Arwe – Art Research World Expo
ARWE Art Research World Expo Turin — 2026. Un insieme di esposizioni e mostre diffuse in spazi della città di Torino.
Comunicato stampa
2 SETTIMANE DI EVENTI / TWO WEEKS OF EVENTS
Prima settimana di eventi dal 16 al 22 marzo / First week of events from 16 to 22 March
Seconda settimana di eventi dal 25 al 30 maggio / Second week of events from 25 to 30 May
Exhibitions dal 16 marzo all’8 giugno / Exhibitions from 16 March to 8 June
INAR – Italian Network of Artistic Research
e
Art Research World Exhibition- ARWE – TURIN March 2026
L’obiettivo del progetto, vincitore di un bando PNRR, dedicato all’internazionalizzazione delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, AFAM, è quello di valorizzare i percorsi di ricerca-creazione, legittimando la ricerca artistica come strumento di indagine, produzione di sapere e veicolo di innovazione. Il progetto intende quindi: – Promuovere, in Italia e all’estero, il patrimonio artistico-culturale sviluppato all’interno delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, AFAM, ponendo l’attenzione sulle metodologie practice-based, sulla conoscenza sperimentale e sugli approcci interdisciplinari alla ricerca. Rinnovare i modi in cui la ricerca artistica è intesa e praticata, implementando metodologie innovative di indagine artistica.
Riprendendo l’eredità del Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design (FISAD 2015 e 2019), realizzato dall’Accademia Albertina, l’EXPO ARWE, sarà un insieme di esposizioni e mostre diffuse in spazi della città di Torino; presenterà lavori artistici provenienti dalle scuole d’arte di tutto il mondo, con il duplice scopo di generare delle risorse per la sperimentazione artistica nell’ambito delle istituzioni AFAM e di creare una vetrina-esposizione in cui delegati provenienti da tutto il mondo potranno confrontarsi, interagire, presentare i loro lavori artistici e progettare insieme il futuro della formazione artistica. L’EXPO rappresenterà inoltre un’occasione unica per promuovere l’alta formazione artistica italiana all’estero, favorendo l’incontro con altre realtà istituzionali nazionali ed internazionali pubbliche e private, e con i settori produttivi nell’ambito delle industrie creative, dando così alla ricerca artistica italiana una visibilità nazionale e internazionale
Settimana degli eventi:
da lunedì 16 marzo a domenica 22 marzo 2026
da lunedì 25 maggio a sabato 30 maggio 2026
Exhibitions 25 maggio / 8 giugno 2026
Tutte le inaugurazioni principali e gli eventi, incontri, conference, workshop e lavori di carattere performativo si svolgeranno nella settimana dal 16 al 22 marzo 2026. Le mostre e le esposizioni proseguiranno fino all’8 giugno 2026.
Key words:
Saving the World
Connecting cultures
Empowering and Connecting People
Le parole chiave sono in assonanza filosofica e culturale con l’Expo 2025 che si sta tenendo quest’anno a Osaka, il cui concept è Designing Future Society for Our Lives, con le declinazioni Saving Lives, Empowering Lives, Connecting Lives. Save the World. Empowering and Connecting People è un pensiero che al tempo stesso rileva la temperatura dello scenario globale attuale e indica il ruolo, potenziale o in atto, degli artisti.
Le culture che si connettono e che coniugano mondi, facendoli dialogare tra loro, sono le protagoniste de facto delle società contemporanee ai tempi dell’iperconnessione. Gli artisti rappresentano in tal senso una chiave interpretativa fondamentale per leggere questi mutamenti e raccontare, per via intuitiva, le differenze che ridisegnano le culture, non più suscettibili di ritrattistiche dogmatiche. In alcuni casi gli artisti arrivano a impersonare questo scambio e sovrapposizione di culture, attraverso biografie ed esperienze personali oltre e sopra i confini nazionali. In tal modo si offrono come soggetti agenti, e connettere le culture diviene in quest’ottica l’unica rappresentazione possibile del presente.
L’esortazione a salvare il mondo passa non soltanto attraverso la difesa di posizioni pacifiste e internazionaliste, ma prova a riconfigurare il presente nel segno di una modalità dialogica aperta, inclusiva, connessa e proattiva, nell’ottica di sfruttare positivamente la tecnologizzazione incipiente, al netto di derive nefaste