Ceneri…2701194527012014

Roma - 01/02/2014 : 02/02/2014

Propone una lettura trasversale del genocidio nazista, riportando l’indicibile storia del Nazifascismo alle sue matrici economiche e finanziarie seguendo il percorso, spesso sotterraneo delle burocrazie europee, dalla guerra agli anni della pacificazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 1 febbraio ore 21,30 e domenica 2 febbraio ore 18,00 2014, presso la Casa delle Culture, in Via San Crisogono, 45 (P.zza Sonnino), Roma sarà presentato lo spettacolo “CENERI…2701194527012014”. Testimonianze sull’Olocausto. Di e con: Cam Lecce e Jörg Grünert. Musiche originali di Luigi Morleo.
“CENERI... 2701194527012014”è un progetto artistico di Deposito Dei Segni Onlus. Propone una lettura trasversale del genocidio nazista, riportando l’indicibile storia del Nazifascismo alle sue matrici economiche e finanziarie seguendo il percorso, spesso sotterraneo delle burocrazie europee, dalla guerra agli anni della pacificazione.
“ ..

La prospettiva dalla quale si guarda allo sterminio non è quella degli antecedenti, la repubblica di Weimar o la crisi del ’29 o ancora la disillusione post-bellica degli anni Trenta. Piuttosto emerge con grande chiarezza il calcolo che portò i governi europei a salvaguardare i meccanismi finanziari collaudati durante il secondo conflitto mondiale, la crescita economica ipertrofica delle banche e delle società che supportarono, fino alla fine del conflitto, l’economia della Germania hitleriana e dei suoi epigoni oltrecortina. Lo spettacolo avvicina, senza mai sintetizzarle né fonderle in un discorso unitario, queste non-storie della modernità martirizzata al flusso inarrestabile del denaro e delle transazioni finanziarie attraverso la Deutsche Bank e la Dresdner Bank. Negli anni che vanno dal 1933 al 1942, le banche avviarono e determinarono la costruzione di un monopolio che preparò la guerra e che poi, alla fine di questa, certificò il proprio potere e la propria influenza sull’economia mondiale, nella ricostruzione e nella divisione del mondo in blocchi ideologici contrapposti. Analogamente la I.G. Farben, il complesso industriale della chimica tedesca, proprietario dell’enorme agglomerato industriale che fu Auschwitz, indicò la via dello sterminio attraverso il lavoro, come pure la sperimentazione su cavie umane attraverso un sistema articolato di complicità e connivenze tra i vari apparati dello stato e i diversi settori amministrativi ed economici della società civile. ...”
L’installazione artistica utilizza la metafora del treno e in questa simbologia nota inserisce alcune immagini di repertorio dei campi di concentramento: la discarica dell’umanità, nel suo culmine tragico. Immagini che quasi divengono incomprensibili all’occhio dello spettatore che resta una figura in bilico tra la realtà testimoniata e i bilanci a freddo dell’eccidio e delle risoluzioni post-belliche.
“... Se si volesse trarre un senso, ancora spendibile, dalle testimonianze delle vittime, si dovrebbe finalmente liberarle dal ruolo che la storia le obbliga ad assolvere e ricondurre le loro voci alla singolarità del vissuto individuale mentre noi, estranei ai fatti, diventare testimoni della necessità dell’impegno assunto nel riaffermare, quotidianamente, nel nostro pensare ed agire, il monito espresso dai sopravvissuti di Auschwitz. ...”

“CENERI ... 2701194527012014” è parte di un progetto articolato “Progetto 33 - Questastoriaci(ri)guarda” promosso dall’Associazione Deposito Dei Segni Onlus in collaborazione con l’Anpi/Pescara, progetto che, oltre allo spettacolo prevede percorsi di educazione alla pace e diritti umani presso le scuole e in spazi cittadini con proiezioni di documentari storici, film e conferenze.
A questo proposito, a Roma presso il Liceo Scientifico “Morganti”, sabato 15 febbraio nell’ambito delle attività integrative scolastiche dedicate alla Giornata della Memoria, sarà proiettato il documentario storico “LA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ”, regia di Irmgard von zur Mühlen, l’incontro a cura degli artisti Cam Lecce e Jörg Grünert del Deposito Dei Segni Onlus, comprende anche la conferenza “PERCHÉ QUESTASTORIACI(RI)GUARDA”, alla quale interverrà lo storico Enzo Fimiani Presidente di Anpi/Pescara.

Sinossi: “LA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ”, regia di Irmgard von zur Mühlen,
Il documentario mostra tutte le riprese effettuate dagli operatori sovietici dopo la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, tra il 27 e 28 gennaio 1945. Nel documentario viene intervistato il cineoperatore Woronzov, l’unico operatore vivente tra quelli che avevano ripreso la liberazione di Auschwitz, che costituiva il più grande complesso nazista di campi di concentramento a cui facevano riferimento oltre 40 sottocampi, situati per lo più presso gli stabilimenti industriali tedeschi. Ben visibile, dalle riprese aeree, è il complesso industriale della Buna di proprietà della I.G. Farben, gli stabilimenti industriali dove sorsero i campi di concentramento Auschwitz I, Auschwitz II-Birbenau, Auschwitz III Monowitz. Un documentario storico di rara importanza per comprendere il sistema concentrazionario ed il suo perfetto funzionamento