Bruno Aveillan – Bolshoi underground&altre storie

Milano - 12/02/2014 : 08/03/2014

La mostra ripercorrerà alcuni dei temi che stanno particolarmente a cuore all’artista: la luce, la danza, il corpo, l’assenza.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CENTRO STECCATA 2
  • Indirizzo: Via Pietro Maroncelli 10 - 20124 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/02/2014 - al 08/03/2014
  • Vernissage: 12/02/2014 ore 18,30
  • Autori: Bruno Aveillan
  • Curatori: Francesco Gattuso
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì 10:00 – 12:30 / 15 :00 – 19 :00

Comunicato stampa

E’ con grande piacere che la Galleria Centro Steccata presenta la prima mostra fotografica italiana di Bruno Aveillan.

Dal 12 febbraio 2014 all’8 marzo 2014. Inaugurazione mercoledì 12 febbraio alle ore 18.30 nella sede di Milano in via Maroncelli 10.
La mostra BOLSHOI UNDERGROUND & ALTRE STORIE a cura di Francesco Gattuso, ripercorrerà alcuni dei temi che stanno particolarmente a cuore all’artista : la luce, la danza, il corpo, l’assenza.
L’allestimento di una quindicina di grandi e importanti foto realizzate nel corso degli ultimi anni, saranno presentati per la prima volta al pubblico ed ai collezionisti italiani



La prima parte della mostra riguarda il backstage fotografico realizzato a Mosca nel 2010 dietro le quinte del Teatro Bolshoi durante le esecuzioni della celebre opéra di Johann Strauss 'Die Fledermaus' (Il pipistrello); Bruno Aveillan coglie dettagli, pose e momenti dei ballerini; un occhio discreto e al tempo stesso intenso, che esplora pose, attimi e vita dei protagonisti della vita del teatro.
La cancellazione della memoria e il corpo umano sono i temi privilegiati e ricorrenti nel lavoro di Aveillan, sono la linfa vitale di questa mostra, divisa tra-immagini fisse e immagini in movimento.
La seconda parte della Mostra guida i visitatori in quello che è il suo campo preferito ed obbligato: la luce da forza ed espressività a tutto il suo lavoro a 360 gradi, anche in quelli che sono i suoi film sperimentali dove il movimento si fonde con una visione della luce di ricerca personale, e trova senza alcun dubbio sviluppo ideale nei film per Cartier, Guerlain e Chanel.