Azdora – Ritual # 11 Glimpses of the other side

Bologna - 13/02/2016 : 13/02/2016

Xing presenta a Raum Azdora - Ritual # 11 Glimpses of the other side, the transformation process, performance in forma di rituale black metal per anziane signore affrancate.

Informazioni

  • Luogo: RAUM
  • Indirizzo: Via Ca' Selvatica 4/D - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 13/02/2016 - al 13/02/2016
  • Vernissage: 13/02/2016 ore 21
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Sabato 13 febbraio dalle h 21 Xing presenta a Raum Azdora - Ritual # 11 Glimpses of the other side, the transformation process, performance in forma di rituale black metal per anziane signore affrancate, realizzata da azdore romagnole con la direzione artistica di Markus Öhrn e la collaborazione di ?Alos, voce femminile del duo OvO.

Le Azdora sono comparse per la prima volta nel luglio 2015 durante il Festival di Santarcangelo. Hanno contagiato Santarcangelo con azioni in luoghi pubblici e tenuto oscuri rituali nel Azdora club per dieci giorni di fila

Dopo l'ultimo giorno del festival, il 19 luglio 2015, sono sparite e andate in letargo. Ora, in un inverno in cui il sole si nasconde e i giorni sono corti, hanno iniziato lentamente la loro trasformazione in uno stadio successivo di esistenza, preparandosi per una nuova discesa su Santarcangelo a luglio 2016. Il 13 febbraio a Raum tra le 21 e le 22.30 potrete sincerarvi del loro stato mentale e dalla fase del processo di trasformazione in cui si trovano esattamente in questo momento: da qualche parte tra due universi.

Il termine azdora, in dialetto romagnolo indica la padrona del focolare, la madre di famiglia, unica responsabile della condotta della casa. Legata alla cura e al mondo tutto femminile cui non è permessa alcuna attitudine distruttiva, l’azdora ha un ruolo di grande potere nelle geometrie familiari, ma non può però permettersi assenze o sentimenti non costruttivi, pena il fallimento dell’economia domestica. A partire dalla figura della azdora, Markus Öhrn ha deciso di conoscere più a fondo e nel loro contesto il carattere reale delle azdore romagnole. Durante una lunga residenza di lavoro a Santarcangelo, Öhrn ha formato un gruppo di azdore con le quali – e per le quali – ha costruito situazioni performative in cui il loro lato più oscuro e distruttivo potesse finalmente emergere.

Azdora - Ritual # 11 Glimpses of the other side, the transformation process
con Martina Bianchi, Barbara Bugli, Susanna Calandrini, Paola Carlini, Daniela Ceccarelli, Maria Teresa Gnoli, Viviana Gnoli, Susan Theresa Mckelvie, Giuliana Pagliarani, Maria Teresa Polverelli, Monica Polverelli, Fiorella Ricci, Felicia Roca, Iliana Rossi, Alida Santini, Vilma Zaghini
direzione artistica Markus Öhrn
col supporto di ?Alos
produzione Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza
col supporto di Raum/Xing

Markus Öhrn, artista svedese basato a Berlino, lavora tra performance, cinema, teatro e arti visive. Nelle sue installazioni video predilige l'utilizzo di materiale pre-esistente, come il film di 49 ore Magic Bullet, un montaggio cronologico dell' archivio completo delle scene di film tagliate dalla censura svedese dal 1911 al 2011. Nelle sue performance, realizzate con le compagnie Nya Rampen e Institutet, Öhrn indaga con crudezza i meccanismi della repressione in una famiglia della classe media. La sua prima creazione teatrale, Conte d'Amour, un'esplorazione del lato oscuro dell'amore basata sul caso Fritzl in Austria, viene presentata al festival di Avignone del 2012. A questa prima parte di una trilogia hanno fatto seguito le performance We Love Africa and Africa Loves Us (2012) sulle fantasie post-coloniali di onnipotenza e le strutture familiari in Europa, e Bis zum Tod (2014), una 'black metal opera'. Bergman in Uganda (2014) girato nelle baraccopoli della capitale dell'Uganda è uno sviluppo delle riflessioni sul neo-colonialismo in Africa partito con l'installazione video White Ants, Black Ants (2010). Le produzioni più recenti sono il progetto performativo Azdora per Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, e Wir sind die Guten. AdventsKalender, progetto speciale per la Volksbühne di Berlino. Le sue opere sono state presentato in Svezia e all'estero, in contesti come il Museo d'Arte Moderna di Stoccolma, Volksbühne e Arsenal a Berlino, Kunstenfestivaldesarts a Bruxelles, Theater Treffen a Berlino, Wiener Festwochen, Festival d'Avignon, Festival Transamerique a Montreal, Theater Der Welt a Mannheim e Live Arts Week a Bologna.

?Alos, musicista e performer sperimentale attiva tra Berlino e Ravenna, è anche la voce femminile del duo OvO e Allun. 'Musa del caos’, a fondamento di ogni sua azione performativa c'è la figura femminile il cui ruolo viene esplorato criticamente nella storia e nella società contemporanea (queer-ancestral-pagan-doom-avant-metal). Ha suonato in Italia, Europa, USA, Canada, Messico e Israele.
www.signorinaalos.com


Col supporto di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Goethe-Institut Mailand, Edizioni Zero.

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