Basik – Tabula aut mortem

Ravenna - 10/01/2015 : 16/01/2015

La serie di opere esposte in quest’occasione propone una rivisitazione di alcune delle più famose e rinomate grafiche degli anni ‘80/’90, attraverso la personalissima visione dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: BONOBOLABO
  • Indirizzo: via Centofanti, 79 - Ravenna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/01/2015 - al 16/01/2015
  • Vernissage: 10/01/2015 ore 18
  • Autori: Basik
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Sabato 10 dicembre alle 18.00 presso lo spazio Bonobolabo via Centofanti 79 Ravenna, verrà inaugurata TABULA AUT MORTEM una mostra dello street artist Basik.

La serie di opere esposte in quest’occasione propone una rivisitazione di alcune delle più famose e rinomate grafiche degli anni ‘80/’90, attraverso la personalissima visione dell’artista.
BASIK, writer e street artist attivo fin dall’inizio degli anni ’90, ha sviluppato il suo percorso artistico passando dallo spray al pennello, mescolando elementi di arte antica e moderna all’ arte di strada

I tratti semplici e definiti dei suoi lavori, lasciano trasparire il suo background di grafico, mentre l’approccio più materico delle sue ultime produzioni evidenzia la necessità di costruire una relazione più intensa con i soggetti e i supporti dipinti.
In particolare ama realizzare le sue opere su supporti inutili e rotti, come in questo caso la serie di tavole immaginarie in cui traspare la capacità di reinterpretare dei veri e propri classici della grafica dello skate, con un gusto assolutamente nuovo e personale.
Anche in quello che nasce come omaggio ai grandi illustratori che hanno prestato il loro genio alla cultura skate, come ad esempio Jim Phillips, solo per citarne uno, Basik riesce a sviluppare un percorso coerente con il resto della sua produzione recente, evolvendo ulteriormente alcuni suoi tratti caratteristici, come lo studio delle mani, dei volti e della corporeità, e una scelta cromatica minimale dai forti contrasti, prediligendo il bianco, il nero e l’oro.
Linda Volpi