Assembla menti

Sutri - 20/05/2021 : 20/07/2021

Il termine-simbolo del cambiamento epocale in cui potremmo perderci, è titolo di questa mostra.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Alice Schanzer inaugura la propria attività il 20 maggio 2021 alle ore 18.30 nella nuova sede di Piazza del Comune 43 di Sutri (Viterbo), con l’esposizione ASSEMBLA MENT. Presentazione del Professor Vittorio Sgarbi e delle curatrici Annarita Rossi e Roberta Reali


Gli artisti in mostra, ROGER BALLEN fotografo fra i più celebrati ed influenti del panorama artistico internazionale, SILVIO PASQUALINI co-fondatore con Bertuccioli, Fioramanti e Gasparri del Movimento Artisti Clandestini e TONO ZANCANARO artista completo e resistente del ‘900, presente con le opere delle serie Gibbo e I Demopretoni, appaiono qui impegnati in un eccelso confronto ideale, alla ricerca delle radici della cultura contemporanea, rispettivamente nell’universo ancestrale e nel mondo ellenico. Non “assemblata” alla visione nefasta che minaccia questo momento storico, la nostra mente è corrosa, frammentata da sentimenti di paura-speranza, paura-logica, paura quiete, sospesa in uno sguardo obliquo di incredulità e volta verso il passato, l’intangibile e la coscienza. Il termine-simbolo del cambiamento epocale in cui potremmo perderci, è titolo di questa mostra. Assembla menti significa integrazione della frammentazione dell’individuo, in una visione unitaria e collettiva del reale che tutto comprende nella risoluzione dei falsi dualismi.
Annarita Rossi


Creatura deforme d’ispirazione mussoliniana, il Gibbo, disegnato da Tono Zancanaro a Padova nell’ambito dell’antifascismo universitario clandestino di fine anni Trenta, si può considerare quale protogono delle serie espressioniste di Roger Ballen e Silvio Pasqualini oggi in esposizione nella mostra ASSEMBLA-MENTI, dedicata all’attualità delle tematiche di regime.
Laddove il nitido segno neoalessandrino dell’artista patavino danza sull’orlo dell’abisso, descrivendo satiricamente le aberrazioni politiche della dittatura in ampie forme esuberanti e“apodionisiache”, classicamente erotiche e dissacranti, in un altro continente, le opere del fotografo sudafricano Roger Ballen rievocano surreali “rayografie” tratte dai depositi di polvere di una dolorosa Mariée. Addentrandosi nelle profondità della psiche e della storia, oltre la resa superficiale del dato “reale”, sino ad incontrarne il baratro, il fotografo scoperchia il vaso di Pandora, lasciandone fuoriuscire larve ed ectoplasmi, creature archetipe e subumane, totem, tabù e feticci contemporanei, dal potente vitalismo dark. Gli ultimi dipinti monocromi del marchigiano Silvio Pasqualini, della serie Maggese Sumera. Aprifuochi, entrano in subitaneo dialogo con il Teatro dell’Apparizione di Ballen, rivelando epifanie d’inquietanti simulacri umani entro uno spazio astratto costituito da vibranti éclat de lumière: lo sfondo di una memoria astrale la cui texture è costituita di preziosi reperti archeologici provenienti da un’antichità immanente al territorio dell’Etruria, dove l’artista vive e lavora, e luogo della mostra. ma anche luogo le cui radici culturali sono state sottratte e negate ai suoi abitanti, a vantaggio della propaganda e della subcultura di massa.
Roberta Reali