Arianna Pace – Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio
In occasione di ART CITY Bologna 2026 Artierranti e Bianca Basile presentano Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, una mostra personale di Arianna Pace (Pesaro, 1996) articolata tra il Museo didattico Luigi Bombicci e l’Officina Artierranti.
Comunicato stampa
In occasione di ART CITY Bologna 2026 Artierranti e Bianca Basile presentano Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, una mostra personale di Arianna Pace (Pesaro, 1996) articolata tra il Museo didattico Luigi Bombicci e l’Officina Artierranti.
La ricerca di Arianna Pace si basa sull’interesse per il vivente: si concentra sull’osservazione del mondo naturale come pratica di archiviazione, che diventa per lei una forma di conoscenza e scoperta. La scelta di coinvolgere il Museo didattico Luigi Bombicci apre a diversi percorsi di approfondimento: la pratica di Arianna Pace, i cui progetti nascono spesso dall'osservazione collettiva del naturale per dare luogo a workshop esperienziali; Luigi Bombicci, il cui Museo didattico circolante trasgredisce la staticità dell'organismo Museo per dare vita a un'educazione basata sull'osservazione empirica della realtà; il museo come parte del Sistema Museale d'Ateneo, quindi luogo di ricerca. Le opere, inserite nelle teche espositive del museo, permettono una rilettura delle collezioni costruendo un dialogo tra passato, presente e futuro, mentre lo spazio di Artierranti raccogli lo sguardo dell'artista sul mondo.
Durante ART CITY Bologna 2026, Arianna Pace terrà un laboratorio per bambini e bambine presso il Museo didattico Luigi Bombicci.
Sempre nel Museo sarà poi inaugurata la nuova sala dedicata alla collezione di giochi prestata da Maurizio Marzadori.