Base Open #7 – Jacopo Miliani

Firenze - 07/07/2017 : 12/07/2017

Base / Progetti per l'arte presenta il settimo appuntamento di BASEOPEN a cura di Massimo Nannucci con Jacopo Miliani dal titolo LAY.

Informazioni

  • Luogo: BASE - PROGETTI PER L'ARTE
  • Indirizzo: Via Di San Niccolò 18R - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 07/07/2017 - al 12/07/2017
  • Vernissage: 07/07/2017 ore 19
  • Autori: Jacopo Miliani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: L’attività è promossa e sostenuta dagli artisti fondatori con il contributo dell’associazione BASExBASE / Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato / Regione Toscana.

Comunicato stampa

Un ciclo di mostre di breve durata dedicato agli artisti italiani che si confrontano con il tema dell’evento, dell’azione in tempo reale e con il possibile ruolo dell’arte nell’era post internet



#7 / Jacopo Miliani
LAY

Performance: Venerdì 7 luglio 2017 dalle ore 19,00
Installazione e residual sculpture: 7 luglio / 12 luglio

Base / Progetti per l'arte presenta venerdì 7 luglio dalle ore 19,00 il settimo appuntamento di BASEOPEN a cura di Massimo Nannucci con Jacopo Miliani dal titolo LAY.

LAY è il progetto di Jacopo Miliani con cui indaga l’idea di collaborazione, di passaggio e di trasformazione delle cose per mezzo della loro percezione agita. Questa componente è immediatamente evocata già dagli svariati significati della traduzione in italiano della parola inglese LAY tra cui: stendere, distendere, spiegare, riversare, attribuire, scaricare, deporre, fare, posare, apparecchiare, laico, amatore, andare forte a letto, scopare, posare, gettare, colare, scommettere, puntare. Come chiarisce l'artista stesso il movente di questa nuova performance e opera scultorea nasce dall'osservare che: “La traduzione e il linguaggio oggi equivalgono ad un passaggio di consegna. Il luogo comune da sempre è che la lingua inglese semplifica e rende più efficaci i concetti espressi in italiano. Io adesso sono attratto proprio dalla densità di sfumature della lingua italiana. Cosa è il linguaggio se non un codice che usiamo per disperdere i nostri pensieri che non potranno mai esser tradotti? Si tratta di un pensiero che racchiude altri pensieri che crescono e si moltiplicano. Così il linguaggio si auto-modifica per modificare i corpi e le relazioni di chi pensa di essere parte del gioco. Allora seguire determinate regole può essere anche l’inizio di una lenta rivoluzione.”

Jacopo Miliani (Firenze,1979; vive e lavora a Milano) affronta da sempre una ricerca interdisciplinare che coinvolge pratiche artistiche quali l’installazione, il video, la performance, il collage, la fotografia. La sua è un'attitudine che, utilizzando spesso un linguaggio teatrale, origina opere dalla comprensione sospesa su più livelli d'interpretazione. Tra le sue mostre personali si segnalano quelle presso: Kunsthalle Lissabon, Lisbona, 2016; l’ICA studio di Londra, 2015; la videoteca della GAM di Torino, 2013, il centro EX3 di Firenze, 2012; Studio Dabbeni di Lugano, 2015 e 2010; galleria FRUTTA di Roma, 2012 e 2014. Ha realizzato performance presso la David Roberts Art Foundation di Londra, 2016-2012; la Fondazione Giuliani di Roma, 2015; il Museo della Danza di Stoccolma, 2014; il CCSP di Sao Paulo, 2014; ViaFarini/DOCVA di Milano, 2014 e il MADRE di Napoli, 2011.

