Carlo D’Oria – Sul cuore della Terra

Torino - 26/10/2013 : 04/12/2013

La mostra raccoglierà una serie di opere appartenenti agli anni che vanno dal 1997 al 2013. Lo scopo è quello di realizzare un’excursus esaustivo sulla poetica dell’autore, valorizzando i diversi filoni che emergono all’interno del suo percorso artistico.

Informazioni

  • Luogo: LA CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Della Rocca 36 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 26/10/2013 - al 04/12/2013
  • Vernissage: 26/10/2013 ore 18,30
  • Autori: Carlo D\’Oria
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: feriali dalle ore 16.30 alle ore 19.30, domenica e festivi su appuntamento

Comunicato stampa

Alla vigilia di Artissima, l’ormai consolidato appuntamento con l’Arte Contemporanea che vede la città di Torino coinvolta in una kermesse dal respiro vivace ed internazionale,
LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery è lieta di dedicare la mostra dal titolo “Sul cuore della Terra- Opere dal 1997 al 2013”, all’artista piemontese Carlo D’Oria.
L’esposizione verrà inaugurata sabato 26 ottobre alle ore 18.30 e raccoglierà una serie di opere appartenenti agli anni che vanno dal 1997 al 2013. Lo scopo è quello di realizzare un’excursus esaustivo sulla poetica dell’autore, valorizzando i diversi filoni che emergono all’interno del suo percorso artistico

Il titolo, evocativo rispetto al tema della mostra, prende ispirazione dalla celebre lirica di Salvatore Quasimodo incentrata sulla condizione esistenziale umana, così come lo sono le sculture di Carlo D’Oria. E’ l’Uomo infatti, nella sua fragile e vulnerabile posizione di elemento transitorio, inserito nel gioco della moltitudine, ma concretamente isolato, ad essere protagonista suo malgrado di un destino che si compie inesorabilmente. Queste opere, di cui sono distinguibili i cicli dal titolo “ Incontri”, “Le ferite”, “ I simboli del potere” ed “ I fossili”, riflettono ll desiderio di scandagliare nell’intimo un umanità che condivide vizi e virtù, che s’incontra ma non interagisce realmente, che perde i propri connotati riducendosi ad un comune denominatore di miserabili ed alienanti azioni quotidiane. Nelle opere di D’Oria le paure si trasformano in ombre di sangue, i pensieri prendono forma e suono nella caduta di un domino di figure di bronzo, la riflessione trasforma gli elementi simbolici del potere riconosciuto rendendoli funzionali ad un sarcasmo greve ed orfano di speranza, Gli individui rappresentati non sono più tali, ma silhouttes cristallizzate, anonime e didascaliche, che si stagliano su sfondi di muta ed irriducibile attesa. Seppur vicini, perseverano nella loro solitudine autistica, affranti e rassegnati.
Dal punto di vista tecnico, la maestria si evidenzia nella lavorazione della materia (bronzo, legno, metallo, carta, terracotta, gesso ) con cui vengono realizzate le sculture, nella manipolazione dei soggetti riprodotti, nella strutturazione del rapporto figura/spazio, nella rappresentazione generale della scena artistica gestita con equilibrio, mai troppo carica, né, al contrario, troppo spoglia. D’Oria passa l’Umanità al setaccio, lasciando trapelare dal filtro della sua coscienza tutte quelle debolezze che fanno sentire ciascuno di noi, almeno una volta nell’esistenza, “solo, sul cuore della Terra”.