Bartolo Chichi – Architettura Uomo Versus Natura

Villa Sperlinga - 13/12/2012 : 31/01/2013

La raccolta per immagini possiede una virtù, ovvero il privilegio di onniscienza, come varcare la soglia di un altro spazio e di un altro tempo. Una visione da guardare, dove immergerci, tramite una finestra aperta, in rettangoli di luce e colore.

Informazioni

  • Luogo: LA CUBA
  • Indirizzo: Viale Francesco Scaduto - Villa Sperlinga - Sicilia
  • Quando: dal 13/12/2012 - al 31/01/2013
  • Vernissage: 13/12/2012 ore 19
  • Autori: Bartolo Chichi
  • Curatori: Maria Rita Chichi, Bartolo Chichi
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 19.00 alle 2.00. La domenica dalle 11.30 alle 2.00.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La Cuba - Lounge Cafè è lieta di presentare “architettura - uomo versus natura”,
personale fotografica di Bartolo Chichi.

La raccolta per immagini possiede una virtù, ovvero il privilegio di onniscienza, come varcare la soglia di un altro spazio e di un altro tempo. Una visione da guardare, dove immergerci, tramite una finestra aperta, in rettangoli di luce e colore.

La vasta creazione dell’architettura, della natura e dell’uomo, sembra in queste immagini esaltare le linee parallele delle facciate austere, delle altezze barocche, degli orizzonti infiniti, delle magnifiche scale, delle rocce scolpite. Del mare che incontra il cielo



Lo sguardo sapiente di Bartolo Chichi si rifugia dentro il suo obiettivo, per spingere con l’avidità insaziabile del fotografo un click, restituendoci attraverso il medium fotografico, luoghi segreti, dove le favole e gli uomini si incorniciano in un sontuoso miraggio.

Sono storie di posti che non raffigurano persone, ma luoghi esibiti con curiosità. Tutto è accessibile, ad un passo dallo sfiorare cautamente con le dita, l’esterno e l’interno di materia tridimensionale solenne e simbolica.

La coda dei nostri occhi finge a volte di non vedere, ma qui, davanti a queste fotografie, non si può aggirare la visione, la leggerezza e le scenografie sono celebrate con la certezza malinconica e confortante, che distingue la storia e il passato, in una gioia continua e in una certezza oggettiva.

Vi lascio scoprire la segreta ricchezza di questa personale, con l’invito di gioire dell’ebrezza architettonica e dell’aria che risuona tra le nuvole e le onde.

Contemplando, ci si dimentica di se stessi, per conoscere e imparare qualcosa su quel posto che abbiamo lasciato o sul quale siamo ancora ancorati.

Maria Rita Chichi