Cambiamenti – Yung Ho Chang

Prato - 17/02/2015 : 17/02/2015

Nell’incontro dal titolo La città perduta. L’ architetto tra tradizione e innovazione, Chang dialogherà con l’architetto Marco Brizzi su come il proprio mestiere si sia modificato negli ultimi anni e sul delicato equilibrio tra tradizione e innovazione nell’architettura contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

La città perduta. L’architetto tra tradizione e innovazione

Yung Ho Chang in conversazione con Marco Brizzi.

Martedì 17 febbraio ore 18.00

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato



Che cosa succede oggi quando alle nuove generazioni di architetti viene data la possibilità di realizzare i propri progetti, che riguardano ad esempio la riqualificazione di vaste aree, in tempi rapidissimi e con una manodopera a basso costo? Il vertiginoso sviluppo ha trasformato la Cina in uno di quei paesi dove viene data tale possibilità

Perché in alcuni casi si è trattato di costruire con rapidità intere città. Una simile opportunità può portare con sé rischi e responsabilità e pone questioni importanti. È possibile costruire senza dimenticare le proprie radici, tradizioni? Quanto è necessario cancellare le vestigia del passato per costruire le architetture del presente? Quali le previsioni per il futuro?

L’architetto e professore Yung Ho Chang, fondatore nel 1993 dell’Atelier Feichang Jianzhu (FCJZ) è tra i protagonisti consapevoli di questo rinnovamento. Un intellettuale che ha vissuto, e vive, tra due grandi potenze del nostro tempo: Stati Uniti e Cina, Occidente ed Estremo Oriente.

Nell’incontro dal titolo La città perduta. L’ architetto tra tradizione e innovazione, Chang dialogherà con l’architetto Marco Brizzi su come il proprio mestiere si sia modificato negli ultimi anni e sul delicato equilibrio tra tradizione e innovazione nell’architettura contemporanea.

Ingresso libero. L’accesso all’incontro dai rinnovati spazi del Centro.

L’evento viene trasmesso in diretta streaming (info sul sito www.centropecci.it).

L’incontro è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura, Università di Firenze.


Le attività del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci sono sostenute dal Comune di Prato e dalla
Regione Toscana. Il ciclo ChangesCambiamenti è sponsorizzato dalla famiglia Pecci.