Axel Straschnoy – They Must Exist

Informazioni Evento

Luogo
SUBPLACE
Via Arnaldo Fusinato, 20156 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
21/09/2026

ore 18

Artisti
Axel Straschnoy
Generi
arte contemporanea, personale

They Must Exist racconta un’utopia.

Comunicato stampa

Qual è il ruolo dell’immaginazione nel costruire l’idea di futuro?

They Must Exist racconta un’utopia. Le tele grezze dipinte a pennello, come fossero degli striscioni, riportano i frammenti di un discorso sugli extraterrestri tenuto nel 1968 da Juan Rómulo Posadas – all'anagrafe Homero Rómulo Cristalli Frasnelli (1912-1981) – leader trotskista argentino. Gli avvistamenti dei “dischi volanti”, allora frequenti, divennero per Posadas il punto di partenza per rafforzare la sua convinzione dell'inevitabilità del socialismo: una civiltà tecnologicamente in grado di compiere un simile viaggio doveva avere un livello di sviluppo superiore a quello terrestre e, di conseguenza, aver superato le contraddizioni economiche e sociali del sistema capitalistico. La loro venuta sulla Terra poteva allora essere auspicata come un possibile sostegno per superare il capitalismo e instaurare una società comunista.

Più che la stranezza della teoria posadiana, Straschnoy raccoglie la forza utopica che la sostiene: la convinzione che il presente non sia l’unico orizzonte e che sia possibile, anzi necessario, immaginare un mondo diverso. L’extraterrestre non è più soltanto una figura della fantascienza, ma l’immagine di un'alternativa: quella di una società che, superate le forme economiche e sociali esistenti, possa prendere una nuova direzione.

La parola politica è sottratta al proprio contesto, si trasforma in immagine e torna nello spazio pubblico come frammento di un pensiero portatore di una domanda tutt’altro che inattuale: come possiamo immaginare il futuro se rinunciamo all’utopia? Attraverso la rilettura di documenti, narrazioni storiche e immaginari politici, Straschnoy esplora il sottile confine tra ricerca, ideologia e finzione, interrogando i meccanismi attraverso cui costruiamo il senso della storia e la capacità di immaginare futuri alternativi. La rievocazione quindi non è nostalgica: l'artista ritrova nel passato la radicale fiducia nella trasformazione che oggi sembra essersi indebolita, quasi ci fossimo ormai negati la capacità di pensare e progettare un futuro diverso dal presente. In questo senso l’arte può farsi pensiero utopico, aprendo uno spazio oltre i confini dell'esistente.

They Must Exist è realizzata in collaborazione con WIZARD LAB e Kolme Perunaa ed è parte di un progetto articolato in due mostre: l'installazione a SUPLACE e We Believe and Accept that These Beings Exist, che inaugura il prossimo 1 ottobre dalle 19 alle 21 da WIZARD LAB in Corso di Porta Ticinese 87, Milano. Il progetto è stato sviluppato nell'ambito del Fine Arts Academy of Finland Foundation Prize 2025 per l'EMMA – Espoo Museum of Modern Art, dove è stato esposto dal 15 aprile al 9 agosto 2026. In entrambe le mostre, Straschnoy presenterà una selezione di opere dalla mostra museale insieme ad alcuni lavori inediti.

Axel Straschnoy (1978) è un artista visivo e filmmaker originario di Buenos Aires, residente a Helsinki. Il suo lavoro esplora le pratiche sociali nell'ambito della scienza e dell'arte. I suoi progetti a lungo termine, incentrati sulla ricerca, spaziano tra film per planetari, performance, video installazioni, edizioni, mostre itineranti, collezioni museali e film in realtà virtuale. È interessato alle spedizioni: letterali e metaforiche, scientifiche e artistiche. Straschnoy ha partecipato alla residenza Le Pavillon presso il Palais de Tokyo e ha studiato Storia dell'Arte all'Università di Buenos Aires.

IG: axelstrashnoy

web: axelstraschnoy.com

SUBPLACE è uno spazio inconsueto che convive con il consueto e la contingenza, portando i linguaggi visivi dell’arte – che si pongono come alternativa alla logica della produzione/consumo – in un luogo di transito, nel flusso del quotidiano, offrendosi come occasione per un’esperienza estetica diretta e personale, senza mediazioni né stratificazioni per un pubblico che si trova a “inciampare” nell’opera sul suo percorso abituale. Il nome rimanda alla collocazione sotterranea, nel mezzanino della Stazione di Villapizzone a Milano. La “vetrina” è un esperimento di arte pubblica che ospita progetti d’artista site specific proponendo installazioni, sculture, video e dipinti.

SUBPLACE è autogestito e interamente autofinanziato ed è a cura di Joykix (Fabrizio Longo) e Rossella Moratto.

Subplace - Stazione del passante ferroviario di Villapizzone via Arnaldo Fusinato, 20156 Milano (MI)