Biodpi – I am Anna Magnani

Roma - 24/04/2013 : 31/05/2013

“I am Anna Magnani” è una mostra dello street artist campano Biodpi, al secolo Fabio Della Ratta, dedicata ad Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973), al suo percorso artistico, alle sue vicende biografiche e al suo mito.

Informazioni

  • Luogo: LANIFICIO
  • Indirizzo: Via di Pietralata, 159 00158 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/04/2013 - al 31/05/2013
  • Vernissage: 24/04/2013 ore 18,30
  • Autori: Biodpi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni dalle 12 alle 19
  • Sito web: http://www.iamannamagnani.it
  • Telefono: +39 0641780081
  • Email: pressoff@bigtimeweb.it

Comunicato stampa

“I am Anna Magnani”

“I am Anna Magnani” è una mostra dello street artist campano Biodpi, al secolo Fabio Della Ratta, dedicata ad Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973), al suo percorso artistico, alle sue vicende biografiche e al suo mito.
L’evento, prodotto dalla società romana 21 Grammi e dal Lanificio, è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, da Biblioteche di Roma e dal Municipio V di Roma Capitale.
L’artista ha voluto rendere un doveroso omaggio all’attrice simbolo del neorealismo italiano, icona incontrastata del cinema del dopoguerra




Anna Magnani

Con la sua recitazione naturale, spontanea e nel contempo incisiva, Anna Magnani ha dato alle pellicole in cui ha lavorato la veridicità della quale necessitavano.
Forte e tenace sullo schermo come nella vita, la Magnani ha sempre scelto con accuratezza i ruoli da interpretare, dando un volto a donne del popolo, donne che rappresentano l’Italia degli umili, che vivono i loro giorni a fatica, ma mai si lasciano sopraffare dagli eventi, anzi cercano con tutte le loro forze di dominarli.
Prendono così vita figure femminili indimenticabili, determinate, veraci, combattive, che difendono strenuamente i propri ideali e coloro che amano, spesso anche in modo troppo focoso e sanguigno; d’altronde l’attrice ha dato ai suoi personaggi molto del suo forte temperamento.
Anna Magnani non a caso è stata scelta dai più grandi maestri del cinema dell’epoca, quali Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Federico Fellini, Totò, Pier Paolo Pasolini.
“Nannarella”, come solevano chiamarla affettuosamente i suoi “fans”, è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo.
Ma non solo! Il 21 marzo 1956, infatti, è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel film La rosa tatuata, del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo ha vinto anche un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico.
Si racconta, addirittura, che quando a bordo del Vostok, il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin compì la prima rotazione della terra, dichiarò: "Saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti, e Anna Magnani”.
Una donna che ha lottato tutta la vita contro una società maschilista, vincendo tante battaglie, tanti tradimenti, tante delusioni.
Una donna che ha vissuto, amato e lavorato rimanendo sempre se stessa.
Ha lasciato un segno indelebile sia artisticamente che umanamente.
I suoi travagli, la sua passionalità, la sua voglia di vivere hanno donato un’anima ad ogni suo personaggio e quasi sempre le hanno dato la possibilità di mostrare la redenzione di un intero popolo.
Per lei sono state scritte canzoni, poesie, celebrate mostre (nel 2002 persino il MoMA di New York le ha voluto rendere omaggio dedicandole una retrospettiva), che assieme alle interpretazioni che ci ha lasciato contribuiscono a tenere vivo il suo ricordo.


