Brueghel – Capolavori dell’arte fiamminga

Venaria - 20/09/2016 : 19/02/2017

La mostra celebra a Venaria Reale la più importante congrega di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo, coloro che sono stati interpreti dello splendore del Seicento e la cui dinastia è diventata marchio di eccellenza nell’arte pittorica.

Informazioni

  • Luogo: REGGIA DI VENARIA
  • Indirizzo: Piazza Della Repubblica 4 (10078) Venaria - Venaria - Piemonte
  • Quando: dal 20/09/2016 - al 19/02/2017
  • Vernissage: 20/09/2016 ore 11.30 su invito
  • Autori: Jan Brueghel Il Vecchio, Jan Brueghel Il Giovane, Pieter Brueghel il Vecchio, Jan Peter Brueghel
  • Curatori: Sergio Gaddi, Andrea Wandschneider
  • Generi: arte antica
  • Orari: Fino al 2 ottobre 2016: lunedì: giorno di chiusura da martedì a venerdì: dalle ore 10 alle 18 sabato, domenica e festivi: dalle ore 10 alle 20.30 Dal 4 ottobre 2016: lunedì: giorno di chiusura da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17 sabato, domenica e festivi: dalle ore 9 alle 19.30
  • Biglietti: Intero € 14,00 (audioguida inclusa) Ridotto € 12,00 (audioguida inclusa) maggiori di 65 anni e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti) giornalisti con regolare tessera dell'Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); per ulteriori riduzioni consultare il sito www.lavenaria.it.
  • Patrocini: Prodotta e organizzata da Arthemisia Group Media Coverage by Sky Arte HD Mostra a cura di Sergio Gaddi e Andrea Wandschneider Progetto allestimento Giovanni Tironi Allestimento Tagi2000 Grafica in mostra e immagine coordianta Angela Scatigna Lighting designer Francesco Murano Apparati didattici in mostra Francesca Valan
  • Uffici stampa: ARTHEMISIA
  • Editori: SKIRA

Comunicato stampa

Dopo l’importante successo della tappa bolognese, l’esposizione interamente dedicata alla dinastia dei Brueghel - inventori di un modo di dipingere che ben presto divenne “il marchio” di eccellenza nell’arte pittorica di una dinastia attiva per oltre due secoli - approda nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria dal 21 settembre 2016 al 19 febbraio 2017.

Con il patrocinio di Città di Torino, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group nelle Sale delle Arti de La Venaria Reale e curata da Sergio Gaddi e Andrea Wandschneider Direttore del Paderborn Städtische Galerie in der Reithalle



Le opere esposte ripercorrono la storia - lungo un orizzonte temporale di oltre 150 anni - di cinque generazioni attive tra il XVI e il XVII secolo analizzando la rivoluzione realista portata avanti dal geniale capostipite della famiglia Pieter Brughel il Vecchio, seguito dai figli Pieter Brueghel il Giovane - colui che ha ripercorso il successo paterno con opere come la Danza nuziale allʼaperto (1610 ca.) e La trappola per gli uccelli (1601) - e Jan Brueghel il Vecchio, detto anche dei Velluti per la sua straordinaria perfezione pittorica.
Di Jan Brueghel il Giovane (figlio di Jan Brueghel il Vecchio) è esposta la bellissima versione delle Tre grazie con cesto di fiori realizzata nel 1635 insieme a Frans Wouters, mentre di Abraham Brueghel (pronipote di Pieter Brughel il Vecchio e specializzato nelle nature morte) è presentata la Grande natura morta di frutta in un paesaggio (1670). Marten van Cleve è tra i più attenti al lavoro del capostipite della famiglia e realizza, tra il 1558 e il 1560, la straordinaria serie di sei tavole del Matrimonio contadino attualizzando anche temi evangelici come quello de La Parabola del buon pastore (1578 circa).

La rassegna è un viaggio appassionante nel Seicento alla ricerca del genio visionario di ben cinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente - come mai nessuno né prima né dopo di loro - stile e tendenze dell’epoca d’oro della pittura fiamminga. Ma il percorso vuole essere anche per il visitatore un invito a vivere un’esperienza giocosa e interattiva mettendo in contatto lo spettatore con i soggetti della Natura maggiormente rappresentati nelle opere, sbirciando tra i segreti degli uomini e - per esempio - “presenziando alle nozze contadine”.

LA MOSTRA
Importante novità della tappa torinese è rappresentata da alcune opere risalenti alla metà del Cinquecento, periodo di piena attività di Pieter Brueghel il Vecchio. Ad Anversa, il capostipite della dinastia - oltre a essere apprezzato come un radicale rinnovatore dei temi biblici - è anche conosciuto e lodato per la qualità delle sue raffigurazioni del mondo popolare.
Un occhio puntato impietosamente sulla vita per come effettivamente si svolge, sulle opere di carità, ma anche sulle debolezze e sulle miserie quotidiane che riguardano tutti, è quello ad esempio de Le sette opere di misericordia (1616-18 circa) di Pieter Brueghel il Giovane.
La Natura - forte e vigorosa, che sovrasta l’uomo spesso succube e sottomesso di fronte alla sua potenza - assume pienamente il ruolo di vera protagonista della storia umana e viene rappresentata con una ricchezza visiva, una cura nel dettaglio e una bellezza compositiva mai vista prima nella storia della pittura come nel minuzioso e dettagliato Paesaggio con la parabola del seminatore di Pieter Brueghel il Vecchio e Jacob Grimer del 1557.
In mostra un’importante selezione di artisti - da Frans de Momper a Frans Francken, da Hendrick van Balen a Joos de Momper, a molti altri che hanno collaborato a dar vita a una delle pagine della storia dell’arte più ricche, articolate e affascinanti - insieme ai membri della famiglia Brueghel, veri maestri del dettaglio e specialisti nella pittura di animali, di fiori e di oggetti.

La factory dei Brueghel. Alle origini della borghesia

In un momento storico in cui la classe media appare in contrazione, una mostra racconta alcuni momenti decisivi per la sua nascita. La dinastia dei Brueghel ne rispecchia le sorti. Fiorita ad Anversa, capitale dei commerci a metà Cinquecento, prende le mosse proprio da quel mondo in transito dal feudalesimo all'era moderna, dalla servitù della gleba all'emancipazione della prima borghesia.