Biennale Arte&Gusto 2014

Collecorvino - 05/11/2014 : 07/11/2014

Tre giorni di convegni su business, arte e enogastronomia, una mostra di artisti internazionali, degustazioni di prodotti tipici e accordi commerciali tra realtà provenienti da Paesi diversi; un tour per immergersi nelle bellezze artistiche e naturali del territorio abruzzese.

Informazioni

Comunicato stampa

E' tutto pronto per la Biennale Arte &Gusto 2014, un manifestazione internazionale ideata e realizzata da Parallelo42 e Top Solutions, e promossa dalla Camera di Commercio di Pescara. Tre giorni di convegni su business, arte e enogastronomia, una mostra di artisti internazionali, degustazioni di prodotti tipici e accordi commerciali tra realtà provenienti da Paesi diversi; un tour per immergersi nelle bellezze artistiche e naturali del territorio abruzzese



Dal 5 al 7 novembre,con manifestazione conclusiva prevista per il 5 dicembre, in location di alto prestigio, avranno luogo convegni, mostre, degustazioni e Business to Business ai quali parteciperanno oltre alla rappresentanza italiana, delegazioni da Olanda, Turchia e Russia, formate da rappresentanti istituzionali, delle associazioni imprenditoriali e da esponenti del mondo dell’arte oltre che da buyer interessati a stringere accordi commerciali con le realtà imprenditoriali locali. Un programma ricco e di altissimo livello, che coinvolgerà aziende partner del territorio nonché i comuni della provincia di Pescara che hanno aderito al progetto: Abbateggio, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Cepagatti,Collecorvino, Cugnoli, Pietranico, Rosciano, Tocco da Casauria e Pescara stessa. Una cornice di tutto rispetto per questa edizione 2014. Questi paesi infatti sono dei veri e propri tesori della provincia, vantando territori ricchi di bellezze naturali e artistiche, nonché di eccellenze enogastronomiche. Nella prima giornata di lavori, giovedì 5 novembre, all'Aurum di Pescara si terrà un convegno su “Arte e Industria sviluppo economico dei territori” nel quale interverranno tra gli altri il presidente della regione Luciano D'Alfonso, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e il presidente della camera di Commercio Daniele Becci oltre ai rettori dell'università di Chieti-Pescara e Teramo e a varie autorità dei paesi ospiti. Sempre il 5 novembre sarà inaugurata al convento di Collecorvino (PE) la mostra “Do ut Des” alla presenza di artisti di fama internazionale come Bastiaan Arler e Devrim kadirbeyoğlu. Nella giornata di venerdì le attività si sposteranno nell'incantevole location del castello Marcantonio di Cepagatti, con convegni,degustazioni e partenza per un tour alla scoperta delle meraviglie del territorio. Ad ospitare gli eventi nell'ultima giornata di manifestazioni sarà l'Oratorio della Madonna della Croce a Pietranico (PE), dove si terrà un'interessantissima convention dal titolo “Italia-Russia in Abruzzo tra paesaggio tradizioni & business" alla presenza dei presidenti delle camere di commercio di Mosca e S. Pietroburgo. Tante le iniziative quindi, tutte incentrate su quella che è la mission di Arte&Gusto: affrontare le tematiche dello sviluppo economico del territorio, aiutarlo facilitando l'incontro fra eccellenze locali e tra queste e partner stranieri.

Un progetto ambizioso, che parte dal presupposto che l'economia di regioni come l'Abruzzo è strettamente legata alla cultura, alle tradizioni e soprattutto al patrimonio artistico e naturalistico straordinariamente ricco. La finalità è quella di utilizzare l'arte ed il gusto, protagonisti indiscussi sul nostro territorio, come valori aggiunti per le imprese locali e straniere che vogliono continuare o iniziare ad investire in Abruzzo. Una nuova idea di sviluppo economico, con al centro la valorizzazione del proprio patrimonio, la cultura che diventa impresa nelle comunità e l'impresa che elargisce cultura alle comunità.

