Centro Pecci Extra #2

Prato - 26/03/2020 : 31/03/2020

In attesa di poter riprendere i nostri programmi, continua il format Centro Pecci Extra, un potenziamento della nostra WebTv che vede ogni giorno online un contenuto nuovo.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
  • Indirizzo: Viale Della Repubblica 277 - Prato - Toscana
  • Quando: dal 26/03/2020 - al 31/03/2020
  • Vernissage: 26/03/2020 NO, SOLO EVENTO ONLINE
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa



In attesa di poter riprendere i nostri programmi, continua il format Centro Pecci Extra, un potenziamento della nostra WebTv che vede ogni giorno online un contenuto nuovo – approfondimenti sulle mostre, video d'artista, materiali dal nostro archivio montati per l'occasione, film passati in programmazione nel nostro cinema, contributi di scrittori, artisti, critici- per continuare a essere vicini a chi ci segue e offrire uno spazio virtuale ai temi e ai linguaggi del nostro programma

Tutti i contenuti finora messi in onda -tranne i film disponibili per un tempo limitato- li potete rivedere nel nostro archivio WebTv centropecci.it/webtv, con l’aggiunta di esclusive pillole sul nostro account Instagram @centropecci, mentre a seguire trovate il programma della settimana.


Per scandire il tempo, in questo momento di sospensione, e mandare un segnale anche fisico e non solo digitale di vitalità, di resistenza e solidarietà Centro Pecci Extra vede sventolare ogni settimana una diversa bandiera d’artista all’esterno del museo. La bandiera di questa settimana In Dark Times We Must Dream With Open Eyes è stata disegnata da Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976) artista multimediale per eccellenza, il cui lavoro si muove tra diversi linguaggi: performance, scultura ma anche disegno, collage e video. La dimensione sonora – parte del background dell’artista – è utilizzata per canalizzare nell’intervento artistico forze ed energie che scardinano l’ordine delle cose. La sua ricerca attinge dall’antropologia e dal folklore, unendo un profondo e personale legame con la natura alle contaminazioni con la scena alternativa underground. Come parte del suo progetto di ricerca visiva e musicale Codalunga, Vascellari ha realizzato una serie di testi che giocano sull’anagramma, stampati su t-shirt: il più famoso è dream >> merda da cui nasce lo slogan In Dark Times We Must Dream With Open Eyes (in tempi bui, dobbiamo sognare a occhi aperti), utilizzato dall’artista in varie declinazioni formali e ora scelto per la nostra bandiera. Un inno alla lotta, ma con un'accezione positiva e attiva: non dobbiamo subire passivamente gli eventi che ci circondano, bensì combattere per rendere il mondo un posto migliore.

Restate a casa! Restate con noi!



#centropecci

#centropecciextra

#centropecciwebtv

#iorestoacasa

#museichiusimuseiaperti

#PECCICINEMA
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Nancy
un film di Christina Choe


mercoledì 25 marzo, ore 12.00 – 24.00


ore 10.00: introduzione di Massimo Righetti (Mariposa Cinematografica)



Nancy Freeman ha una madre malata, grandi aspirazioni da scrittrice e un'esistenza digitale più movimentata di quella reale. Sul web gioca a interpretare altre persone, inganna gli utenti che le scrivono, organizza persino incontri cui si prepara nei minimi dettagli, pur di sostenere le proprie bugie. Ma quando sua madre muore, in Nancy si spezza qualcosa. Colpita dall'intervista rilasciata in tv da Leo e Ellen, una coppia che trent'anni prima ha smarrito la figlia, Nancy si convince di essere la loro bambina. E bussa alla porta dei due genitori, nella speranza che la riconoscano. Premio Miglior Sceneggiatura al Sundance Film Festival.

Nancy (Usa, 2018; 87’; v.o. sott.it) di Christina Choe, con Andrea Riseborough, Steve Buscemi, J. Smith-Cameron, John Leguizamo



«Andrea Riseborough ha una presenza scenica travolgente». (The Times)

«Un dramma che incolla allo schermo» (The Guardian)

«Se c'è qualcosa che persiste di Nancy, anche molto tempo dopo la prima visione, sono gli occhi rotondi e inquieti di Andrea Riseborough, e quello sguardo liquido che sembra sempre sull'orlo di qualcosa. In procinto di piangere, di tradire, di tradirsi o di fare qualcosa di terribile. A se stessa o agli altri. Più che un thriller, il bel film d'esordio di Christina Choe è lo studio di un personaggio smarginato, indefinibile perché sempre in fuga da se stesso: una donna senza passato (qual è la verità sulla sua nascita? Quello che racconta su sua madre è reale? Quella è davvero sua madre?), senza radici e senza età, ora infantile come una bambina ora consapevole come un'adulta». (Ilaria Ravarino, mymovies.it).

#PECCICONTEMPORARY
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Adolfo Natalini racconta gli Istogrammi di architettura



giovedì 26 marzo, dalle ore 10.00



«Preparammo un catalogo di diagrammi tridimensionali non continui, un catalogo di istogrammi di architettura con riferimento ad un reticolo trasportabile in aree o scale diverse per l'edificazione di una natura serena e immobile in cui finalmente riconoscersi.» (Superstudio, 1969).

