Carlo Mollino

Informazioni Evento

Luogo
AL BLU DI PRUSSIA
Via Gaetano Filangieri 42, Napoli, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

martedì-venerdì 10.30-13/16-20; sabato 10.30-13
Catalogo: artstudiopaparo

Vernissage
07/10/2026

ore 17,30

Artisti
Carlo Mollino
Curatori
Maria Savarese
Generi
fotografia, personale

La stagione espositiva della galleria Al Blu di Prussia (via Gaetano Filangieri, 42 – Napoli) – lo spazio di Giuseppe Mannajuolo e Mario Pellegrino – prende il via con la mostra “Polaroid” di Carlo Mollino, a cura di Maria Savarese.

Comunicato stampa

Da mercoledì 7 ottobre 2026, la stagione espositiva della galleria Al Blu di Prussia (via Gaetano Filangieri, 42 - Napoli) – lo spazio di Giuseppe Mannajuolo e Mario Pellegrino – prende il via con la mostra “Polaroid” di Carlo Mollino, a cura di Maria Savarese.

La mostra, promossa dalla Fondazione Mannajuolo, è realizzata per gentile concessione dall'Agenzia del Demanio, Fondo Carlo Mollino conservato al Politecnico di Torino, Sezione Archivi Biblioteca Gabetti.
In esposizione, una selezione di oltre 100 Polaroid provenienti dall’ archivio di Mollino conservato al Politecnico. L’allestimento delle fotografie è strutturato lungo le pareti della galleria in un’unica sequenza e rispecchia alcuni caratteri prevalenti della sua ricerca, come l’idea della ripetizione ossessiva e della serialità. Nelle Polaroid, approda ad un proprio gusto estremo, “quel gusto del boudoir” , sempre elegante, una combinazione magica di abiti, sfondi, corpi nudi, luci, di una raffinatezza straordinaria.
Architetto, arredatore, designer, fotografo, scrittore, maestro di sci, aviatore, pilota automobilistico, professore universitario, si laurea in Architettura nel 1931, formandosi presso lo studio del padre, dal quale apprende la meticolosa competenza costruttiva e compositiva, insieme alla passione per la montagna, per il disegno e per la fotografia.
Alla libera professione e ai molteplici interessi, Mollino affianca l'insegnamento al Politecnico, vincendo nel 1953 il concorso a professore ordinario, ottenendo la cattedra di Composizione Architettonica.
Determinanti per la storia dell’architettura italiana sono stati alcuni suoi interventi architettonici, come l'Auditorium Rai di Torino (1950 – 53), il Palazzo degli Affari per la Camera di Commercio (1964-73) e il Teatro Regio (1965-73).
Carlo Mollino muore nel suo studio la mattina del 27 agosto 1973, per un’improvvisa crisi cardiaca.
Nell’ambito della sua poliedrica attività, la fotografia ha avuto sempre un ruolo privilegiato, utilizzata sia come autonomo mezzo espressivo, che come strumento di documentazione e archiviazione del proprio lavoro e quotidiano. Fotografa in bianco e nero e a colori, su pellicole e diapositive, cimentandosi con tutti i formati e le macchine più note: Leica, Plaubel, Minox, Rolleiflex, Polaroid.
Nella sala cinema della galleria è presentato per la prima volta a Napoli il film Mollino, con la regia di Chiara Crespi, prodotto da Basement HQ, che racconta, soprattutto attraverso straordinarie interviste, la sua carismatica ed innovativa figura nel panorama culturale dell’epoca.