C’è vita dopo la rivoluzione? Edwin Bendyk / Paolo Toccafondi

Prato - 16/01/2015 : 16/01/2015

Edwin Bendyk, coordinatore del Center for Future Studies al Collegium Civitas di Varsavia, scrittore e redattore scientifico del settimanale polacco "Polityka", in conversazione con il giornalista de “Il Tirreno” Paolo Toccafondi.

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Comunicato stampa

C’è vita dopo la rivoluzione?

Edwin Bendyk in conversazione con Paolo Toccafondi

Venerdì 16 gennaio ore 18.00, Auditorium del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato.

Che cosa succede quando una rivoluzione finisce? Quali sono le ripercussioni di continui cambiamenti nella mappa geopolitica e sociale del mondo? C'è vita dopo la rivoluzione? Cercherà di dare risposta a questi interrogativi sempre più urgenti e cruciali Edwin Bendyk, coordinatore del Center for Future Studies al Collegium Civitas di Varsavia, giornalista e blogger, in conversazione con il giornalista de “Il Tirreno” Paolo Toccafondi



Edwin Bendyk è attento osservatore della realtà politica europea e sulle pagine di "Polityka", diffusissimo settimanale polacco di cui è redattore scientifico, ha recentemente fornito una profonda analisi del "caso" Michel Houllebecq, da giorni sotto scorta dopo l’uscita in Francia del suo ultimo libro "Soumission" (in uscita in Italia il 15 gennaio), alla luce della terribile strage di Parigi al settimanale satirico "Charlie Hebdo" e di altri atti terroristici che stanno scuotendo la Francia e mobilitando il mondo intero.

Dalle tensioni iniziate nel novembre del 2004 in Ucraina con la rivoluzione arancione agli scontri per le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, l’Est Europa ridefinisce continuamente confini e territori. Nel suo dialogo, Bendyk partirà proprio dalla situazione politica dell’Est Europa, dai tumulti in Ucraina fino alla situazione attuale in Polonia, per spostare il suo sguardo verso occidente e riflettere su come stia cambiando il mondo e quali siano i possibili scenari futuri.

Il ciclo Changes/Cambiamenti, che ha visto, a partire dallo scorso ottobre, la presenza di figure come Gian Marco Montesano, Suzanne Lacy, Jota Castro, Claudio Giunta, affronta le piccole grandi "rivoluzioni" sociali, politiche ed economiche che il mondo sta vivendo. Con la convinzione che l’arte sia anche un mezzo per comprendere il mondo, il Centro Pecci invita una serie di personalità internazionali particolarmente attente alle questioni della contemporaneità, per tentare una mappatura dei cambiamenti globali. Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci, afferma: “la rassegna è nata per cercare di comprendere dove sta andando il mondo, anche al di là degli aspetti artistici. I fatti di Parigi mostrano, se ne servisse una prova, quanto sia importante investigare i cambiamenti sociopolitici che stiamo attraversando, e quanto le attività culturali siano interrelate con quelle politiche”.

Prossimi appuntamenti della rassegna nel mese di febbraio prevedono gli incontri con il critico d'arte Francesco Bonami e con l'economista Irene Tinagli.

Edwin Bendyk (1965) è scrittore, giornalista, lecturer e blogger polacco. La sua ricerca è focalizzata sull’impatto degli sviluppi della scienza e della tecnologia sulla nostra cultura e vita sociale, politica ed economica. È redattore di "Polityka", uno dei principali settimanali polacchi e coordinatore del Center for Future Studies al Collegium Civitas di Varsavia.

Paolo Toccafondi, giornalista e tra i padri fondatori della redazione pratese de “Il Tirreno” dal 1989. Si occupa di temi di politica, economia e cultura.

L’evento viene trasmesso in diretta streaming.