Cervelli con fuga

Milano - 17/04/2012 : 22/04/2012

Un insolito “Fuorisalone”: a Milano, il negozio monomarca di Giovanni Raspini - argentiere, gioielliere, creatore di un mondo animalier bello e insolito - ospita otto artisti con opere editate da Otto luogo dell’arte.

Informazioni

Comunicato stampa

Un insolito “Fuorisalone”: a Milano, il negozio monomarca di Giovanni Raspini - argentiere, gioielliere, creatore di un mondo animalier bello e insolito - ospita otto artisti con opere editate da Otto luogo dell’arte.



Oggetti d’uso progettati da artisti e designers e realizzati con le maestranze dell’artigianato toscano. Lampade, sculture, sedute, tavolini, librerie: un catalogo di oggetti/sculture firmati dall’artista e dall’artigiano che li ha realizzati.



Objects for everyday use, designed by artists and designers, produced through skilled Tuscan craftsmanship

Lamps, sculptures, end-tables, bookshelves: a catalogue of objects/sculptures, signed by the artists and artisans who produced them.





Fuorisalone

CERVELLI CON FUGA

Brains in Flight



Otto luogo dell’arte

nella Boutique di Giovanni Raspini

Corso Garibaldi, 51

Milano

www.ottoluogodellarte.it



OPENING

17 aprile 18,00 – 22,00

Dal 18 al 22 aprile dalle 10,00 alle 19,30

CERVELLI CON FUGA



Le opere degli artisti che proponiamo al Fuori Salone Cervelli con fuga in Corso Garibaldi, 51 presso la Boutique di Giovanni Raspini hanno partecipato al progetto Oh!Nirica: la materia incontra i sogni, un progetto di Mauro Lovi e coordinato da Olivia Toscani Rucellai, presentato in palazzo Rucellai nella città di Firenze. Alcuni degli artisti sono stati presenti anche alla Fiera dell’Artigianato e del Design Qubique a Berlino raccogliendo grande entusiasmo da parte di un pubblico internazionale.



Cervelli con fuga perché gli artisti indicano sempre fughe prospettiche, punti di vista non frequentati, e ancora di più in questo caso dove l'oggetto dell'indagine sono gli oggetti che vengono utilizzati nel nostro quotidiano. Oggetti che circondano e abitano le stanze dove dormiamo e sogniamo, utensili alcuni costruiti dagli artisti stessi altri con artigiani come vuole la filosofia di Otto.

Il coordinamento del percorso espositivo e produttivo è affidato a Mauro Lovi in collaborazione con Olivia Toscani Rucellai.





Otto luogo dell’arte

www.ottoluogodellarte.it


Olivia Toscani è figlia di Agneta Holst e Oliviero Toscani, fotografo. Da piccola, quando sua madre iniziò lavorare alla Galleria dell’Ariete a Milano, poi allo Studio Marconi ed infine all’Ariete Grafica, frequentava spesso la Galleria per studiare o aiutare.

Inizia quindi il suo percorso già giovanissima e quando la madre apre Megalopoli nel 1978, uno studio/atelier nel centro di Milano, in Corso Europa al numero 14, che progetta e produce oggetti e mobili creati da artisti italiani, Olivia si avvicina al mondo degli artisti, che frequentano anche la casa di famiglia.



Otto luogo dell’arte di Olivia Toscani Rucellai è una galleria/atelier a Firenze in Via Maggio. La galleria vuole essere luogo d’incontro per amanti dell’arte, per viaggiatori curiosi, per collezionisti, per turisti illustri.

Ma soprattutto un laboratorio di produzione di idee, progetti e oggetti dove il linguaggio dell’arte cerca di confrontarsi con la quotidianità e i suoi oggetti d’uso.



“Tutto ciò all’insegna di una visione contemporanea che collega locale e globale, artigianato e tecnologia, passato e presente.

E al passato, appunto, alle radici, si ispira Olivia Toscani che ricollega Otto luogo dell’arte a un’esperienza di famiglia: quella di Megalopoli, la galleria/laboratorio che sua madre, Agneta Holst, aveva aperto a Milano nel 1978. Era un posto unico in un cortile di corso Europa dietro a piazza Duomo. Qui Agneta esponeva design d’artista, oggetti e progetti realizzati da Megalopoli con artisti, designer, architetti e progettisti d’eccezione che aveva coinvolto nel progetto....