Progetto e realizzazione di Mariantonietta Firmani e Alessandro Addari


DO UT DES
Bastiaan Arler | Elena Bellantoni | Bianco-Valente | Devrim Kadirbeyoğlu | Luigi Pagliarini
a cura di Antonello Tolve

Convento di San Patrignano / Comune di Collecorvino (PE) - Strada Provinciale 75 – Contrada San Rocco

L'arte ha il potere di risvegliare il cervello atrofizzato del mondo, ha il dovere sociale di leggere l'elettrocardiogramma (a volte impazzito) della realtà, ha la facoltà di rigenerare e modificare lo stato delle cose per riflettere sulla vita quotidianità, per creare cortocircuiti costruttivi, per edificare ponti immaginifici con discipline eterogenee e con differenti ambiti del lavoro umano. Di un lavoro che è, per l'artista, sul piano della teoria e della pratica, oggi come ieri del resto, misura critica, inchiesta ed esercizio di stile, lettura di un modello – il mondo della vita, appunto – in continuo divenire. L'arte ha, ancora, la possibilità di «dare sfogo alle angosce della propria epoca» ha suggerito Antonin Artaud (L'anarchie sociale de l'art). Di attraversare il presente e le presenze per trovare risposte, per formulare quesiti, per avanzare rotte di viaggio che rompono gli argini paludosi della realtà con lo scopo di costruire nuovi giardini d'utopia, nuove vie di fuga, nuovi scenari etici, estetici, politici.

Su queste traiettorie la mostra DO UT DES si pone come spazio colloquiale e conviviale, come terreno fertile per l'organizzazione di progetti plurali e di dialoghi internazionali necessari a stabilire raccordi e connessioni tra culture e pensieri di diversa estrazione e natura.

Partendo da una locuzione latina che indica, nell'ambito del diritto privato, un contratto di scambio (contratti sinallagmatici, a prestazioni corrispettive, che implicano uno scambio tra una cosa, o un servizio, e un corrispettivo più precisamente), DO UT DES – letteralmente io do affinché tu dia e, in senso traslato, scambiamoci queste cose in maniera ben definita – si pone come uno spazio d'azione, un territorio simposiaco che trasfigura una formula giuridica della tarda epoca romana in un contratto immaginifico il cui scopo è quello di insegnare l'arte, di avvicinare la cittadinanza ai procedimenti linguistici del contemporaneo, di invogliare al multiloquio, ad una necessaria polifonia etica, estetica, politica.

DO UT DES è, difatti, un progetto che, se da una parte muove – attraverso una permanenza settimanale nel territorio abruzzese – dal desiderio di creare rapporti di partecipazione tra l'arista e le varie energie dei luoghi d'accoglienza, dall'altra nasce dallo scambio orizzontale tra l'arte e la critica d'arte per rivalutare l'ipotesi di un dialogo felice, per concepire discussioni costruttive e altrettanto costruttive strutture contrattuali (una sorta di piacevole e armonico facio ut fàcias) alla cui base è possibile rintracciare un nucleo processuale che si conclude nell'opera. Un'opera che si pone, appunto, come luogo privilegiato di un resoconto colloquiale, di un racconto visivo, di un raccordo tra il pensiero dell'artista e tutti i vari attori incontrati, conosciuti, esplorati.

Con onestà e responsabilizzazione intellettuale, l'artista e il critico, assieme all'ambiente culturale e industriale del pescarese, strutturano dunque «un nesso di reciprocità» – o sinallagma [da σvυαλλαττω (synallatto), legare insieme] – attraverso il quale una parte «trasferisce un diritto da ad un'altra o si obbliga ad effettuare una prestazione a favore di questa, in quanto a sua volta l'altra parte effettua o si obbliga ad effettuare una controprestazione»1. Si tratta appunto di un lavoro di squadra, di una luminosa avventura che costruisce sinergie, punti di contatto, riflessioni, azioni, nuove avventure intellettuali.

1 A. Torrente, P. Schlesinger, Manuale di diritto privato (1968), a cura di F. Anelli e C. Granelli, XX edizione, Giuffrè Editore, Milano 2011, pp. 147-148.

Progetto e realizzazione di Mariantonietta Firmani e Alessandro Addari