Arotin & Serghei – Faces of an Infinite Screen

Venezia - 30/09/2015 : 02/10/2015

Un omaggio a My East is your West. Installazione multimediale di AROTIN & SERGHEI in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum, Vienna e museum in progress.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO BENZON
  • Indirizzo: Calle Benzon (San Marco) 3927 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 30/09/2015 - al 02/10/2015
  • Vernissage: 30/09/2015 ore 18,30
  • Autori: Arotin & Serghei
  • Generi: performance – happening
  • Uffici stampa: IRMA BIANCHI

Comunicato stampa

AROTIN & SERGHEI, Infinite Screen 3

Il 30 settembre si celebrano a Palazzo Benzon gli ultimi giorni di My East is your West, la mostra che è già nella storia per aver unito India e Pakistan attraverso le opere di Shilpa Gupta e Rashid Rana, riscuotendo enormi consensi

E lo si fa, sotto la regia di Martina Mazzotta, coinvolgendo diverse realtà europee - il Kunsthistorisches Museum di Vienna in primis - in una "mostra nella mostra" che per tre giorni occuperà il pian terreno del Palazzo, peraltro negli stessi giorni in cui la vicina Guggenheim Collection apre le porte all'India, con la mostra di Gaitonde. "Faces of an Infinite Screen" - My West is your East è un'opera del duo russo-austriaco di artisti AROTIN & SERGHEI, entrambi residenti a Berlino.

Come spiega il testo critico di accompagnamento di Martina Mazzotta: "L'installazione "Faces of an Infinite Screen" - My West is your East rappresenta un omag­gio all'importante mostra My East is your West, evento collaterale ufficiale alla 56° Biennale d'Arte di Vene­zia che ospita opere di Shilpa Gupta, India, e Rashid Rana, Pakistan.
L'installazione di AROTIN & SERGHEI svela aspetti e "facce" di "Infinite Screen - parte 1" che sarà eseguita alla Biennale di Musica di Venezia 2015 con l'ensemble di musica contemporanea Klangforum di Vienna il 2 ottobre, e rappresenta un' anteprima di "Infinite Screen - parte 3", concepita in vista delle celebrazioni per il giubileo 2016 del Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Prendendo le mosse dalla frase di Wittgenstein "tutto ciò che vediamo potrebbe an­che essere altrimenti", l'installazione affronta il lato nascosto della visione, puntando l'attenzione sulla superficie illusoria delle immagini. L' "Alfabeto" nascosto delle cel­lule luminose del rosso, del blu e del verde, tramite le infinite gradazioni d'intensità delle stesse, è in grado di rappresentare ogni possibile segno, immagine o testo (è ciò su cui si basa tutta l'informazione digitalizzata). In realtà, queste particelle sono così infinitesimali da non venire singolarmente distinte dall'occhio comune. Nell'opera di AROTIN & SERGHEI tali nano-componenti divengono cellule luminose in grande formato che compongono un nuovo spazio visuale.
Attraverso un approccio transdisciplinare che chiama in causa geometria, architettura, musica e filosofia, AROTIN&SERGHEI combinano nel nostro contesto immagini provenienti da Oriente e Occidente, in uno spazio circolare che pone in questione l'idea di punto di vista e di centro.
Ribaltamento di spazio e tempo, locazione e dislocazione: queste premesse consentono ai visitatori di individuare analogie e affinità tra i presupposti culturali di My East is your West e l'installazione-omaggio alla mostra che conta su collaborazioni prove­nienti da Italia, Austria, Germania, Russia e Francia.
...tu pensi di procedere, verso Est o verso Ovest, ma poi ti ritrovi allo stesso punto, sempre e di continuo... (A & S)".