Bruno Ceccobelli

Thiene - 28/03/2015 : 30/04/2015

Sin dagli anni ottanta della cosiddetta “Seconda Scuola Romana” o “di San Lorenzo”, così denominata dal quartiere di Roma dove, nel dismesso Pastificio Cerere, avevano installato i loro ateliers alcuni artisti giovanissimi allora, da tempo ormai affermati anche oltre i confini nazionali, Ceccobelli si è sempre distinto per il personalissimo modo di assemblare materiali ed oggetti, citazioni colte e suggestioni ispirate all'arte popolare, attingendo spesso a complesse simbologie alchemiche.

Informazioni

  • Luogo: VIVERE L'ARTE...ARTE DI VIVERE
  • Indirizzo: via Dante Alighieri 136 - Thiene - Veneto
  • Quando: dal 28/03/2015 - al 30/04/2015
  • Vernissage: 28/03/2015 ore 17
  • Autori: Bruno Ceccobelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: giovedì venerdì e sabato dalle ore 16,00 alle ore 19,00 o su appuntamento.

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 28 marzo alle ore 17 nella sede dell'Associazione culturale “Vivere l'arte ... l'Arte di Vivere” di Thiene (VI) con la presentazione di Manlio Onorato una mostra personale di Bruno Ceccobelli (Todi 1952)

Sin dagli anni ottanta della cosiddetta “Seconda Scuola Romana” o “di San Lorenzo”, così denominata dal quartiere di Roma dove, nel dismesso Pastificio Cerere, avevano installato i loro ateliers alcuni artisti giovanissimi allora, da tempo ormai affermati anche oltre i confini nazionali, Ceccobelli si è sempre distinto per il personalissimo modo di assemblare materiali ed oggetti, citazioni colte e suggestioni ispirate all'arte popolare, attingendo spesso a complesse simbologie alchemiche. A differenza di tanta arte contemporanea il prelievo e la decontestualizzazione di segni e reperti vari non sono però -come ad esempio nel new dada e nella Pop Art- riferiti alla contemporaneità e alla società dei consumi, ma all'opposto volti a recuperare senso e stimoli inventivi da ciò che è dimenticato o rimosso, residui spesso di un mondo contadino e di una civiltà artigiana sul punto di scomparire, al fine di restituire con stupore e talvolta con la disarmante ed incantata ironia del gioco sacralità al mondo.