Barbara Brugola – Intimate Clusters

Bari - 22/02/2014 : 30/03/2014

La percezione è stata ed è uno dei punti nodali della ricerca di molti artisti ed ha sempre avuto un ruolo importante per Barbara Brugola nel cui lavoro è implicito il domandarsi circa la natura dell’immagine prodotta, indipendentemente dal medium usato.

Informazioni

  • Luogo: MURATCENTOVENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Gioacchino Murat 122b - Bari - Puglia
  • Quando: dal 22/02/2014 - al 30/03/2014
  • Vernissage: 22/02/2014 ore 19
  • Autori: Barbara Brugola
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00

Comunicato stampa

La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea riprende la sua attività espositiva con Intimate Clusters, la mostra personale di Barbara Brugola.

La percezione è stata ed è uno dei punti nodali della ricerca di molti artisti ed ha sempre avuto un ruolo importante per Barbara Brugola nel cui lavoro è implicito il domandarsi circa la natura dell’immagine prodotta, indipendentemente dal medium usato


Guardare implica una successione di sguardi rivolti a diversi punti della scena visiva, come se fossero una serie di istantanee di zone ricche di particolari circondate da aree indistinte, per poi arrivare nel nostro cervello a ricostruire una seconda immagine, stabile e nitida, che rappresenta lo spazio e gli oggetti in esso contenuti.
Allo stesso modo l’artista sollecita chi sta di fronte alle sue opere ad intervenire, ricostruendo possibili raggruppamenti tra linee e punti ricavati dal contenuto grafico delle immagini, per ridisegnare una nuova possibilità di spazio, a seconda che l’oggetto della visione risulti frammentato e non possa essere visto nella sua interezza o lasciato fluttuare tra diverse inquadrature. Intimate Clusters è appunto la richiesta fatta ad ognuno di ricostruire, sulla base delle immagini presentate, una sintesi tra frammentazione e continuità.

A indagare la sfera percettiva è l’installazione a doppia proiezione Lapse of View, ispirata al dipinto Der Wanderer über dem Nebelmeer di Caspar David Friedrich, in cui una figura maschile di spalle si confronta con un panorama montano caratterizzato da rocce e nebbia.
L’artista ha voluto riprendere questo dipinto scegliendo di inserire una figura femminile in un paesaggio che presenta gli stessi elementi naturali dell'opera pittorica: una giovane donna, immobile, guarda lontano.
L'osservatore vede il panorama attraverso gli occhi della ragazza ma contemporaneamente anche la figura della stessa immersa nel paesaggio, poiché coesistono più punti di vista.
Lapse è un intervallo, un lasso di tempo: il panorama cambia negli occhi del personaggio, non è mai "sotto controllo" a causa del vapore che continua a fluire senza sosta e ne modifica la percezione. Allo stesso tempo, View indica la valenza dello spazio: non solo ciò che è di fronte al personaggio, ma anche ciò in cui è immerso.

A (Veiled) Woman By The Sea, è un’opera che, sempre giocando con la percezione, si ispira ad un altro dipinto di Caspar David Friedrich, Der Mönch am Meer, dove una piccola figura di monaco sta guardando il mare e il cielo dinanzi a sé, la schiena rivolta allo spettatore con il quale condivide la percezione dei tre elementi – terra, acqua e cielo – in una scena rarefatta.
Nell’opera video l’immagine della spiaggia e del mare è stata scomposta in tre riquadri, orientati in modo che la linea dell’orizzonte risulti verticale. Il punto di vista è cambiato e si è moltiplicato, offrendo scorci che si combinano e che si dilatano nel tempo. In questo contesto s’inserisce una figura femminile che cammina nell’acqua e che, una volta raggiunta la spiaggia, rimane sdraiata e immobile ad osservare il paesaggio davanti a sé.

Completano la mostra alcune immagini fotografiche, sempre costruite giustapponendo differenti visuali, in alcuni casi della stessa scena e in altri di scene completamente diverse: all’osservatore è chiesto di ricostruire una sintesi di ciò che gli sta davanti, tra frammentazione e continuità.

Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
via G. Murat 122/b – Bari

Inaugurazione
22 febbraio 2014, ore 19.00
Periodo
22 febbraio – 30 marzo 2014
Orario di apertura
dal martedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00

Info
393.8704029 – 392.5985840
[email protected]
www.muratcentoventidue.com
www.facebook.com/MuratcentoventidueArtecontemporanea

Barbara Brugola (Monza 1965) vive e lavora a Milano.
Ha partecipato a numerosi Festival in tutta Europa, tra gli altri: Torino Film Festival e Visionaria a Siena, dove ha vinto nel 2003 il Premio della Critica per il miglior video d’arte. In Portogallo, in occasione dell’edizione del FIAV in Tavira, ha vinto il Premio per il miglior video italiano. I suoi lavori sono stati esposti al Museo d’Arte Contemporanea di Nuoro, al Filatoio di Caraglio, al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università della Sapienza di Roma, al Palazzo delle Papesse di Siena e durante le manifestazioni per Cork2005, città della cultura europea, presso il Cork Film Center (Irlanda). Ha esibito i suoi lavori in spazi no-profit come il CAREOF e VIAFARINI a Milano.



BARBARA BRUGOLA

CONTACT
Mail: [email protected]

EMPLOYMENT
1998- 2014 Teaching in public school and with disable people.
2002- 2012 Teaching Visual Education at Steiner Art School in Milano.

EDUCATION
2005-2007 Post-graduate School of Teacher Training
1993-1999 Pittura, Accademia di Brera, Milano
1996-1998 M.A. Painting, Royal College of Art, London, U.K.
1996 B.A. Loughborough College of Art and Design, U.K.

SOLO SHOW
2009 Fingers 2.0, Sound of Mu, Oslo
2007 Zone_Lost, Sound of Mu, Oslo
2002 Supernormale, Galleria T293, Napoli
2001 Giro Tondo, Careof, Milano

SELECTED GROUP SHOW
2013 VIDEOART YEARBOOK - Museo Del Novecento,Milano
2013 OUT OF THE PUZZLIN’ PUZZLE ,OODAAQ Festival di Rennes
2013 PROYECTOR 2013 INTERNATIONAL VIDEOART FESTIVAL-ESPACIO MISCELLANEOUS MADRID
2013 Un aperitivo con il meglio della video arte, curated by VisualContainer, PALAZZO RIGHINI – FOSSANO(CN)
2012 Transiti, curated by Giorgio Fedeli, Centro Arte Contemporanea Ticino, Bellinzona
20 12 FLASHFORWARD 4, curated by VisualContainer, [.BOX] Videoart Project space, Milano
20 12 On Videos, curated by VisualContainer, Galleria Boccanera, Trento
20 11 Videolandia, curated by VideoYearbook, ALT, Alzano Lombardo (BG)
20 11 FLASHFORWARD, curated by VisualContainer, [ .BOX] Vide oart Proje ct space, Milano
20 10-11 Le tʼs Play, curated by Bologna Visual Art Department , Palazzo Pretorio, Cittadella (Padova)
20 10 Co ntact-s, curated by Raffae lla Barbato, L.A. G. de Chirico, Torre Annunziata (NA)
20 10 (E)mo tion in mo tion , curated by STARS, Università Cat tolica, Brescia
2009 Il viaggio, curated by Willy Darko, Villa Vallero, Rivarolo Canadese (TO)
2008 Storie di matite, curated by Olga Gambari, Spazio Azimut, Torino
2008 Immagine la vita, curated by Elio Grazioli, Palazzo Gerra, Reggio Emilia
2008 Iʼll draw for you, curated by Francesca Referza, Not Gallery, Napoli
2008 Video Dia loghi, curated by Olga Gambari/Willy Darko, Velan Centro Arte Contemporanea, Torino
2007 Il velo, Il Filatoio, Caraglio
2007 Visioni Parallele, curated by Olga Gambari, Galleria Mar&Partners, Torino
2005 No parachute, Artandgallery, Milano
2004 FIAV, curated by Care of, Palazzo delle Stelline, Milano
2004 Lo sguardo ostinato, curated by Elio Grazioli, Museo di Arte Contemporanea, Nuoro
2004 Follia, curated by Gabi Scardi, Museo PAV, Becchidda (SS)
2003 Arteinvideo, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università La Sapienza, Roma
2003 Unimovie curated by Gabi Scardi, MuseoLab, ex Manifattura Tabacchi a Città Santangelo, Pescara
2003 In movimento, curated by Gabi Scardi, Viafarini, Milano
2002 Invex, VideoArtCenter, Tokyo, Giappone
2002 DoppiaVu, curated by Massimiliano Tonelli, videoart at Palazzo delle Papesse, Siena
2002 Ohne Title, Galleria Alessandro De March, Legnano
2002 Supermegadrops, curated by Mario Gorni, MUEL, Varese
2000 Atmosfere metropolitane, Open Space, Milano
2002 2 in uno, Galleria Galica, curated by Gigliola Foschi, Milano
1998 Taxidermy for beginners, Atelier G9, Oslo, Norway
1998 I am ready now, I am coming out, Atelier G9, Oslo, Norway