Che il vero possa confutare il falso. Agiverona Collection

Siena - 25/06/2016 : 15/10/2016

Alcuni tra i più bei palazzi storici di Siena aprono al pubblico per accogliere Che il vero possa confutare il falso, una mostra sulla collezione di opere d’arte contemporanea di AGIVERONA Collection di Giorgio e Anna Fasol, a cura di Luigi Fassi e Alberto Salvadori.

Informazioni

Comunicato stampa

“Nessuno di noi è un'isola, ciascuno di noi fa parte di un continente.
Ho sempre pensato che fosse mio dovere fare in modo che le opere di questa collezione viaggiassero il più possibile
(Giorgio Fasol – Presidente Onorario AGIVERONA Collection)



A partire da sabato 25 giugno alcuni tra i più bei palazzi storici di Siena aprono al pubblico per accogliere Che il vero possa confutare il falso, una mostra sulla collezione di opere d’arte contemporanea di AGIVERONA Collection di Giorgio e Anna Fasol, a cura di Luigi Fassi e Alberto Salvadori



"Il dialogo fra presente e passato, fra linguaggi contemporanei e linguaggi artistici classici costituisce il filo rosso che accompagna l'attività del Santa Maria della Scala per tutto il 2016, dichiara Daniele Pitteri, Direttore del complesso museale e prosegue, “Che il vero possa confutare il falso, non è una semplice tappa di questo percorso, ma costituisce il primo mattone di una progettualità che sempre di più dovrà servire a far convergere a Siena esperienze di ampio respiro nazionali e internazionali capaci di dialogare in maniera dinamica e aperta al futuro con le energie artistiche e creative della città".

La mostra fa parte delle iniziative comprese in ITINERA, progetto ideato e diretto dall'Associazione Fuoricampo con l'Associazione Culturing in collaborazione con il Comune di Siena. Il progetto ha come obiettivo il supporto alle giovani generazioni attraverso lo scambio e la mobilità di artisti e operatori culturali tra la Toscana e il Belgio, ma anche la formazione di nuovi amateur e sostenitori dei linguaggi contemporanei. In quest’ottica l’esposizione della raccolta, una delle più illuminate presenti in Italia, rappresenta un modello di sostegno alla produzione artistica, richiamando l’attenzione alle pratiche del collezionismo contemporaneo, alle nuove forme di mecenatismo nell’ambito artistico e alle nuove formule di collaborazione che si instaurano oggi tra artista e collezionista.

AGIVERONA Collection nasce negli anni Sessanta per volontà di Giorgio ed Anna Fasol. Fino agli anni Ottanta concentra il suo interesse sui grandi maestri contemporanei, dopodiché sposta la sua attenzione sui giovani artisti. L’obiettivo di AGIVERONA Collection è quello di promuovere progetti dedicati all’arte contemporanea, sostenere l’attività dei giovani artisti internazionali e di finanziare, sul lungo temine, l’apertura di uno spazio di fruizione e formazione culturale legato all’arte contemporanea. La collezione si compone di diverse opere le cui date di creazione coincidono per lo più con la loro data di acquisizione, per ricordarne alcune: negli anni Ottanta l’acquisizione di Arienti, nel 1991 di Cattelan, nel 1999 di Jim Lambie, nel 2000 di Adel Abdessamed, di Chen Zhen e del primo video di Anri Sala, nel 2001 di Subodh Gupta e nel 2003 di Tino Sehgal (per entrambi gli artisti fu la prima acquisizione da parte di una collezione straniera) ed ancora nel 2004 Simon Starling, nel 2008 Susan Phillips e più recentemente, nel 2012, la giovane Vanessa Safavi e il giovane artista Ibrahim Mahama esposto con un’installazione site-specific alla 56° Biennale di Venezia.

“Ignoranza, Consapevolezza, Ricerca sono le tre fasi che caratterizzano il mio percorso e la mia crescita da collezionista” afferma Giorgio Fasol e prosegue “Passione e conoscenza sono alla base di tutto. Mi piace rischiare, scommettere sui giovani artisti, lasciarmi coinvolgere dal colpo di fulmine oltre ogni ragionevole dubbio… Il più delle volte la fortuna mi assiste, gli artisti su cui punto spesso raggiungono successi importanti anche a livello internazionale… Viaggio molto, i chilometri percorsi sono oramai incalcolabili, ma l’adrenalina mi permette di non essere mai stanco, di restare attento, vigile e curioso, sempre.”

“Progetti per l’Arte” di AGIVERONA Collection è una piattaforma di crowdfunding che mira al finanziamento di progetti artistici. E’ stata sviluppata con l’obiettivo di indagare le nuove dinamiche del mecenatismo diffuso legate al sostegno di giovani artisti. Questo nell'ottica di aprire il mondo del collezionismo d’arte e della produzione artistica alle nuove logiche del mercato partecipativo tipiche della sharing economy. Diversamente dal solito, invece di premiare i donatori in base al contributo personale del singolo, la piattaforma premia chi si attiva maggiormente per il successo del progetto coinvolgendo altre persone nella raccolta. In questo modo le persone sono incentivate a diventare ambasciatori del progetto divulgandolo presso altri potenziali sostenitori. Poiché AGIVERONA Collection è promotrice della piattaforma di crowdfunding e si è da sempre dedicata al supporto di giovani artisti, si è voluto anche simbolicamente inaugurare “Progetti per l’Arte” proponendo come primo progetto da finanziare la mostra della collezione stessa, che rappresenta un esempio di promozione e sostegno del lavoro dei giovani artisti.


GIORGIO FASOL BIOGRAFIA
Giorgio Fasol (Verona il 21 luglio 1938) è una delle figure più significative e preziose della cultura artistica attuale. Dalla sua grande passione per l’arte contemporanea nasce un’importante raccolta privata: AGIVERONA Collection. Nel 1988 concede il primo prestito: cinque opere, esposte in occasione di Arte Fiera Bologna per una mostra curata da Silvia Evangelista e dedicata alla ricerca sul collezionismo italiano. Da allora le opere appartenenti alla sua collezione non hanno più smesso di viaggiare, richieste e prestate a Musei e Fondazioni di tutto il mondo vengono esposte in mostre e rassegne dedicate al linguaggio artistico contemporaneo. Nel 2010 il Mart di Rovereto gli dedica la mostra Linguaggi e Sperimentazioni a cura di Giorgio Verzotti con l’intervento straordinario di Hans Ulrich Obrist. Vengono esposte 70 opere di giovani artisti (dai 20 ai 35 anni) realizzate tutte tra il 2000 e il 2010, altre 25 opere di artisti internazionali vengono depositate al Museo Mart in comodato d’uso; nel 2014 la mostra La Gioia, presso la Maison Particulière a Bruxelles. Nel 2015 la mostra Colmare il bocciolo, combattere il verme, regolare il calore, eludere il vento, sfuggire all’ape a cura di Rita Selvaggio organizzata in occasione di Icastica ad Arezzo e la mostra La Sottile Linea del Tempo a cura di Marinella Paderni organizzata a Verona presso il Museo Miniscalchi Erizzo.