Antonio Mallus – Sillabario Cosmico
Nuovo progetto espositivo Sillabario Cosmico, Solo Exhibition di Antonio Mallus, a cura di Mariolina Cosseddu, ospitata da The Social Gallery di Quartu Sant’Elena e realizzata all’interno del progetto V-Art Quartu Exposition 2026.
Comunicato stampa
Riparte la programmazione espositiva alla The Social Gallery con il nuovo progetto V-Art Quartu Exhibition, giunto quest’anno alla sua quarta edizione.
Ad aprire il percorso sarà la mostra di Antonio Mallus, Sillabario Cosmico, curata da Mariolina Cosseddu.
L’inaugurazione è prevista per giovedì 15 gennaio, dalle 18.00 alle 20.00, negli spazi della galleria in via Eligio Porcu 43, a Quartu Sant’Elena.
Un nuovo ciclo di arte, incontri e condivisione che prende avvio nel segno della ricerca visiva e dell’impegno sociale: il ricavato delle vendite delle opere di Mallus sarà infatti interamente devoluto a sostegno dell’organizzazione Farmacisti nel Mondo ODV
Ingresso libero
Associazione Culturale Labor
con il sostegno di
Comune di Quartu Sant'Elena
Fondazione di Sardegna
Regione Autonoma della Sardegna
V-Art Festival Internazionale Immagine d'Autore 31
con il patrocinio di
Farmacisti nel Mondo ODV
V-Art Quartu Exhibition - IV
Sillabario Cosmico
Un lasso di tempo lungo cinquanta anni separa la prima mostra di Antonio Mallus dall’attuale contesto geografico che lo ritrova pittore maturo e alle prese con una profonda riflessione sul proprio operato: la Social Gallery di Quartu Sant’Elena gli dedica un omaggio con la esposizione delle ultime opere, sintesi perfetta di un’etica del lavoro all’insegna della
creatività personale strettamente legata al destino di un’arte europea del novecento.
Sillabari cosmici appare subito conferma e rimodulazione di un linguaggio consolidato nel tempo ma aperto ancora a variazioni sorprendenti e a felici esiti di un dettato pittorico che
non conosce ripensamenti fin dalla sua originaria affermazione. Il “peso” di tanti anni anni di lavoro svanisce in queste ultime prove dove una nuova libertà compositiva e una freschezza
inedita connotano superfici di segno-colore distesi e armonici come una infinitamente modulata partitura jazz. D’altronde è proprio con la musica che Antonio Mallus sente affinità
ritmiche e sonore della sua grammatica pittorica, declinata oggi su un registro sillabico in perfetto equilibrio tra pieni e vuoti, tra accensioni cromatiche e spazi luminosi in un gioco di
connessioni e divergenze affinato negli anni. Ne deriva un nuovo orizzonte segnico fatto di costellazioni celesti più che di segni di terra tipici del passato dove le geometrie simboliche
dominavano incontrastate in una trama insistita convulsa e vorticosa. Il paesaggio ultimo
appare così più morbido e sospeso, fluido e liquido, scenario ostinatamente indispensabile per ulteriori variazioni compositive.
In realtà la sua storia personale segue un itinerario lineare e coerente con le premesse da cui nasce e a cui ritorna in un ciclico ripensamento sul già fatto e sul fare continuo che
conduce ad una verità indiscutibile: la pittura è necessità viscerale, esercizio esistenziale, espressione mistica di chi crede che il fare pittorico contenga in sé materia e spirito di chi lo
pratica come dovere quotidiano, esaltazione individuale di un sapere collettivo, condivisione
intima di antichi insegnamenti e di maestri indimenticabili, rinnovato tributo a figure e movimenti che hanno fatto la storia dell’arte universale.
Mariolina Cosseddu