Carlos Rivera – Des-Astre

Palermo - 24/03/2017 : 30/04/2017

Prima personale dell’artista cileno Carlos Rivera in Europa, atto conclusivo della residenza svolta in collaborazione con N38E13.

Informazioni

  • Luogo: N38E13
  • Indirizzo: via Maqueda, 7 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 24/03/2017 - al 30/04/2017
  • Vernissage: 24/03/2017 ore 18
  • Autori: Carlos Rivera
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile anche la domenica 26 marzo, con la presenza dell’artista, dalle ore 11 alle ore 21 Su appuntamento dal 27/03 al 30/04_2017
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’Associazione Culturale di Promozione Sociale N38E13 è lieta di presentare presso i suoi spazi DES-ASTRE, la prima personale dell’artista cileno Carlos Rivera in Europa, atto conclusivo della residenza svolta in collaborazione con N38E13, con opening il giorno venerdì 24 marzo alle ore 18.00, alla presenza dell’artista.

DES-ASTRE condensa l’abilità di Carlos Rivera nel tradurre in arte l’esperienza libera e caleidoscopica di esplorazione degli spazi, dei siti e dei territori scelti: un’esplorazione mossa dalla ricerca dell’‘espacio siniestrado’, in altre parole di ciascun luogo capace di provocare angoscia per via dell’aspetto ostile o desolante, degradato o dimenticato che lo caratterizza



DES-ASTRE raggiungerà il paradosso che sta alla base dell’intera produzione dell’artista: ‘come dalla luce sia possibile ottenere il buio, l’oscurità’ e la reversibilità dello stesso concetto.

DES-ASTRE, titolo e concetto fondante l’intero progetto è, infatti, un evocativo termine derivante dal latino astrum, astro, che letteralmente significa ‘senza stelle’ e che corrisponde ad uno stato di sventura, alla ‘disgrazia nell’oscurità’: l’artista si muove tra spazi abbandonati ed in rovina senza una meta né un percorso predeterminato, come un navigatore che avanza senza rotta nel buio di una notte senza stelle, privo di una guida certa e quindi abbandonato a se stesso, alla deriva.

Rivera ha creato inedite connessioni fra ambiti storici, sociali, geografici e politici differenti osservando e rielaborando sfumature e dettagli, colti durante il percorso di indagine in contesti morfologicamente dissimili. Gli spazi individuati a Palermo raccolgono idealmente un’identità che l’artista ha colto in tutta l’isola: un perenne stato di abbandono, in cui gli edifici-discariche divengono testimoni della rovina storica e sociale e del rifiuto, inteso non soltanto quale prodotto di scarto depositato in un luogo non consono al suo smaltimento, bensì quale negazione, quella ai danni della memoria e dell’identità singolare e collettiva.

Nella visione del cileno riemergono, dunque, la memoria, le stratificazioni culturali e il vissuto, sconosciuto o dimenticato, dei luoghi. I nuovi stimoli e le suggestioni evocate da spazi, culture e pensieri lontani da quelli di appartenenza hanno indubbiamente portato ad un’evoluzione, stilistica e concettuale, nel suo percorso artistico ed esistenziale. Fondamentale punto di passaggio per comprendere tale sviluppo è una recente produzione dell’artista: Vinculos de Proximidad. DES-ASTRE ne rappresenta la naturale prosecuzione perché, se quell’opera era composta dai materiali di scarto prodotti da Rivera stesso durante il suo lavoro – frammenti di lamine in acciaio desunte dai cutter utilizzati per il masking tape –, in questo caso i reali protagonisti divengono gli oggetti di scarto individuati nei luoghi occasionali percorsi in forma scomposta dall’artista. Questi reperti, allo stesso modo delle lamette, emanano una sorta di violenza sospesa, presente ma non contingente: attraverso il loro utilizzo, Carlos Rivera ricostruisce quel cielo stellato, ormai perso di vista ma in qualche modo ritrovato guardando giù, per terra, e regala una nuova ed appassionante vita a quei frammenti di memoria perduta.