Barbara Nahmad – Eden

Milano - 25/02/2016 : 22/04/2016

Mostra personale di Barbara Nahmad dal titolo Eden, in cui vengono presentati venti nuovi lavori con un allestimento di grande impatto pensato ad hoc per la galleria.

Informazioni

  • Luogo: FEDERICO RUI - ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: via Turati 38 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 25/02/2016 - al 22/04/2016
  • Vernissage: 25/02/2016 ore 18,30
  • Autori: Barbara Nahmad
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdi 15.00-19.00 sabato su appuntamento

Comunicato stampa

GIOVEDI 25 FEBBRAIO 2016 si inaugura la personale di Barbara Nahmad dal titolo EDEN, in cui vengono presentati venti nuovi lavori con un allestimento di grande impatto pensato ad hoc per la galleria.
Il ciclo, iniziato idealmente in occasione dell'ultima mostra a Tel Aviv e accompagnato da un volume con testi di Martina Corgnati e dell'Ambasciatore Avi Pazner, proseguirà in maggio con una personale al Museo Ebraico di Bologna curata da Vittoria Coen e con un catalogo dedicato


Attraverso uno stile asciutto ed essenziale, fatto di poche cromie e con una pittura di grande fascino, Barbara Nahmad racconta una storia che spinge lo spettatore ad osservare non solo l'immagine, ma il suo significato. L'artista infatti si ispira ai pionieristici anni a cavallo tra i Quaranta e i Cinquanta in Israele, per raccontare attraverso le immagini alcuni momenti di vita quotidiana, scene intime di un mondo nuovo che sta nascendo. E' il Paradiso Terrestre dove tutto inizia, la purezza della vita nuova, dove si imparano i primi gesti, si va a scuola, ci si innamora. Eden però contiene già in sé una visione del futuro, le fondamenta di una civiltà, della vita adulta nel mondo di domani. E' uno sguardo che va oltre la realtà che abita.
“Il Signore prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.” (Genesi, 2, 15). Eden è tutto questo: è il luogo dove tutto ebbe origine, il Giardino delle delizie in cui l'uomo trova la sua casa e la sua innocenza, il suo sogno e la sua libertà.
La tecnica convive con questa nuova condizione, come dice l'artista “Ho infatti deciso di dare più spazio al vuoto, al non detto, al pudore e all'imperfezione, cioè a ciò che ancora è possibile raccontare.”
Martina Corgnati nel testo del catalogo scrive. “Le immagini di Barbara Nahmad sono immensamente silenziose ma dicono moltissimo. Raccontano di una società dove tutti, anche i bambini piccoli, si assumono la responsabilità di sé stessi, dove il corpo e il benessere fisico occupano un posto importante; raccontano di una società collettivista dove la solitudine non sembra esistere, una società spartana dove c’è poco ma quel poco sostanzialmente deve bastare per tutti. (…) La pittura forse non racconta la storia, e meno ancora la teologia. Ma essa può esprimere, o raccogliere in questo caso, le qualità salienti di un’immagine e sospenderla nel tempo, decantarla fino a distillarne tutto il senso – e l’atmosfera.”
BARBARA NAHMAD | BIOGRAFIA

Barbara Nahmad è nata nel 1967 a Milano, dove vive e lavora.
Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) nel 1990. Dopo aver lavorato per cinque anni nella televisione e nel teatro d’Opera, si dedica completamente alla pittura. Dal 2010 insegna all’Accademia di Brera.
Esordisce con una personale curata da Alberto Fiz nel 2010 allo Studio d’Arte Cannaviello di Milano. Seguono poi Yesterday Now, Fondazione Bandera per l’Arte di Milano, 2005; Tavole della Protesta, all’Istituto italiano di Cultura di Ljubljana, Slovenia, 2005; Canto General (prima e seconda parte) da Ermanno Tedeschi Gallery, Milano, Roma, 2008; All’ultimo respiro, da Ermanno Tedeschi Gallery, Torino, Milano, 2010; Galerie De Tween Pauwen, Den Haag, The Nederlands, 2013; Eden, da Ermanno Tedeschi Gallery, Tel Aviv, 2014; Eden quando tutto il mondo era giovane, allo Spazio Natta, Como, 2015.
Tra le collettive si ricordano le partecipazioni a Sui generis, al PAC, Milano, 2000; XIV Quadrenniale di Roma, Anteprima, Torino, 2004; Arte italiana 1968-2007 Pittura, Palazzo Reale, Milano, 2007; New reality painters, PAC, Milano, 2007; Face to Face, Dètournement Venise 2009, 53ima Biennale di Venezia, Agenzia delle Entrate, Venezia, 2009; Campolungo, L’orizzonte sensibile del Contemporaneo, Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma, 2009; Elevazioni e permutazioni, Museo ebraico, Venezia, 2011; Imago Mundi, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Fondazione Cini, Venezia 2015.

Il 22 maggio, 12ma giornata internazionale dei Musei, si inaugurerà la personale al Museo Ebraico di Bologna a cura di Vittoria Coen.