Antonio Capaccio – Albe

Latina - 24/05/2013 : 15/06/2013

La mostra presenta una selezione di lavori appartenenti al ciclo dei 'Cieli', creati da Capaccio fra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta.

Informazioni

  • Luogo: CONSERVATORIO OTTORINO RESPIGHI
  • Indirizzo: Via Ezio, 32 04100 - Latina - Lazio
  • Quando: dal 24/05/2013 - al 15/06/2013
  • Vernissage: 24/05/2013 ore 18
  • Autori: Antonio Capaccio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì/venerdì, ore 10-19

Comunicato stampa

Nell'ambito della quarta edizione del Festival 'Le forme del suono. Musiche della contemporaneità', viene inaugurata -venerdì 24 maggio 2013, a partire dalle ore 18 -la mostra 'Albe', personale di Antonio Capaccio. La mostra presenta una selezione di lavori appartenenti al ciclo dei 'Cieli', creati da Capaccio fra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. In mostra anche un gruppo di opere recenti – fra il 2010 e il 2013 - dal titolo 'Oriente'

Le due serie di lavori sono esposte al Conservatorio di Latina in diversi spazi: all'Auditorium 'Roffredo Caetani' - i 'Cieli' – e presso la Sede Staccata – 'Oriente'. La sera dell'inaugurazione – alle ore 19 – Silvia Bre e Claudio Damiani leggeranno le loro poesie. Testi inediti dei due poeti sono pubblicati nel catalogo che accompagna la mostra. Silvia Bre e Claudio Damiani hanno entrambi un lungo sodalizio artistico e intellettuale con Antonio Capaccio. È dunque possibile riconoscere connessioni e corrispondenze essenziali fra questi tre autori, su tematiche comuni: la natura, la provvisorietà dell'esistenza e insieme l'eterno persistere delle cose, il sottile confine, sempre mobile, fra sé e l'Altro, misterioso, indecifrabile, ma che ci fa sua cassa di risonanza.
Alle ore 21 del 24 maggio, presso il Teatro Cafaro di Latina, si terrà il concerto inaugurale del Festival 'Le forme del suono' 2013, con musiche d Bargelski-Guarnacci, Bartok, Casella, Kpdaly, Iucolano, Petrassi, Piazzolla,
eseguite dall'ensamble e da solisti del Conservatorio.
La mostra, realizzata in collaborazione con 'BRECCE per l'arte contemporanea', sarà visibile fino a sabato 15 giugno 2013.


Antonio Capaccio (Civitavecchia, 21 dicembre 1956) ha preso parte a S.Agata dé Goti (Roma,1978/1979).e all’inizio degli anni Ottanta è stato iniziatore e teorico della tendenza di arte astratta dell’Astrazione Povera. Ha esposto, a partire dal 1978, a Sant'Agata dè Goti, La Salita, Jartrakor, AAM, D'Ascanio e al Palazzo delle Esposizioni, Villa Massimo, Museo dell’Arte Classica della Sapienza, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Foyer dell’Auditorium Conciliazione e Casa delle Letterature (Roma), Palazzo dell’Esposizione Permanente e Studio Marconi (Milano), Castello di Rivara (Torino), Rocca Paolina (Perugia), Kunsthalle (Norimberga), Kunstverein (Darmstadt), Sala Centrale delle Esposizioni (S.Pietroburgo), Casa Centrale dell’Artista (Mosca), Buades (Madrid), Artificialia (Steyl), Circolo Italiano (Buenos Aires). Ha collaborato con gli scrittori Edoardo Albinati, Antonella Anedda, Silvia Bre, Claudio Damiani, Marco Lodoli, Valerio Magrelli, Cesare Maoli, Marco Papa, Pietro Tripodo., con i compositori Mauro Bortolotti, Patrizio Esposito, Paolo Rotili, Simone Pappalardo. Ha illustrato testi di Balzac, Bernhard, Campana, Frost, Hawthorne, Leopardi. È stato curatore di Equilibri Precari (Roma, 1998/2002) e al CERP di Perugia (2002/2003), consulente della Biennale di Venezia (2004/2005), ed è curatore di Brecce per l’arte contemporanea. Tiene un Laboratorio sperimentale di disegno e pittura presso il carcere romano di Rebibbia e un Laboratorio sulle Arti contemporanee presso il Liceo Tasso di Roma.

Silvia Bre è nata a Bergamo. Vive da molti anni a Roma. Ha pubblicato la raccolta di poesie I riposi (Rotundo, 1990) e Le barricate misteriose (Einaudi) con cui ha vinto il premio Montale. Nel 2007 ha pubblicato il libro Marmo (Einaudi, 2007) vincitore, tra gli altri, del Premio Viareggio. Per le Edizioni Nottetempo ha pubblicato nel 2006
Sempre perdendosi. Ha tradotto, tra l'altro, Il Canzoniere di Louise Labé (Mondadori 2000) e Centoquattro poesie di Emily Dickinson (Einaudi 2011).

Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Roma dall'infanzia. Ha pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete,1987); La mia casa (Pegaso, 1994, Premio Dario Bellezza); La miniera (Fazi, 1997, Premio Metauro); Eroi (Fazi, 2000, Premio Aleramo, Premio Montale, Premio Frascati); Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, finalista Premio Viareggio, Premio Mario Luzi, Premio Violani Landi, Premio Unione Scrittori); Sognando Li Po (Marietti, 2008, Premio Lerici Pea, Premio Volterra Ultima Frontiera, Premio Borgo di Alberona, Premio Alpi Apuane); Poesie (Fazi, 2010, Premio Prata La Poesia in Italia, Premio Laurentum); Il fico sulla fortezza (Fazi, 2012). Ha curato i volumi: Almanacco di Primavera. (L'Attico Editore, 1992); Orazio, Arte poetica (Fazi, 1995); Le più belle poesie di Trilussa (Mondadori, 2000). E' stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci (1980-84).