China: rivoluzione – evoluzione

Roma - 07/03/2017 : 23/04/2017

Conoscere la Cina di ieri, per capire la Cina di oggi, attraverso l'iconografia, l'arte e la propaganda maoista, in un percorso d'immagini originali d'epoca.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
  • Indirizzo: Piazza S. Egidio 1B - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/03/2017 - al 23/04/2017
  • Vernissage: 07/03/2017 ore 18
  • Curatori: Massimo Scaringella
  • Generi: documentaria, disegno e grafica
  • Orari: da martedì a domenica 10.00-20.00 La biglietteria chiude un'ora prima Giorni di chiusura - Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio
  • Biglietti: Tariffe non residenti: intero: € 6,00; ridotto: € 5,00 Tariffe residenti: intero: € 5,00; ridotto: € 4,00 dal 17 marzo: Tariffe non residenti: intero: € 9,50; ridotto: € 8,50 Tariffe residenti: intero: € 8,50; ridotto: € 7,50 gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
  • Sito web: http://www.hafniafoundation.com
  • Patrocini: Promossa da: Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Organizzazione: Hafnia Foundation Servizi museali: Zètema Progetto Cultura
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Conoscere la Cina di ieri, per capire la Cina di oggi, attraverso l'iconografia, l'arte e la propaganda maoista, in un percorso d'immagini originali d'epoca.

Il Museo di Roma in Trastevere ospiterà a partire dall’8 marzo fino al 23 aprile 2017 la mostra CHINA: rivoluzione – evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949 –1983) a cura di Massimo Scaringella, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dalla Hafnia Foundation. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura



Una selezione di Poster della propaganda cinese dell'epoca maoista appartenenti alla Hafnia Foundation (con sede in Cina, Italia e Cile) - una delle più grandi collezioni nel mondo su questa tematica – che ricrea in maniera attenta e ragionata un inedito viaggio nel passato prossimo del colosso orientale, per intenderne il presente e proiettarne il futuro.

La mostra si compone di manifesti e dipinti originali utilizzati come modello per fogli stampati tra il 1949 e il 1983 corrispondente al periodo di Presidenza di Mao Tse Tung e alla sua storica “Rivoluzione Culturale”, ed è suddivisa in categorie (Società, Industria, Socialismo e Pittura) e sottocategorie per aiutare il visitatore a comprendere maggiormente la loro storia e creazione.

I manifesti di propaganda cinese. Durante il forum di letteratura e arte di Yan'an realizzato nel maggio del 1942, il Partito Comunista Cinese guidato da Mao Tse Tung, tracciò le linee guida della "cultura rivoluzionaria" del partito. I discorsi di Mao, durante questo evento, delinearono il modello dell'arte che si sarebbe prodotta fino a dopo la Rivoluzione Culturale, negli anni '80: “Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste” - Mao Tse Tung intervento alle discussioni su arte e letteratura in Yenan, maggio 1942.

I suoi principali interessi erano che l'arte riflettesse la vita della classe operaia e la considerasse come la principale protagonista, e che fosse a servizio della politica e dello sviluppo del socialismo. Così, tutta la creazione artistica si trasformò in vera e propria propaganda, che principalmente, descriveva la vita dei contadini ed era a loro diretta.

Nei Manifesti della Propaganda Cinese si alternavano diversi stili artistici, incluso il realismo sociale e il tradizionale acquerello cinese. Alcune opere, come i dipinti rupestri sono bellissimi esempi di arte näif; lineari e pieni di colori, con un leggero e bizzarro senso della prospettiva. Senza dubbio, l'indiscusso talento naturale dei pittori è inconfondibile.

La mostra è accompagnata da una serie di ritratti di“Mao”eseguiti in ceramica dall'artista americano, ma radicato da molti anni in Cina, Stevens Vaughn che reinterpreta il mito iconografico della rivoluzione cinese.

Ufficio stampa Hafnia Foundation:
Referente: Laura Scaringella [email protected], cell. 3381081088

HAFNIA FOUNDATION
La fondazione Hafnia promuove la fusione ludica e il dialogo Internazionale attraverso l'arte e gli artisti. Il suo obbiettivo è dare sia ad artisti famosi che emergenti, gli strumenti per creare opere d'arte utilizzando diversi materiali e differenti stili. Data l'esperienza professionale dei promotori della fondazione con la porcellana e la ceramica, sono in special modo interessati a collaborare con artisti che usino questi materiali in maniera innovativa. L'obiettivo della Fondazione Hafnia, oltre la formazione e la promozione della collezione storica, è far conoscere ad un pubblico sempre più ampio i fermenti e le tendenze più attuali nel panorama dell'arte contemporanea internazionale. Negli ultimi anni la Fondazione è parte attiva in diversi progetti culturali in Cina, Europa, Nord America e Sud America che promuovono il vasto campo delle arti visive – pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance – analizzato e proposto al pubblico non solo grazie alle mostre, ma anche attraverso molteplici attività didattiche ed eventi collaterali di approfondimento, come conferenze, residenze d'artista e incontri con curatori e critici del mondo dell'arte contemporanea.

Per ulteriori informazioni www.hafniafoundation.com