Asti nel Seicento

Asti - 11/04/2014 : 28/09/2014

La mostra si configura come una mostra-dossier, allestita tra il salone d’onore del piano nobile e le sale dell’ala orientale del piano terreno.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MAZZETTI
  • Indirizzo: Corso Vittorio Alfieri 357 - Asti - Piemonte
  • Quando: dal 11/04/2014 - al 28/09/2014
  • Vernissage: 11/04/2014 ore 18
  • Generi: arte antica
  • Orari: da martedì a domenica, 10.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30); giorni festivi sempre aperto; lunedì chiuso (ad eccezione del 21.04.2014 e del 02.06.2014)
  • Biglietti: Euro 5,00, intero. Euro 3,00, ridotto (gruppi, minori di 18 e maggiori di 65 anni, scuole, titolari di apposite convenzioni).
  • Email: mazzetti@fondazionecrasti.it

Comunicato stampa

La mostra che si inaugurerà nelle sale di Palazzo Mazzetti nel mese di aprile 2014 si configura come una mostra-dossier, allestita tra il salone d’onore del piano nobile e le sale dell’ala orientale del piano terreno. L’obiettivo è la presentazione di una selezione di 16 dipinti oltre che di una serie di incisioni e tessuti, tutti particolarmente significativi per qualità artistica e rilevanza storica, individuati nel corso della ricerca condotta dal gruppo di studio costituito dai docenti e dagli studenti della Laurea Magistrale in Storia dell’Arte appartenenti al Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino


Dodici dei sedici dipinti in mostra sono stati restaurati grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Etnoantropologici del Piemonte.



Il territorio della provincia di Asti nella sua attuale configurazione presenta una complessa stratificazione di poteri politici e amministrativi che vanno ad intrecciarsi con una realtà figurativa non omogenea e, per l’età moderna, e per il Seicento in particolare, ancora da sondare. La lettura di questa complessa geografia artistica e amministrativa costituisce uno dei punti di approfondimento della mostra e del catalogo; partendo dall’attuale cartina della provincia sarà evidenziato l’intreccio delle diocesi e dei poteri politici, per arrivare a focalizzare l’attenzione in maniera più minuta sulla città di Asti, attraverso la veduta seicentesca fornita dal Theatrum Sabaudiae (1682), che ritrae un tessuto urbano costellato di chiese e conventi, profondamente modificato dal passare del tempo.
Un attento apparato didattico permetterà di visualizzare, proprio sulla base della carta di Asti del 1682, l’incredibile ricchezza di edifici religiosi in gran parte oggi non più esistenti a causa di vicende storiche complesse raccontate in mostra e in catalogo.
Nel salone d’onore al piano nobile saranno esposti alcuni dipinti che illustreranno la ricchezza eterogenea della cultura figurativa astigiana nel XVII secolo, tra artisti “locali” e provenienze extraregionali, strettamente connesse a particolari figure di committenti. Si potranno ammirare dipinti completamente sconosciuti agli studi e di grande rilievo per la storia artistica della nostra regione. Prima tra tutte l’imponente pala raffigurante la Madonna del Rosario un tempo collocata nella perduta chiesa dei Domenicani della Maddalena (attualmente in San Paolo), un dipinto cruciale per la storia della penetrazione della cultura artistica fiamminga in Italia settentrionale verso la fine del Cinquecento; si tratta del prototipo dal quale discenderanno per gemmazione numerose derivazioni disperse in molte zone dell’astigiano e dell’alessandrino.
Proveniente da Roma è invece la Beata Vergine d’Oropa con i SS. Elena, ed Eusebio e il ritratto di Giacomo Goria, vescovo di Vercelli ma nativo di Villafranca, opera spettacolare dipinta dal lucchese Pietro Paolini intorno al 1650. I paramenti sacri, le insegne ecclesiastiche e le suppellettili devozionali passati in rassegna da Paolini, nonché gli abiti sontuosi della Sant’Elena, restituiscono idealmente la dotazione di una camera del Tesoro e ci ricordano che quel dipinto, una pala di prepotente naturalismo, va annoverato tra i grandi quadri del Seicento conservati nelle chiese piemontesi. Un episodio di rilievo che anticipa la presenza, sempre ad Asti, di uno dei più bei quadri che raggiunsero la regione nel Settecento, vale a dire la Cena in casa di Simone il Fariseo di Pierre Subleyras (1737), eseguita per i Canonici Lateranensi di Santa Maria Nuova, requisita negli anni napoleonici e approdata al Louvre.
Nella sala dei Lombardi i visitatori, dopo l‘incontro con una pala di Camillo Procaccini raffigurante il Battesimo di Cristo già nel Duomo di Asti, vedranno per la prima volta la tela con San Secondo a cavallo proveniente da Villanova – uno stupendo inedito per l’iconografia del santo patrono della città, mentre per la sezione dedicata ai pittori genovesi, ritorneranno a Palazzo Mazzetti le spettacolari tele di Giovanni Battista Carlone di Incisa Scapaccino, restaurate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti nel 2000.
Il catalogo della mostra, curato da Maria Beatrice Failla, Alessandro Morandotti, Andrea Rocco e Gelsomina Spione, è edito dalla Sagep.
Il comitato scientifico della mostra è composto da:
Edith Gabrielli. Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte;
Paola Nicita. Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte;
Vittoria Villani. Direttore Fondazione Cassa di Risparmio di Asti;
Giovanni Romano. Professore Emerito dell’Università degli studi di Torino;
Maria Beatrice Failla. Docente Università degli Studi di Torino;
Alessandro Morandotti. Docente Università degli Studi di Torino;
Gelsomina Spione. Docente Università degli Studi di Torino;
Andrea Rocco. Direttore Fondazione Palazzo Mazzetti Asti.

