali, «acquistati nel tempo, da un vero collezionista», come tiene a precisare il proprietario. Un’asta interamente dedicata a una collezione privata italiana, espressione di un’arte contemporanea non comune e di una ricerca guidata da una grande passione collezionistica e orientata alla piacevolezza estetica.
Una tornata fortemente simbolica per Kruso Art perché segna un netto cambio di passo: l’asta, oltre a varare la nuova sede e ad essere la prima single-owner, coincide con l’arrivo di Jacopo Antolini in qualità di capo del dipartimento di arte moderna e contemporanea.
Antolini, forte di un’esperienza ventennale come consulente e come responsabile di omologhe divisioni in case d’asta di rilievo nazionale, sarà anche la figura di coordinamento di tutti i dipartimenti della maison milanese: «Sono onorato di assumere questo incarico in un momento di radicale trasformazione di Kruso Art – dichiara. Accolgo questo ruolo con grande entusiasmo e senso di responsabilità. L’obiettivo che ritengo fondamentale è quello di ridefinire il modo in cui la casa d’aste racconta e valorizza le proprie proposte. Sono certo che attraverso una visione che coniughi rigore e sensibilità, riusciremo a dare una lettura sempre attenta alle dinamiche internazionali del mercato. In questo contesto, l’asta dedicata ad un’unica collezione di arte contemporanea rappresenta un passaggio significativo. Non solo un insieme di opere ma il riflesso coerente di uno sguardo, di una storia e di una precisa idea di contemporaneità. È su questa qualità narrativa e sulla selezione delle opere che intendiamo costruire il dialogo con collezionisti e istituzioni, rafforzando il nostro posizionamento in un panorama sempre più competitivo e globale».
A tale proposito, il collezionista descrive così l’intento che lo ha spinto nell’arco di alcuni decenni a frequentare mostre, fiere, aste e gallerie d’arte: «Sono un amante dell’arte contemporanea e pertanto ho cercato di raccogliere opere dell’arte di domani, di dopodomani ed ancora più in là nel tempo».
Comunicatore, editore e attivista culturale, promotore di relazioni tra musei e istituzioni culturali internazionali – ha fatto parte di organismi e advisory board di alcuni fra i più rilevanti musei del mondo – il proprietario della collezione ha scelto le opere sulla base di un richiamo istintivo ed emotivo, seguito poi da una riflessione sul mercato fatta di coerenza e visione al futuro. Per lui, collezionare vuol dire costruire un progetto culturale fatto di dialogo tra le opere e senso di responsabilità, con l’intento di creare una narrazione coerente e culturalmente significativa.
Quella del 15 aprile non si presenta, dunque, come una “semplice” vendita: acquistare in una single-owner sale significa, infatti, entrare in contatto con il cuore della storia collezionistica e darle un seguito.
La forte identità di questa raccolta permette di trovare in catalogo nomi noti associati ad opere più fresche, meno viste sul mercato proprio perché gelosamente custodite dal loro proprietario, e per le quali è stato possibile conservare una sostenibilità economica, perseguendo in tal senso la volontà di Kruso Art.
A guidare l’asta è il top lot di Remy Zaugg con De la cécité, mais/moi/je te/vois (1994-1999 / 2001 / 2004). Tra gli artisti svizzeri più radicali, Zaugg esplora la percezione individuale attraverso le immagini, dando al linguaggio un ruolo centrale; quest’opera ne è un perfetto esempio (lotto 40, stima € 25.000–30.000).
Proseguendo tra le sperimentazioni visive, Markus Oehlen, fondatore dei Neuen Wilden, presenta Stooge (2004, lotto 27, stima € 10.000–12.000). L’opera, dalle estetiche pop e surrealiste, riflette sul controllo visivo e sul sovraccarico mediatico tipico della contemporaneità.
Sul versante concettuale internazionale, Darren Almond propone INFINITE BETWEENS: Reality Between. Phase 1 (lotto 45, stima € 8.000–12.000). Derivata dal film In The Between (2006), realizzato durante un viaggio sulla tratta Cina-Tibet, l’opera indaga il rapporto tra individuo e tempo, evocando il “bardo”, lo stato di transizione tra morte e rinascita secondo la tradizione tibetana.
Tra fotografia e video, Yael Bartana presenta il dittico Untitled (Andromeda's Rock) (2006, lotto 52, stima € 3.000–6.000). Estratta dalla video opera A Declaration, l’immagine mostra un uomo che sostituisce la bandiera israeliana con un ulivo collocato nella roccia di Andromeda, intrecciando memoria storica e identità individuale.
Tra le proposte italiane spicca Giuseppe Stampone con E il cielo è sempre più blu (2013, lotto 15, stima € 8.000–10.000). Celebre per il “Blu Stampone” ottenuto con penne BIC, l’artista costruisce un universo simbolico che ripercorre la storia del mondo attraverso figure iconiche.
Fabian Marcaccio, con From the Techno-Shop to the Sweat-Shop Paintant (2001–2002, lotto 10, stima € 5.000–10.000), trasforma lo spazio pittorico in un terreno tra bidimensionalità e tridimensionalità, dando vita a composizioni organiche e monumentali.
Infine, Loris Cecchini propone Relativistic Loop Corrections to the Chair Function II (2007, lotto 11, stima € 6.000–8.000), in cui l’uso di numerose sfere in polietilene conferisce alla scultura un senso di movimento continuo, unendo rigore scientifico ed emotività estetica.