Olivia Toscani riprende la vocazione umanistica e ideale di Megalopoli e la declina al contemporaneo per realizzare oggetti e progetti carichi d’identità, storia e memoria. Oggetti che parlano di chi li ha fatti e di chi li ha scelti, del luogo e del mondo. Un pezzo di design, quando è riuscito, è tutto questo, e anche di più.” (Cloe Piccoli)



Otto luogo dell’arte ringrazia il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, per le parole sull’ attività della galleria nei confronti della città, che, con gli operatori, critici, ar tisti e artigiani, ha sostenuto il progetto stesso. Inoltre Otto ringrazia il Dott. Giovanni Raspini per la generosa ospitalità nella sua Boutique in Corso Garibaldi, 51 a Milano.



Un Otto molto fiorentino



“Un luogo dell’arte nella città dell’arte è sempre una buona notizia. L’apertura dello spazio Otto, in cui l’arte viene coltivata nel segno dell’artigianato e della quotidianità, diventa un vero e proprio evento per l’intera città. In particolare per Firenze, in cui artigianato e arte sono da sempre marchi distintivi e dove la tradizione manifatturiera si sviluppa all’insegna della modernità. Otto rappresenta esattamente la strada che è possibile percorrere per cercare di fare dell’arte un sistema di vita, portando negli oggetti d’uso quotidiano la Bellezza che dovrebbe caratterizzare la vita sempre. Una bellezza, un’arte, che non rappresentano un accessorio nella vita. Questo abbiamo imparato ed ereditato dai nostri padri, che non aspettavano occasioni speciali per realizzare opere straordinarie, ma facevano dell’eccezionale la propria regola di ogni giorno. Da questi contenuti nasce Firenze stessa: in questo segno dobbiamo procedere per rendere la nostra città degna del suo grandioso passato e di quella “qualità della vita” che tanto si ricerca oggi. Una qualità che viene dal bello, dalla cura dei dettagli, dall’attenzione al presente e al senso del qui ed ora. Questo principio ha informato la storia dell’arte e dell’artigianato locale da prima del Rinascimento, passando per illustri profeti come il Bauhaus di Gropius per arrivare ora a espressioni come quelle ospitate a Otto. Un cordiale benvenuto dunque a Olivia Toscani e allo spazio d’arte che ha deciso di condividere con la città di Firenze, con l’augurio che il nostro sia un sodalizio lungo e fruttuoso. Otto luogo dell'arte, una galleria che ha aperto la sua nuova sede in una via storica dell'arte fiorentina quale via Maggio, si propone con una veste ampliata ed esporrà anche all'estero in luoghi prestigiosi, non può che dare lustro e contribuire al respiro artistico internazionale alla città.

Matteo Renzi

Sindaco di Firenze







CERVELLI CON FUGA

Fuori Salone, Milano

aprile 2012





Elia, “Specchio Riflesso”, 2011

specchio, legno di tiglio, fili di rame, acrilico, cm 84 x 114

“Sognatempo Onirico”, 2011

orologio a pendolo, cm 130 x 30 x 20





Giovannini e Vercelli, “Sogno vegetale”, 2011

cuscino in ceramica, cm 50 x 40 x 30





Mauro Lovi, “Aracna”, 2011

seduta,
 legno di tiglio, 
cm 105 x h 65





Gabriele Mallegni, “Illuminante”, 2011

lampada da tavolo in alluminio al naturale,

cervello in resina epossidica colorata, led





Ugo Marano, “Uovo del paradiso”, 1984

tavolo tondo, ferro, mosaico oro, nero e verde,

cm 68 x 55 altezza cm 87





Michele Martinelli, “Librale”, 2011

libreria, alluminio, multistrato di betulla, cm 160 x 30 x h 230





Benvenuto Saba, “Il marmo non dorme mai”, 2011

marmo statuario della cava michelangelo,

cm 64 x 43, altezza cm 21, kg 35





Antonio Sammartano, “Klus klus design”, 2011,

lampada acciaio, cotone, altezza cm 30, diametro cm 17





Beatrice Speranza, “Proteggi i tuoi sogni”, 2011

cuscino in legno di tiglio e spine di rosa