Il Centro Pecci ha acquisito i 27 elementi che compongono l'installazione Istogrammi d'architettura grazie al contributo di uno dei soci fondatori, andando a incrementare la sezione della collezione del museo dedicata all’architettura radicale, una delle raccolte più ricche su questo tema. Nel 2018 Adolfo Natalini, durante la loro installazione, racconta negli spazi del Centro Pecci la genesi degli Istogrammi d'architettura.

#PECCITALK
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Viola Ardone in dialogo con Luca Bravi



venerdì 27 marzo, dalle ore 10.00



All'interno della rassegna Pecci Books. Scrittori in dialogo abbiamo ospitato il 5 dicembre Viola Ardone con Il treno dei Bambini. Il libro è stato il caso editoriale italiano dell'ultima Fiera di Francoforte ed è in corso di traduzione in 25 lingue. A dialogare con l'autrice c'era Luca Bravi, docente di Storia dei processi comunicativi e formativi all'Università di Firenze.



Il treno dei Bambini

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.

#PECCIINTOSCANA
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Vittoria Ciolini presenta Dryphoto



sabato 28 marzo, dalle ore 10.00



Dryphoto arte contemporanea, diretto da Vittoria Ciolini, è uno spazio no profit che opera nel settore delle arti visive con una particolare attenzione al mezzo fotografico e video; inizia la sua attività nel 1977 organizzando conferenze, spettacoli, cineforum, workshop e mostre. Dal 1981 apre una prima sede nel centro storico di Prato con la mostra Iconografie, Topografie sull’opera di Luigi Ghirri; nel 2002 inaugura una seconda sede in città nel Macrolotto Zero, dove risiede la maggior parte dei cittadini di origine cinese.

Dryphoto ha da sempre cercato una relazione privilegiata con il territorio che abita, una vocazione politica che lo accompagna fino dalla nascita, lavorare tenendo conto del qui ed ora, senza cadere in nessuna sorta di provincialismo. Dalla necessità di uscire dai cerimoniali espositivi, dal rifiuto di vivere solo in spazi ed ambiti privilegiati ed istituzionali, Dryphoto crea progetti che tengono conto della realtà economica e socio-politica del territorio nel quale ci troviamo ad operare influenzata dai grandi cambiamenti avvenuti a livello globale.

#PECCICONTEMPORARY
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Romanistan

un film di Luca Vitone



domenica 29 marzo, dalle ore 10.00



Romanistan il film di Luca Vitone, è un viaggio che ripercorre a ritroso il tragitto di emigrazione compiuto dal popolo Rom, dall'India nord occidentale verso l'Europa. La migrazione, iniziata intorno all’VIII secolo e giunta nel nostro continente nel XIV secolo, è stata oggetto di studio da parte dell'artista per la raccolta di testimonianze umane, materiali visivi e documentaristici, presentati attraverso un film d’artista, una produzione fotografica e una pubblicazione. Il film, parte di un progetto multiforme composto anche da una serie fotografica e un libro d’artista, è stato presentato in anteprima al Centro Pecci nella mostra personale di Luca Vitone nel novembre 2019.



Romanistan di Luca Vitone è un progetto promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane (Dgaap) del Ministero per i beni e le attività culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

#PECCICONTEMPORARY
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Scarlet Sails

di Factory of Found Clothes



lunedì 30 marzo, dalle ore 10.00



Scarlet Sails (2005, video a colori e suono, 12’), opera del duo post-femminista russo Factory of Found Clothes (Olga Egorova e Natalja Persina), reinterpreta una composizione tradizionale sovietica e mette a confronto due generazioni di donne legate dal mito del "futuro luminoso", incarnato da un principe salvatore che arriva su una nave dalle vele scarlatte.

Il video, re-installato nel 2019 per la mostra The Missing Planet, fu acquisito nella collezione del Centro Pecci in occasione della mostra Progressive Nostalgia a cura di Viktor Misiano che raccontò negli anni 2000 la disillusione post-sovietica di fronte ai processi di transizione in Occidente, la crisi del capitalismo, lo smantellamento dei diritti sociali, registrando lo sconforto di fronte al fallimento del presente.

#PECCITALK
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Michela Murgia. Equal Pay Day



martedì 31 marzo, dalle ore 10.00



In occasione dell'Equal Pay Day presentiamo la registrazione dell'intervento con cui la scrittrice Michela Murgia ha concluso Waiting for the end, la maratona di eventi lunga due giorni e due notti che ha accompagnato il finissage della mostra La fine del mondo nel marzo 2017. Partendo da una riflessione su cosa rimarrà del nostro contemporaneo, Michela Murgia si interroga e ci fa riflettere sulle opportunità che le donne hanno oggi.



Michela Murgia (Cabras, 1972), nel 2006 ha pubblicato Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede, nel 2009 Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, nel 2011 Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, nel 2012 L'incontro. Ha pubblicato Chirù nel 2015, Futuro interiore nel 2016 e Istruzioni per diventare fascisti nel 2018 e Noi siamo tempesta nel 2019.

Dal 2018 con Chiara Tagliaferri è autrice del podcast Morgana, prodotto dalla piattaforma Storielibere.fm, in cui in ogni episodio racconta la storia di una donna o di un uomo controcorrente e fuori dagli schemi.