Il Progetto

Un red carpet, cui fa da sfondo una installazione di scatole di cartone dipinte, accoglierà i visitatori per condurli in uno spazio metafisico, in cui – su scatole di cartone riciclato – saranno disegnate strade, borgate e scorci tratti dai piani sequenza dei più celebri film della Magnani, mescolati ad immagini della Roma di oggi.
Alle pareti, ritratti dell’attrice e di chi ha lavorato con lei. Una reinterpretazione talvolta ironica che, però, non “mortifica”ma esalta la figura della Magnani e la sua Roma.
Nella splendida cornice del Lanificio di Via Pietralata in Roma si potranno ammirare frammenti di vita privata e sguardi rubati sul set ed in teatro.
Attraverso stencil, decollage, poster e “graffi” l’artista reinterpreta la grande attrice Anna Magnani anche nell’intento di farla conoscere meglio ad un pubblico più giovane, che spesso insegue solo “bambole di cera” e bellezze effimere.
Una volta Anna Magnani disse al suo truccatore: “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire”. Frase che quasi crea “sconcerto” per la sua grande attualità, in quanto sembra deridere o beffeggiare la moda sempre più dilagante di fermare il trascorrere del tempo.
L’artista Biodpi attraverso le sue colature di vernice e le sue decise pennellate ne esalta il fascino discreto, senza trucchi, che si offre come elemento di rottura dei canoni tradizionali di bellezza e in cui la malinconia degli sguardi e dei sorrisi diventa immagine indelebile, dalla quale traspare – sebbene a 40 anni dalla morte – una figura forte e contemporanea.
Una Anna Magnani che ancora oggi dà voce all’Italia che non si arrende e che non china la testa, per questo motivo l’artista non può non raffigurare anche una delle più alte ed intense espressioni del cinema mondiale, ossia l’indimenticabile scena finale del film “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, pietra miliare del cinema neorealista.
Biodpi, a modo suo, ne racconta la sequenza, la prima della storia in cui la telecamera segue un personaggio in movimento. “Sora Pina” insegue disperatamente il camion sul quale i tedeschi hanno fatto salire il compagno di una vita, e poi si accascia a terra vinta dai mitra nazisti.
Il grande poeta Ungaretti, nel vedere questa scena, scrisse di lei: “T’ho sentita gridare “Francesco” dietro al camion dei tedeschi e non ti ho più dimenticata”.

Nel 1972 Anna Magnani appare per l’ultima volta sul grande schermo in un cameo concesso con affetto all’amico Federico Fellini per il suo “Roma”, dove interpreta se stessa e con questa immagine, chiaramente rielaborata, si chiude il percorso espositivo.
Dunque una Anna Magnani diva, ma soprattutto donna vera!

L’Artista

Biodpi, al secolo Fabio della Ratta, dopo aver appreso concetti filosofici sui muri dei wc, 
ha deciso che il muro fosse il media migliore per 
comunicare le proprie idee.
Ha studiato graphic design presso l'Istituto Superiore 
di Design e frequentato il corso di laurea in Disegno 
Industriale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.

Ha partecipato con successo a mostre collettive e personali.

www.iamannamagnani.it


I produttori

21 Grammi Srl

La società 21 Grammi Srl, si occupa di comunicazione integrata e marketing strategico nel settore “Cultural Heritage”.
Ha creato il brand “URBAN CONTEST” con cui realizza eventi a carattere artistico/sociale in stretta collaborazione con le Istituzioni.


www.urbancontest.com

[email protected]

Lanificio

Il Lanificio è la sintesi perfetta tra un centro di produzione ed un laboratorio creativo. Si articola per 3.500 mq tra il fiume Aniene e via di Pietralata, nell’ex Lanificio Luciani, 
in spazi e panorami che non riescono a nascondere la propria vocazione europea. È un contenitore di idee e stimoli culturali che muove i primi passi nel 2007, quando inizia a prendere forma un'attività imprenditoriale nuova, avviluppata attorno alla sperimentazione, al gusto per la ricercatezza e alla convergenza tra professionalità eterogenee.

Sin dai primi giorni il Lanificio mostra l'attitudine a divenire un centro di creazione, esposizione e fruizione delle arti contemporanee. Partendo dal talento di chi è convinto sia possibile produrre un’offerta culturale indipendente e di qualità, il Lanificio diviene un luogo-progetto capace di trasformarsi a seconda delle esigenze per offrire supporto allo sviluppo e alla ideazione di percorsi artistici. Ad oggi la proposta culturale del Lanificio è trasversale e tocca la musica, le arti performative e visuali, la cucina, il recupero di oggetti di design. Tutto nell'ottica della sostenibilità, del riciclo e della rivalutazione del territorio.