Conferenze


Venerdì 9 maggio

Asti, Palazzo Mazzetti, ore 17.00
Visita alla mostra con i curatori Maria Beatrice Failla, Alessandro Morandotti, Andrea Rocco, Gelsomina Spione

Venerdì 16 maggio

Asti, Palazzo Mazzetti, Sala Conferenze, ore 18.00
Paolo Vanoli, storico dell’arte
Salvatore Bianchi e il rinnovamento della pittura ad Asti alla fine del Seicento.

Venerdì 30 maggio

Asti, Palazzo Mazzetti, Sala Conferenze, ore 17.00
Frate Ezio Battaglia, responsabile Antica Farmacia Erboristeria del convento di Sant’Anna dei Carmelitani Scalzi di Genova
L’Antica Farmacia

Venerdì 13 giugno

Asti, Cattedrale, Sacrestia, ore 16.30
Giovanni Romano, professore emerito, Università degli Studi di Torino,
La Resurrezione del Moncalvo.

Venerdì 11 luglio

Asti, Palazzo Mazzetti, Sala Conferenze, ore 18.00
Andrea Merlotti, Centro studi della Reggia di Venaria
Le aristocrazie di Asti nel “secolo di ferro”, tra guerra civile e splendori della corte.

Venerdì 12 settembre

Asti, Palazzo Mazzetti, Sala Conferenze, ore 18.00
Alessandro Morandotti, Università degli Studi di Torino
Una pala d’altare di Pietro Paolini da Roma a Villafranca d’Asti: il vigore del naturalismo seicentesco nella mano di un antico maestro del Rinascimento







Didattica
Destinatari: classi di ogni ordine e grado
Visita guidata generale
Il percorso enuclea le opere di maggior rilevanza, con attenzione a una pluralità di aspetti: trasformazioni urbanistiche, iconografia dei santi, linguaggi e tecniche artistiche. Asti nel Seicento: la città perduta. Analisi della geografia cittadina nel Seicento tramite l’osservazione e la comparazione del Theatrum Sabaudiae con l’attuale cartina geopolitica e l’intreccio delle diocesi della provincia alla riscoperta di tesori architettonici perduti. A supporto ci sarà l’osservazione diretta dell’opera di Laveglia Cristo e gli Apostoli sulle rive del Borbore. Pittori e mecenati nel Seicento. Inquadramento della figura e del ruolo dell’artista con attenzione agli strumenti, ai materiali e al suo percorso formativo.Analisi dei rapporti tra pittore e committente ed osservazione dei più rappresentativi esempi iconografici presenti in mostra.
Laboratori didattici da abbinare ai percorsi di visita (facoltativi) Ricostruiamo la nostra città. Laboratorio che prevede la realizzazione di una mappa su tavola in legno che illustra gli ampliamenti della città attraverso differenti fasi. Verranno fabbricate le sagome dei luoghi di maggiore interesse da applicare sulla mappa. Tela e pennello….Anche noi pittori del Seicento. Si propone un’esperienza di pittura su tela, che trae spunto da alcune opere esposte in mostra.

Costi didattica
Biglietto di ingresso ridotto speciale per studenti € 3,00 Ingresso gratuito per due insegnanti accompagnatori. Visita guidata: € 50,00 a classe, per una durata di un’ora e un quarto Laboratorio: € 50,00 a classe, per una durata di un’ora e un quarto Visita guidata + laboratorio: € 70,00 a classe, per una durata di tre ore Informazioni: Palazzo Mazzetti - Corso Alfieri 357 - Tel.0141530403 www.palazzomazzetti.it - [email protected]