Artisti in residenza #5 – Open Studio

Roma - 06/05/2014 : 13/05/2014

In occasione dell'apertura della mostra di Giacinto Cerone e della collettiva Global Exchange, gli studi di Guglielmo Castelli, Nemanja Cvijanović, Anna Franceschini e André Romão, si aprono per la prima volta ai visitatori che hanno in questo modo la possibilità di entrare nel vivo della ricerca e della sperimentazione artistica.

Informazioni

Comunicato stampa

Guglielmo Castelli, Nemanja Cvijanović, Anna Franceschini, André Romão sono gli artisti selezionati a partecipare alla V edizione del programma "Artisti in residenza" al MACRO, il primo in Italia ad essere promosso da un museo pubblico, che diventa in questo modo centro, non solo di diffusione, ma anche di produzione culturale.
Dallo scorso febbraio, fino all'apertura della mostra finale dopo i quattro mesi di residenza, gli artisti stanno sviluppando la loro pratica fortemente influenzati dal contesto museale e dalla città

In occasione dell'apertura della mostra di Giacinto Cerone e della collettiva "Global Exchange", gli studi si aprono per la prima volta ai visitatori che hanno in questo modo la possibilità di entrare nel vivo della ricerca e della sperimentazione artistica.

Studio#1/Anna Franceschini, parallelamente alla propria pratica artistica, sta sviluppando "Selador", una piattaforma progettuale dove realizzare incontri, performance, talk, eventi, screening che abbiano come matrice comune l'impossibilità di definire un unico modo di praticare l'arte e caratteristica live. L'open studio è per l'artista l'occasione di presentare un'ulteriore tappa di "Selador" in seguito a quelle precedentemente realizzate presso CURA.Basement e nel web www.selador.me L'artista animerà lo spazio con una serata dedicata alla lettura di testi di diversa natura e interpretati da artisti e amici. Questo episodio tardo primaverile di “Selador” è in collaborazione con Davide Stucchi e Michele D'Aurizio.

Studio#2/Nemanja Cvijanović apre per l'occasione la mostra collettiva "Se il dubbio nello spazio è dello spazio", curata in collaborazione con l'artista Maria Adele Del Vecchio, che sarà visitabile per sette giorni (dal 6 al 13 maggio 2014), al termine dei quali è previsto un dibattito fra addetti ai lavori e aperto anche alla partecipazione del pubblico. La mostra, coerentemente alla pratica dell'artista croato, si propone come un momento di riflessione sul ruolo sociale delle istituzioni culturali pubbliche e sul rapporto fra arte, spazio e politiche culturali urbane.

Studio#3/Guglielmo Castelli svela nel suo studio quanto il linguaggio sia fondamentale nelle sue opere così come il disegno che delimita e allo stesso tempo apre ogni forma pittorica realizzata. Partendo dal principio del Rasoio di Occam del XIV sec., secondo il quale è bene ricercare la massima semplicità eliminando le ipotesi non strettamente necessarie, l'artista sta lavorando a tele di vario formato, bozzetti e schizzi e -per la prima volta -ad elementi scultorei che sembrano voler far emergere un'altrettanto fondamentale "estetica del fallimento".

Studio#4/André Romão mostra come la sua ricerca si stia orientando verso l'esplorazione del desiderio percepito come impulso predominante nella nostra società contemporanea seppure nella sua invisibilità. Found footage di pubblicità commerciali, immagini di statue di bronzo senza occhi e appunti che l'artista scrive per i componimenti letterari da esibire nella mostra finale, condividono il processo di lavoro che l'artista portoghese sta sviluppando da quando si è trasferito a Roma.

Note biografiche:

Guglielmo Castelli (1987, Torino) si è laureato in Scenografia Teatrale presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Tra le sue mostre personali si segnalano: nel 2013 Al di là di ogni ragionevole dubbio presso la Guidi & Schoen Gallery di Genova; nel 2012 Et ab hic Et ab hoc alla Metis-NL Gallery di Amsterdam e Le assenze assolute presso Corridor and stairs Milano Vogue italia; nel 2011 Se si prescinde dai corpi presso la Galleria Il Segno di Roma. L’artista ha preso parte a numerose mostre collettive tra cui: Almanach- cabinet de dessin alla galleria Heike Curtze di Vienna; Premio Fondazione VAF presso lo Schauwerk Sindelfingen a Stoccarda; Premio Prix Canson al Petit Palais di Parigi; nel 2013 L’arte è un romanzo. La straordinaria storia delle parole che diventano immagini presso il Palazzo della Penna di Perugia.

Nemanja Cvijanović (1972, Rijeka), dopo la formazione all'Accademia di Belle Arti di Venezia, ha proseguito gli studi presso l'Università di Architettura I.U.A.V. di Venezia, dove nel 2010 ha conseguito la Laurea in Arti Visive. Ha collaborato con importanti istituzioni, italiane e internazionali, esponendo i propri lavori presso il MSU-Museum of Contemporary Art di Zagabria nel 2011 e al Museum of Modern and Contemporaray Art di Rijeka nel 2008. Tra le sue mostre personali più recenti si segnalano: nel 2013 W il Potere Popolare presso la Delire Gallery di Bruxelles; nel 2012 Progetto Anonimo alla Galleria Furini Arte Contemporana di Arezzo; nel 2011 Don’t Fuck with Social Democracy! presso la ŠKUC Gallery di Lubiana. Nel 2012 ha partecipato a Manifesta 9 a Genk (Belgio) e, nel 2010, al Bruges Central Festival e alla XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara.

Anna Franceschini (1979, Pavia), dopo il diploma nel 2006 in Regia presso la Scuola Civica di Cinema e Nuovi Media di Milano, ha conseguito la Laurea in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale presso l’Università IULM di Milano. Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre personali tra cui quella all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, all’Italian Academy della Columbia University di New York e all’Emily Harvey Foundation di New York, tutte nel 2013. I suoi video e film sono stati selezionati nell’ambito d’importanti Festival quali il 60° Locarno Film Festival e il TFF/Torino Film Festival. Nel 2012 l’artista è stata vincitrice del Premio d’Arte Contemporanea Ermanno Casoli di Fabriano, del Premio New York indetto dal Ministero degli Affari Esteri italiano e del Premio TERNA.

André Romão (1984, Lisbona) si è formato presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre personali, quali Golden masks hiding decomposing bodies alla Galleria Baginski di Lisbona nel 2013, De Sokkel presso il Museo Middelheim di Anversa nel 2012 e Barbarian poems alla Galleria Umberto di Marino a Napoli nel 2011. Ha preso parte a numerose mostre collettive tra cui: nel 2013 Sincronias: Artistas Portugueses na Collecção António Cachola presso il MEIAC - Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo di Badajoz (Spagna); nel 2012 Photo Cairo 5 allo spazio Townhouse de Il Cairo; nel 2010 To the Arts, Citizens! al Museo di Arte contemporanea - Fondazione Serralves di Oporto. Dal 2007 inoltre l’artista è co-editore della casa editrice Atlas Projectos.