Chiamale se vuoi…….

Perugia - 26/04/2013 : 10/05/2013

Il potere dell’arte e degli artisti di sottrarre ogni cosa dalla propria innata finalità e di riconoscergli altra area semantica trova nell’occasione della mostra “Chiamale se vuoi…” un momento di ironica ed efficace conferma.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO 121
  • Indirizzo: Via A Fedeli 121 - Lacugnano - Perugia - Umbria
  • Quando: dal 26/04/2013 - al 10/05/2013
  • Vernissage: 26/04/2013 ore 18,30
  • Curatori: Pippo Cosenza
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da Lunedi a Venerdi: 16/19

Comunicato stampa

“Spazio 121”
ospita
“Chiamale se vuoi........”

Esporranno le loro opere:

Pippo Altomare, Valentina Angeli, , Bruno Belloni, Anna Bracaglia, Lucia Cantini, Pippo Cosenza, Rosa De Grandis, Carlo Fontanella, Benvenuto Gattolin, Giancarlo Giammetti, Sergio Gotti, Arnhild Kart, Hansjorg Kuss, Massimo Lanciotti, Emilio Leonardi, Brenno Marchetti, Donatella Marinucci, Anna Mencaroni, Kohei Ota, Raffaele Ricci, Italo Rinaldi, Wolfang Sandt, Giancarlo Savino, Nicola Spezzano, Domenico Severino, Margherita Taticchi, Mario Trequattrini, Ana Žerjal, Rolando Zucchini




L’arte con ironia!
di Micaela Passalacqua

Il potere dell’arte e degli artisti di sottrarre ogni cosa dalla propria innata finalità e di riconoscergli altra area semantica trova nell’occasione della mostra “Chiamale se vuoi…” un momento di ironica ed efficace conferma. L’occasione, data con la massima libertà nella scelta dei materiali e nella realizzazione in toto, permette di proporre una propria interpretazione dell’Urna: non solo scatola contenitore ma anche contenuto a sua volta; l’involucro, che è esso stesso creatività, avvolge e racchiude in se’, portando l’attenzione sulla propria fattezza e non solo nel misterioso, perché non visibile, contenuto.
E la creatività si esprime proprio nella capacità di separare funzionalità e forma, donando tutt’altra veste a ciò che comunemente è legato all’ambito funerario comunque, più in generale, al tema della morte. In queste opere esposte, invece, c’è la forza della vita; la creatività e l’ironia che si svelano non potrebbero rimandare ad altro!
Il gioco dei contrasti: del si vede e c’è… ma soprattutto del non si vede…ed esiste!