BASEOPEN è un ciclo di mostre che si sviluppano nel giorno dell’evento/inaugurazione e in quelli successivi con le “tracce” residuali dell’azione proposta e svolta. Gli inviti sono realizzati da un singolo componente del collettivo e proposti parallelamente alla consueta programmazione del artist run space di Firenze. Gli artisti invitati a BASEOPEN rappresentano uno spaccato della scena attuale italiana e rispondono al tema della pratica partecipativa, del dialogo con il pubblico globale/locale e attorno a cosa può essere considerato oggetto artistico o di affezione estetica. Così l’opera realizzata coincide con la sperimentazione, la destrutturazione e l’amplificazione di quello che può essere inteso oggi per display espositivo e per fruizione dell’opera. L’esperienza di BASEOPEN porta in evidenza l’attitudine di BASE, dal 1998, impegnata a creare una piattaforma democratica di confronto sul ruolo dell’arte e della cultura. La novità consiste nel rendere “open” il dibattito attorno al processo creativo e alla ragione d’essere di quello specifico evento. Quello che accomuna le diverse sperimentazioni attorno al tema dell’incontro/dialogo è, per adesso, una riflessione trasversale sul concetto di comunità di appartenenza, sul ruolo dell’arte e il dibattito attorno ad essa. BASEOPEN nasce in continuità con i cicli di BASETALKS(!) e RADICALTOOLS che hanno puntato, in un momento di crisi di sistema, che ha provocato una riduzione delle attività di ricerca da parte di istituzioni pubbliche e private, a stimolare il confronto tra differenti processualità artistiche, generazionali, di audience e di metodologie per la trasmissione del sapere collettivo. Gli appuntamenti precedenti di BASEOPEN si sono svolti a novembre 2016 con Margherita Moscardini < Massimo Bartolini; Francesco Fonassi < Enrico Vezzi e ad aprile 2017 con Giuseppe Stampone < Paolo Parisi; Giulio Delvè < Paolo Masi; Gaia Geraci < Marco Bagnoli.

Calendario BASEOPEN:
#7 Venerdì 7 luglio: Jacopo Miliani < Massimo Nannucci
#8 Giovedì 13 luglio: Riccardo Giacconi < Vittorio Cavallini
#9 Giovedì 20 luglio: Agostino Osio, Marco Andrea Magni, Jaya Cozzani < Remo Salvadori

BASE / Progetti per l’arte è un’idea di artisti per altri artisti. BASE è un luogo unico per la pratica dell’arte in Italia, la cui attività iniziata nel 1998, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in Toscana e che si fanno promotori di presentare a Firenze alcuni aspetti, tra i più interessanti dell’arte del duemila. BASE è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale. Attualmente fanno parte del collettivo di BASE / Progetti per l’arte: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Vittorio Cavallini, Yuki Ichihashi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori, Enrico Vezzi. Fino adesso si sono tenute a BASE mostre di Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis, Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov e Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija, Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan Monk, Peter Kogler, Carsten Nicolai, Surasi Kusulwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx, Grazia Toderi, Armin Linke, Davide Bertocchi, Pierre Bismuth, Olivier Mosset, Stefano Arienti, Erwin Wurm, Thomas Bayrle, Hans Schabus, Maurizio Mochetti, Lawrence Weiner, Amedeo Martegani, Gianni Caravaggio, Piero Golia, David Tremlett, Franco Vaccari, RADICALTOOLS (con Remo Buti, Gianni Pettena, Superstudio, Lapo Binazzi & Ufo, 9999, Zziggurat), Koo Jeong-A, Christian Jankowski, Giuseppe Gabellone, Martin Creed, Ken Lum, Jiri Kovanda, BASEOPEN (con Margherita Moscardini, Francesco Fonassi, Giuseppe Stampone, Giulio Delvè, Marcello Spada), Nicole Miller, ... che hanno presentato progetti inediti pensati per lo spazio di BASE.

Prossime mostre: Roman Ondak, Saadane Afif, Richard Long, John Armleder, Rossella Biscotti, Daniel Buren, Thomas Saraceno, Patrick Tuttofuoco, ...