Asta

Firenze - 20/11/2012 : 21/11/2012

Due importanti appuntamenti, nel mese di novembre, alla Casa d’Aste Pandolfini. Martedì 20 si terrà la vendita di Argenti, gioielli, numismatica, orologi da tasca e da polso, mercoledì 21 di Arte orientale e Reperti archeologici.

Informazioni

  • Luogo: CASA D'ASTE - PANDOLFINI
  • Indirizzo: Borgo Degli Albizi 26 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 20/11/2012 - al 21/11/2012
  • Vernissage: 20/11/2012 ore 11 e 15
  • Generi: asta
  • Orari: Asta Martedì 20 novembre 2012, ore 11 e ore 15 Argenti, gioielli, numismatica, orologi da tasca e da polso Mercoledì 21 novembre 2012, ore 15 Arte orientale e reperti archeologici

Comunicato stampa

Due importanti appuntamenti, nel mese di novembre, alla Casa d’Aste Pandolfini. Martedì 20 si terrà la vendita di Argenti, gioielli, numismatica, orologi da tasca e da polso, mercoledì 21 di Arte orientale e Reperti archeologici.


21 novembre

Il primo giorno, per la vendita di Argenti, gioielli, numismatica, orologi da tasca e da polso ci sarà una sessione mattutina, alle ore 11, in cui andranno all’incanto circa 130 lotti per gli argenti e poi una sessione pomeridiana, alle ore 15, in cui verranno battuti circa 300 lotti di gioielli e 40 lotti di orologi


Tra gli argenti, segnaliamo un servito di posate viennese del XIX secolo, con i manici decorati da monogramma e festoni, composto da 214 pezzi e conservato in una cassa da viaggio in rovere (stima 6.000/8.000 euro) ed un altro servito di posate manifattura Buccellati con punzoni del fascio littorio composto di 154 pezzi (stima 5.000/7.000 euro). Fra gli argenti antichi sono di particolare interesse una coppia di candelieri veneziani del XVIII secolo, con busto sagomato su base circolare sbalzata a ovoli (stima 6.000/7.000 euro) ed un’oliera realizzata a Parigi nel 1789, con la base a forma di barca traforata, (stima 1.200/1.800 euro). Nella stessa sessione sarà presentato un nucleo di argenteria sacra tra cui una coppia di secchielli per acquasanta di manifattura veneziana del XVIII secolo (stima 2.500/3.500) e altri due secchielli per acquasanta rispettivamente di manifattura palermitana e napoletana risalenti al XVIII secolo (stima 1.300/1.800 euro ciascuno).

Per quanto riguarda la sessione pomeridiana dedicata ai gioielli, invece, segnaliamo tra i preziosi d’epoca un anello Bulgari risalente agli anni Quaranta, in oro bianco, diamanti e smeraldo (stima 6.000/10.000 euro), ed una grande spilla della fine del secolo XIX in oro giallo, argento e diamanti di taglio vecchio, modellata a fiore con foglie e al centro un brillante di taglio vecchio di circa 3 carati (stima 4.500/6.000). Di grande interesse, come hanno dimostrato i rusultati delle ultime aste internazionali in cui i gioielli con perle naturali hanno raggiunto cifre da capogiro, sono un paio di orecchini pendenti in oro bianco, diamanti e perle naturali (stima 15.000/20.00) ed una collana ad un filo di perle naturali (stima 3.000/5.000). Molto interessante anche il nucleo di lotti composti da diamanti certificati, considerati sempre più come bene d’investimento oltre che come prezioso. Fra i diamanti presentati spicca per le dimensioni un brillante di ct 7,68, corredato di certificato gemmologico Cisgem (stima 28.000/35.000).
Tra gli orologi, infine, segnaliamo un Rolex Cosmograph Daytona, Ref. 6241, in acciaio, (stima 16.000/20.000) ed un bellissimo cronografo in oro giallo Vacheron & Constantin, Ref. 4072, prodotto nel 1968, ancora corredato della garanzia originale (stima 12.000/14.000).


22 novembre

Il giorno successivo, mercoledì 21, sarà la volta della vendita di Arte orientale e Reperti archeologici. In un’unica sessione, alle ore 15, andranno all’incanto circa 150 lotti del catalogo di arte orientale e circa 200 tra i reperti romani ed etruschi. Tra i primi segnaliamo uno splendido vaso cinese del secolo XIX in porcella invetriata nera, di forma Meiping (stima 5.000-6.000 euro) e un grande intaglio in giada color Celadon, risalente al XIX secolo e alto 22 centimetri (stima 3.000 – 4.000 euro).
Tra i reperti archeologici, invece, spicca una grande Pelike apula a figure nere, risalente al IV secolo a. C, con scene di offerta (stima 2.500 – 3.000 euro) e una bellissima coppia di leoni etruschi della seconda metà del VI secolo a. C, modelati a mano con finiture a stecca (stima 25.000-35.000 euro).