Carlo Vigni. Il lavoro dei luoghi

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO DEL PAESAGGIO
Via del Chianti 61 , Castelnuovo Berardenga, Italia
Date
Dal al

Aperto dal martedì al giovedì e la domenica ore 10–13;

il venerdì e sabato anche 16–19. Chiuso il lunedì.

Vernissage
21/04/2024

ore 17,30

Biglietti

ingresso libero

Generi
fotografia, arte contemporanea
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“Una mostra nella mostra”: quattro artisti contemporanei sono stati chiamati da Elisa Bruttini a dialogare con gli scatti di Carlo Vigni dedicati alle archeologie industriali del territorio e allestiti al Museo del Paesaggio dallo scorso settembre.

Comunicato stampa

Quattro artisti contemporanei si mettono in dialogo con gli scatti del fotografo Carlo Vigni: Francesco Carone, Serena Fineschi, Giacomo Ricci ed Eugenia Vanni portano le loro opere al Museo del Paesaggio per una collettiva che si inaugura domenica 21 aprile alle 17,30 e che sarà visibile fino al 7 luglio. Una “mostra nella mostra” che intende fornire nuove chiavi interpretative sul tema al centro della riflessione di Vigni su “Il lavoro dei luoghi”, ribadendo il nesso tra paesaggio naturale e paesaggio industriale, tra natura e uomo.

 

Carone, Fineschi, Ricci e Vanni sono stati invitati a realizzare degli interventi in stretto dialogo con la mostra di Carlo Vigni, aperta dal settembre scorso, che raccoglie oltre trenta scatti inediti sulle due sedi della “Laterizi Arbia” poste tra i territori di Asciano e Castelnuovo Berardenga e dismesse, ormai da anni, dopo aver prodotto per decenni materiali da costruzione ricavati dall’argilla circostante ed esportati in tutta Italia.

 

«È una sorta di punteggiatura, apostrofi se non virgole, o meglio accenti, che intervengono nel discorso portato avanti da Vigni; attraverso queste pause di riflessione, ciascun artista ha declinato uno sguardo estremamente personale e coerente con le proprie poetiche rispetto a questi luoghi, per tutti loro così densi di memoria», commenta la curatrice della mostra, Elisa Bruttini.

 

Tutti gli artisti chiamati a questa riflessione, Vigni incluso, appartengono alla medesima generazione e, tutti di origini senesi, sono cresciuti fra queste colline, senza mai darle per scontate. Raccogliendo questo invito, hanno saputo esaltare reciprocamente le proprie opere in una qualche assonanza e insieme approfondire con sfaccettature inedite questa indagine sul comune destino dell’uomo e del paesaggio.

 

In occasione dell’inaugurazione del 21 aprile, inoltre, sarà presentato il catalogo edito da Gli Ori (Pistoia) che raccoglie gli esiti di tutto il progetto, con testi di Elisa Bruttini, Valentina Lusini, Jacopo Parisse e le introduzioni di Annalisa Giovani e Alessandro Ricceri. Il catalogo illustra le opere dei quattro artisti protagonisti della collettiva, oltre ovviamente alle fotografie di Carlo Vigni che da anni indaga il paesaggio come ambiente di vita lavorativa, riflettendo sulle insistenze industriali che hanno fortemente connotato il territorio e la vita delle comunità.

 

Il percorso espositivo, arricchito da questo evento fortemente radicato nel contemporaneo come vuole la vocazione del museo stesso, mira a proporre una riflessione sull’archeologia industriale, sul concetto di paesaggio, spesso degradato e compromesso, e sul rapporto tra squilibri ambientali e necessità produttive.

L’iniziativa, realizzata dal Comune di Castelnuovo Berardenga con Fondazione Musei Senesi, conta sulla collaborazione di Patos Centro Internazionale di Studi sul Paesaggio in Toscana, istituito presso l’Università per Stranieri di Siena, e di Lombardi Arte, e vede il patrocinio della Provincia di Siena e del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena.