Art is Food. Food is Art

Milano - 22/05/2014 : 29/06/2014

Curata da Antonio d'Avossa, l’esposizione pone all’attenzione del visitatore il tema del cibo e della nutrizione, visto e interpretato da osservatori assolutamente particolari: gli artisti.

Informazioni

Comunicato stampa

oseph Beuys - Clara Bonfiglio - Delfina Camurati - Marcello Chiarenza - Philip Corner
Claudio Costa - Antonio Di Biase - Barbara Faessler - Enzo Fiore - Fabrizio Garghetti
Mauro Ghiglione - Geoffrey Hendricks - Ayrson Heraclito - Alison Knowels - Corrado Levi
George Maciunas - Luigi Mainolfi - Armando Marrocco - Peter Martin - Francesco Martines
Gianluca Miniaci - Aldo Mondino - Eris Mone - Bruno Munari - Mauro Panichella
Ben Patterson - David Reimondo – Mimmo Rotella - Remo Salvadori - Nicola Salvatore - Berty Skuber
Daniel Spoerri - Aldo Spoldi - Ben Vautier - Andy Warhol - Emmett Williams

Dal 23 maggio al 29 giugno il Grattacielo Pirelli ospita la mostra “Art is Food. Food is Art. Sostenibilità e Culture”, promossa dall’Associazione Flangini e Regione Lombardia, con il Patrocinio di Expo. Curata da Antonio d'Avossa, l’esposizione pone all’attenzione del visitatore il tema del cibo e della nutrizione, visto e interpretato da osservatori assolutamente particolari: gli artisti. Attraverso le 60 opere dei 35 artisti selezionati, la mostra indaga il cibo e la sua presenza nell’arte contemporanea, in particolare a partire dalla Pop Art, dal Nouveau Realisme e da Fluxus. Un incontro, quello tra arte e cibo, che l’esposizione affronta in questa seconda edizione e che culminerà nella grande mostra in occasione di Expo 2015, per affrontare le problematiche legate alla malnutrizione e allo squilibrio di risorse alimentari tra Nord e Sud del mondo, al centro del dibattito internazionale promosso dall’Esposizione Universale del 2015.
Il cibo e tutto il mondo che lo circonda hanno ispirato grandi artisti che lo hanno interpretato attraverso i più svariati linguaggi espressivi. Da Andy Warhol a Joseph Beuys, da Ben Patterson a Ben Vautier, da Aldo Spoldi a Nicola Salvatore e ancora Corrado Levi, Remo Salvadori, Daniel Spoerri, Aldo Mondino, Alison Knowels, Philip Corner, George Maciunas, Luigi Mainolfi, Clara Bonfiglio, Barbara Faessler, Berty Skuber, Ayrson Heraclito e altri grandi nomi internazionali dell’arte, e i più giovani Eris Mone, Antonio Di Biase, Gianluca Miniaci, Mauro Panichella, rappresentati in questa mostra con 60 opere fra installazioni, sculture, fotografie, video, performance, serigrafie. È sufficiente pensare all’origine e allo sviluppo della natura morta per comprendere quanto sia importante la rappresentazione di soggetti e tematiche sullo sfondo della presenza del cibo. Nell’ultimo secolo queste tematiche, con le avanguardie storiche e con le neo-avanguardie, hanno subito una vera e propria esplosione soprattutto attraverso le declinazioni della presentazione e della rappresentazione, e infine nello sviluppo prorompente dei nuovi mezzi espressivi. Così la fotografia, il cinema, il video, la performance, l’happening, l’installazione e tutte le nuove forme dei linguaggi artistici hanno prodotto una continua e forte presenza della tematica del nutrimento nell’arte contemporanea.

Troviamo così Daniel Spoerri con i suoi Tableux Piegès, Andy Warhol con le sue Campbell’s Soup, George Maciunas con Venus Apron e Stomach Anatomy Apron, Joseph Beuys con il suo Food for thought e tanti altri artisti della seconda metà del secolo scorso, che hanno dichiarato con sicurezza che il cibo e l’arte non individuano confini definiti, ma si producono nel luogo dell’incontro. Un artista in particolare dimostra esemplarmente che questi confini sono estremamente deboli, con una linea di demarcazione praticamente inesistente. Si tratta di Joseph Beuys, il grande maestro della “scultura sociale”.
Il fenomeno della nutrizione implica anche aspetti problematici come malnutrizione, carenza ed eccesso. A questo riguardo la rappresentazione artistica assolve anche il ruolo fondamentale di educazione e formazione critica: strumento per la consapevolezza di sé e delle esigenze individuali, ma anche delle dimensioni sociali, economiche e culturali legate all’esperienza del cibo. L’arte e la cultura possono e devono agire come denuncia, riflessione e stimolo al cambiamento. La mostra Art is Food. Food is Art si propone, attraverso la rappresentazione artistica, di diffondere anche questo messaggio: l’arte, attraverso una riflessione critica, può contribuire al benessere individuale e sociale rendendo consapevoli della necessità di una sana e corretta alimentazione.
La rassegna gode inoltre del con il Patronato di Regione Lombardia e il Patrocinio di: Comune di Milano, Consolato Generale di Francia, Comune di Verona, Accademia di Belle Arti di Brera. Sponsor tecnico assicurativo: Ciaccio Broker. Con la collaborazione di Associazione Saronnese Diabetici - FAND, Il Sandalo Equosolidale, Chico Mendes Altromercato, Pasticceria Bastianello.

PERCORSI FORMATIVI in MOSTRA
La mostra offre l’opportunità di seguire percorsi formativi destinati prevalentemente agli studenti delle scuole della Lombardia, per approfondire temi della storia dell’arte con presentazione dei singoli artisti e delle correnti d’appartenenza. Inoltre sono proposti percorsi formativi su un sano e corretto rapporto con il cibo, in collaborazione con esperti del mondo della salute.
I percorsi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria: Associazione Flangini tel. 347.4533449.