Canovaccio project # 2

Terni - 05/01/2015 : 18/01/2015

Mostra collettiva d’ arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA GC2 CONTEMPORARY
  • Indirizzo: 05100, Vico San Lorenzo, 5 - Terni - Umbria
  • Quando: dal 05/01/2015 - al 18/01/2015
  • Vernissage: 05/01/2015 ore 18
  • Curatori: Francesco Santaniello
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal Martedì al Sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, la Domenica dalle ore 16.00 alle 19.30.

Comunicato stampa

La Galleria Canovaccio di Terni Presenta “Canovaccio project # 2” esposizione delle opere di: Cristiano Carotti, Marco Piantoni, Leonardo Martellucci, Michela Crisostomi, Sergio Silvi, Gabriela Maino, Sergio Coppi, Desiderio, Artaserse, Roberta Ubaldi, ZART e Alessandro Vignali a cura di Francesco Santaniello.
Nel 1964 la Olivetti, realtà industriale di primaria importanza anche per la particolare mission culturale e sociale voluta da Adriano Olivetti, pubblicò il calendario dedicato al pittore ternano Orneore Metelli. Da semplici omaggi aziendali, i calendari Olivetti divennero strumenti di diffusione culturale e oggetti da collezionare

Ogni anno (dal 1951 al 1995) la ditta di Ivrea regalava a clienti, fornitori e partner almanacchi illustrati con le riproduzioni di soggetti tratti dal repertorio della Storia dell’arte o con le opere dei grandi maestri del passato: da Rousseau (1951) a Braque (1958); da Raffaello (1960) a Boccioni (1968); da I mosaici di San Marco (1977) a Cézanne (1995), solo per citare alcuni esempi.
Ebbene, nel 1964, il calendario Olivetti, ormai diventato una pubblicazione ricercata e raffinata per la qualità della carta e delle riproduzioni, fu dedicato all’arte di uno dei principali pittori naif di ogni tempo: Orneore Metelli.
In occasione del 50° anniversario di tale pubblicazione, la Galleria Canovaccio ha deciso di assegnare a dodici artisti ternani (per nascita o residenza) un foglio del calendario e ha chiesto loro di intervenire sulle immagini. Ogni artista, con i modi e i segni caratterizzanti la sua maniera, ha reinterpretato le vedute di Terni e le storie narrate pittoricamente da Metelli, attento cronista del suo tempo. Il risultato di questa operazione è un cortocircuito visivo e formale che documenta l’inventiva e la vivacità creativa degli artisti ternani, di ieri e di oggi.