Beatrice Gallori / Giorgio Laveri – Micro/Macroscope

Pietrasanta - 11/07/2015 : 12/08/2015

La mostra multimediale degli artisti Beatrice Gallori e Giorgio Laveri, curata da Leonardo Marchi, responsabile dell'organizzazione Armanda Gori Arte e da Luca Giovannelli, responsabile dello spazio espositivo di Pietrasanta, presenta, per la prima volta al pubblico, una selezione di quaranta opere dei due artisti.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra multimediale degli artisti Beatrice Gallori e Giorgio Laveri, curata da Leonardo Marchi, responsabile dell'organizzazione Armanda Gori Arte e da Luca Giovannelli, responsabile dello spazio espositivo di Pietrasanta, presenta, per la prima volta al pubblico, una selezione di quaranta opere dei due artisti. Si tratta di una doppia personale perché i due autori appartengono a generazioni e scelte linguistiche diverse. La sfida dei curatori è quella di porre i due artisti in una relazione stimolante di confronto con il pubblico

Il rapporto tra Micro e Macro cosmo, da cui il titolo, salta fuori spontaneamente dalle loro opere, per Beatrice pitture, per Giorgio sculture. Non, dunque, una forzatura critica, ma una vera e propria scoperta.
Giorgio Laveri ha una vasta esperienza di designer e scenografo oltre che di sperimentatore di linguaggi ed elabora una propria visione della Pop art legata alla ripresa della presenza e invadenza degli oggetti negli anni Ottanta. Anche se non arriva a quel fuori scala che è proprio della dimensione americana da Claes Oldenburg a Jeff Koons, esalta con le proprie opere, caffettiere, ciliegie, rossetti, penne stilo, riprendendo la concettualità e l’artigianalità della tradizione ceramica smaltata che dalla Magna Grecia all’arte contemporanea esalta il fuoco, il calore, il colore, il sole.. La giovane Beatrice Gallori, una degli artisti di riferimento della galleria, con questa mostra giunge ad una svolta della propria ricerca dando una lettura organicista al suo lavoro. Le sue estroflessioni, le sue “bolle”, realizzate con una tecnica propria e originale vanno interpretate metaforicamente come un’indagine dei costituenti biologici della materia.
Dal Micro al Macro, dall’Organico all’Inorganico, dal piccolo al grande: su queste opposizioni si articola un confronto artistico di grande spessore e di forte impatto visivo.