Arcangelo – Terra mia

Verona - 23/11/2013 : 22/12/2013

La Galleria Marcorossiartecontemporanea, in contemporanea nelle due Gallerie di Milano e di Verona, presenta, nei prossimi mesi di novembre e dicembre, una mostra personale, particolarmente interessante, dell’artista campano Arcangelo.

Informazioni

  • Luogo: MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi 18a - Verona - Veneto
  • Quando: dal 23/11/2013 - al 22/12/2013
  • Vernissage: 23/11/2013 ore 18,30
  • Autori: Arcangelo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 11,00-19,00
  • Editori: CARLO CAMBI

Comunicato stampa

La Galleria Marcorossiartecontemporanea, in contemporanea nelle due Gallerie di Milano e di Verona, presenta, nei prossimi mesi di novembre e dicembre, una mostra personale, particolarmente interessante, dell’artista campano Arcangelo.

L’esposizione raccoglie una selezione di circa sessanta opere su carta, dal primo ciclo di opere Terra mia del 1983 fino ad arrivare a quello, dell’estate del 2012, intitolato Ex-Voto, attraversando così quasi trent’anni di lavoro, affiancando alle opere su carta un’installazione di sculture in cera e alcune opere su tela relative ai cicli esposti



Il lavoro di Arcangelo, infatti, procede da sempre in cicli pittorici che prendono spunto dalla sua vita: la sua terra, il Sannio, come per i cicli Terra mia, i Misteri, i Sanniti, Ex Voto, e dai suoi viaggi compiuti o sognati come Tappeti persiani, Verso Oriente, Dogon, Segou e Beirut.

Cariche di segni, simboli e grafemi, con cromie accese o terrose e neri profondi come le notti, piene “di tracce gestuali, di accenni figurativi, di colature di colore, di scritte e di macchie”, come le descrive Ivan Quaroni che da anni segue il lavoro dell’artista, le opere di Arcangelo sono sempre singolari, riconoscibili, evocative e piene di fascino.

Esprimono la forte personalità dell’artista, l’impulso irrefrenabile della sua passione, la sua sete di conoscenza; ci raccontano il suo senso di appartenenza, che è “la chiave indiscussa del suo lavoro”, per la terra che non è necessariamente il Sud, e per il genere umano.