Bruno Conte – Omaggio

Matera - 08/02/2013 : 08/03/2013

Matera, rende omaggio all’artista romano esponendo, nella Biblioteca Scheiwiller, l’intero corpus della sua collezione formata da 27 opere datate 1970-2007, particolarmente significative per la serie completa dei monumentinimi donati in occasione della presentazione, nel 2007, del Presepe dischiuso, uno dei primi interventi in ambito sacro, teso a rileggere il grande mistero della Natività.

Informazioni

  • Luogo: MUSMA - MUSEO DELLA SCULTURA CONTEMPORANEA MATERA
  • Indirizzo: Via San Giacomo - Matera - Basilicata
  • Quando: dal 08/02/2013 - al 08/03/2013
  • Vernissage: 08/02/2013 no. apertura ore 10
  • Autori: Bruno Conte
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 14.
  • Biglietti: visita alle mostre temporanee e alla collezione: € 5.00 (intero) €3,50 (ridotto)

Comunicato stampa

Dall’8 febbraio 2013, in parallelo con il MART di Rovereto, dove all’insegna di “Le carte, i libri” e a cura di Giuseppe Appella, si inaugura la mostra di Bruno Conte, il MUSMA. Museo della Scultura Contemporanea. Matera, rende omaggio all’artista romano esponendo, nella Biblioteca Scheiwiller, l’intero corpus della sua collezione formata da 27 opere datate 1970-2007, particolarmente significative per la serie completa dei monumentinimi donati in occasione della presentazione, nel 2007, del Presepe dischiuso, uno dei primi interventi in ambito sacro, teso a rileggere il grande mistero della Natività


La mostra della collezione del MUSMA, a partire da Pressanza del 1970, un legno esposto all’ingresso del quinti ipogeo, vuole essere il momento, per chi non avrà l’opportunità di recarsi a Rovereto, di ricomporre in sintesi il percorso di Conte, affidato a segni, costruzioni, oggetti che attraverso un linguaggio espressivo tanto originale e semplice quanto inquietante, riescono a coniugare la pittura con la scultura, l’architettura, la letteratura e la scienza.
Le oltre settanta opere che compongono la mostra antologica del MART, portano titoli quali testo-immagine, scrittura-immagine, antolonginea, biverbio, verso diverso, tra scritto, tra verso, verbale – erbale, tra oltre, ideanimo, paginomenico, vegepagine, endomondo nei quali è possibile avvertire la necessità di tracciare un alfabeto che, giocando con la rielaborazione di registri diversissimi, schiuda i segreti della pagina e del libro. Ne vien fuori un autentico campo d’azione, fatto di presenze che si dividono tra la carta e il legno naturale sui quali, l’una alimentando l’altra, la pittura e il collage mimano sporgenze e la scultura predispone intagli, con una sempre più evidente capacità manuale e una autonoma oggettualizzazione formale originata da un viaggio interiore carico di stupori e di sorprese, prime fra tutte la capacità di intravedere in piccoli frammenti quanto vi è celato o imperscrutabile.
È possibile visitare la collezione delle opere di Conte con il biglietto unico di ingresso al MUSMA nel quale è allestita, dal 19 gennaio scorso, la mostra dedicata a “Lacerba. Un centenario”, rilettura, attraverso immagini e documenti, della celebre rivista futurista diretta da Ardengo Soffici e Giovanni Papini