Bruno Gianesi – Nella terra dei pinocchi

Milano - 29/01/2013 : 03/02/2013

Nella sua pittura i giocattoli – e in particolare le bambole e le marionette – hanno sempre avuto un ruolo importante. Retaggio del surrealismo, a cui Gianesi ha dedicato un’attenzione costante, ma anche paradigma di un’idea di corpo smontabile e rimontabile, la marionetta è al centro del nuovo ciclo di opere dell’artista, di origine piacentina e milanese d’adozione.

Informazioni

Comunicato stampa

Da sempre il Litta unisce alla sua vocazione principale di Teatro un’attenzione particolare nei confronti delle arti, a cominciare da pittura, video e fotografia. Per dare forma a questo sguardo transdisciplinare, dalla stagione 2012-2013 il Foyer del teatro è diventato una sede permanente di esposizione, uno spazio di scoperta del lavoro di artisti emergenti, fruibile gratuitamente da tutti gli spettatori del teatro e da chiunque abbia voglia di sfuggire per qualche istante alla frenesia del centro città


A confermare il valore di questa nuova vetrina per l’arte, nel cuore del più antico teatro in attività a Milano, martedì 29 gennaio alle ore 18.00 sarà inaugurata la personale di Bruno Gianesi, artista visivo con un passato da capo stilista e responsabile dei progetti teatrali nella Maison “Gianni Versace”, lavorando con alcuni tra i più importanti coreografi e registi contemporanei: Maurice Béjart, Roland Petit, William Forsythe, Bob Wilson sono alcuni dei nomi per i quali Gianesi ha disegnato e curato la realizzazione dei costumi di scena.

Nella sua pittura i giocattoli – e in particolare le bambole e le marionette – hanno sempre avuto un ruolo importante. Retaggio del surrealismo, a cui Gianesi ha dedicato un’attenzione costante, ma anche paradigma di un’idea di corpo smontabile e rimontabile, la marionetta è al centro del nuovo ciclo di opere dell’artista, di origine piacentina e milanese d’adozione.
Per la precisione, il personaggio che campeggia in tutti questi dipinti e collage su tessuto è un burattino che è entrato a far parte da tempo dell’immaginario nazionale. Pinocchio, nello sguardo di Gianesi, si trasforma nell’emblema dell’italiano medio: devoto alla chiesa, alla famiglia, nutrito di buoni sentimenti e spinto dalle migliori intenzioni. Peccato che a interpretare questo ruolo sia una figura dal significativo naso lungo – lunghissimo in alcune opere –, il protagonista di una storia solo apparentemente fiabesca, in realtà ricca di risvolti enigmatici e di situazioni feroci. Il Pinocchio secondo Gianesi è connotato da un’ambiguità conturbante, da una visionarietà pervasa dal senso dell’ironia e da un’esasperazione decorativa che giunge alle soglie del kitsch allo scopo di mettere a nudo lo stereotipo.
La mostra, a cura di Roberto Borghi, resterà aperta fino al 3 febbraio, dal martedì alla domenica dalle 18 alle 20.30.
Le opere in seguito saranno esposte presso il Boccascena Caffè del Teatro Litta

Bruno Gianesi deve la sua formazione al mondo della moda e del teatro. Nel 1984 entra a far parte dell’ufficio stilistico di Gianni Versace: vi resterà per sedici anni in qualità di capo stilista e responsabile dei progetti teatrali, disegnando e curando la realizzazione dei costumi per coreografi e registi illustri quali Maurice Béjart, Roland Petit, William Forsythe e Bob Wilson.
I suoi disegni sono pubblicati su libri d’arte quali Versace Teatro vol. I e vol. II (edizioni Franco Maria Ricci, 1986 e 2005) e Il teatro alla moda (edizioni Umberto Allemandi, 2010).
Dalla moda al teatro alla pittura, l’evoluzione avviene in modo naturale. Bruno Gianesi prosegue il suo viaggio artistico imboccando una direzione più intimista, spostando lo sguardo creativo dal mondo esterno alla propria interiorità, al proprio microcosmo attraverso la pittura.
Tra le sue ultime personali segnaliamo La seduzione del tessuto presso il Castello Dal Verme di Zavattarello nel luglio 2011, Ipnotika presso la Galleria Movimento di Milano nel gennaio 2011, la mostra presso il Palazzo-galleria Versace Home di Milano nell’aprile 2008 e Coeur de Rubis presso la Galleria Artelier di Palazzo Ducale a Genova nel maggio 2007.