Campostabile – Insufficient data for meaningful answer

Palermo - 15/01/2016 : 31/01/2016

Verrà presentato al pubblico l’ultimo lavoro realizzato dal duo artistico CAMPOSTABILE, formato da Mario Campo e Lorena Stabile.

Informazioni

  • Luogo: CAFFE' INTERNAZIONALE
  • Indirizzo: via San Basilio 37, 90133 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 15/01/2016 - al 31/01/2016
  • Vernissage: 15/01/2016 ore 19
  • Autori: Campostabile
  • Curatori: Maria Giovanna Virga
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal mercoledì al sabato dalle ore 18 alle 01, e la domenica dalle ore 16 alle ore 24.

Comunicato stampa

Venerdì 15 gennaio 2016, alle ore 19, presso lo Spazio Espositivo del Caffè Internazionale, in via Basilio 37, verrà presentato al pubblico l’ultimo lavoro realizzato dal duo artistico CAMPOSTABILE, formato da Mario Campo e Lorena Stabile.

L’opera in esposizione, INOX, si confronta con la straordinaria accumulazione di immagini proposte dalla società odierna attraverso un metodo tanto semplice quanto inusuale: consultare Google Immagini per analizzare la corrispondenza tra la singola parola chiave digitata e le immagini così ottenute, con lo scopo di creare un personale linguaggio visivo


Un metodo per servirsi dello strumento digitale in modo critico, selezionando gli elementi con cui interagire e da manipolare. L’opera si pone così come potenziale “elemento disturbatore”, capace di insinuarsi tra i dati proposti dal mezzo telematico, entrando con essi in contrapposizione.

INOX è una scultura in ferro zincato alta 1,90 m, frutto della rielaborazione della parola da cui prende il titolo. Nonostante le sue dimensioni imponenti, la sua installazione evoca una condizione precaria, in quanto composta da una lastra sostenuta da esili supporti. Quelli che appaiono come volumi brillanti e tridimensionali, in realtà sono del tutto illusori: infatti, osservandola da vicino, l’opera mantiene la natura bidimensionale delle immagini originali. Il desiderio di creare un personale “dizionario visivo” incoraggia gli artisti ad abbandonare la riconoscibilità dei singoli elementi per lasciar spazio all’arbitrarietà del gesto, che giustappone ed assembla il materiale riadattandolo a forme nuove che rispondono ad un diverso gusto estetico. Un procedimento, questo, che parte dal semplice aspetto ludico della ricerca iniziale e che si trasforma in precisione ed equilibrio geometrico.