Canone Inverso

Capri - 03/09/2015 : 03/12/2015

Il progetto Canone Inverso ha consentito il parziale recupero e la riapertura al pubblico di alcuni ambienti dell’antica Canonica della Certosa di San Giacomo e gli artisti invitati a partecipare alla mostra hanno realizzato quattro installazioni, selezionate sulla base di alcune caratteristiche formali comuni.

Informazioni

Comunicato stampa

Canone Inverso

Certosa di San Giacomo, Capri
3 settembre – 3 dicembre 2015


Giovedì 3 settembre, alle ore 12,00, verrà aperta al pubblico l’esposizione Canone Inverso, organizzata dall’associazione CAPRI - THE ISLAND OF ART con il Polo Museale della Campania, negli spazi della Canonica nella Certosa di San Giacomo a Capri. La mostra si svolge nell’ambito della manifestazione, CAPRI - THE ISLAND OF ART organizzata dall’omonima Associazione culturale in partnership con Città di Capri e Comune di Anacapri



La mostra, curata da Marco Izzolino e Lucia Zappacosta, presenta quattro installazioni di grandi dimensioni di altrettanti artisti italiani - Alessandro Cannistrà, Peter Demetz, Rocco Dubbini, Gino Sabatini Odoardi - che, attraverso il contrappunto tra iconografie e/o materiali contemporanei con tecniche compositive di antica tradizione artistica, manifestano l’esistenza nelle arti visive - come nella musica - di un profondo equilibrio fra il sentimento e la ragione.

Il progetto Canone Inverso ha consentito il parziale recupero e la riapertura al pubblico di alcuni ambienti dell’antica Canonica della Certosa di San Giacomo e gli artisti invitati a partecipare alla mostra hanno realizzato quattro installazioni, selezionate sulla base di alcune caratteristiche formali comuni, che consentono un dialogo armonico tra tutte le opere e tra queste e gli spazi storici che le contengono. In particolare le installazioni saranno contraddistinte da un estremo rigore ed una estrema pulizia formali, da una colorazione basata sul contrappunto tra luce (bianco) e ombra (nero), e , dalla riproposizione in senso contemporaneo di geometrie compositive antiche (prospettiva solida accelerata, sezione aurea, ecc.), per così dire “canoniche”.

In musica, un canone inverso è una composizione contrappuntistica che unisce a una melodia una o più sue imitazioni, che le si sovrappongono progressivamente e fa muovere la voce conseguente in moto contrario rispetto alla voce antecedente. Usato innanzitutto dai compositori franco-fiamminghi attivi in Italia nei secoli XIV e XV, Il canone inverso fu ripreso magistralmente da J. S. Bach e, in tempi più recenti, dalla seconda scuola di Vienna. Questa tecnica, conosciuta e usata da tutti i grandi compositori, si lega ad una concezione logico-matematica della musica che ha ben poco a vedere con il pregiudizio normalmente diffuso che vi sia esclusivamente il sentimento e non la ragione alla base di questa arte.

Nelle sale della Canonica saranno ospitate, per tutta la durata di CAPRI - THE ISLAND OF ART, le grandi installazioni e una sezione video e fotografica del progetto itinerante NO, Global Tour di Santiago Sierra (la cui installazione scultorea principale sarà visibile nella Piazzetta della funicolare di Capri), che ne racconterà i contenuti e la storia del viaggio in giro per il mondo.

Capri The Island of Art, organizzata dall’omonima Associazione culturale in partnership con Città di Capri e Comune di Anacapri, e per la mostra alla Certosa con il Polo Museale della Campania, consolida il proprio format di evento diffuso e di installazione sul territorio. Le opere d’arte, tutte site-specific, sono disseminate ovunque sull’isola, in luoghi emblematici come la Piazzetta, ma anche in spazi privati, nei grandi alberghi, lungo le strade, sulle pareti di una casa, sul crinale della montagna. Lo scopo è coinvolgere il pubblico in un’esperienza diversa, favorire nuovi approcci culturali e sensoriali ai luoghi dell’isola. Gli artisti coinvolti, sia quelli di fama internazionale, sia i giovani, sono stati tutti chiamati a interpretare i miti, i luoghi e le storie di Capri e lo fanno con linguaggi diversi: dalla scultura alla pittura, dalla video art alle azioni performative. Ne deriva un itinerario inedito che sorprende, incuriosisce, incanta ed interroga chi soggiorna o semplicemente passa per l’isola. La mostra alla Certosa rappresenta anche il “completamento” della manifestazione, perché qualsiasi progetto che preveda lo sviluppo e la promozione della cultura contemporanea a Capri, non potrebbe prescindere dal recupero di matrici e luoghi centrali nella storia e nell'identità del territorio, come è appunto la Certosa.