Antoni Muntadas – Protocolli Veneziani I

Venezia - 29/05/2013 : 31/08/2013

In questa mostra Muntadas, osservando Venezia, evidenzia quelle forme che egli identifica come “protocolli” a Venezia, intesi come, citando Angela Vettese, “modi di fare pratici, sistemi per riparare, combinazioni tecniche ritualizzate e consuetudini che si concretano in una serie di superfetazioni dell'abitato.”

Informazioni

Comunicato stampa

Il 29 maggio 2013 la Galleria Michela Rizzo di Venezia inaugura nella sua sede di Palazzo Palumbo Fossati il primo appuntamento del suo programma espositivo in concomitanza con la 55° Biennale di Venezia con la mostra di Antoni Muntadas Protocolli Veneziani I.
Antoni Muntadas dedica il suo lavoro a progetti che prevedono l'utilizzo dei media in funzione sociale e politica. La sua opera si sviluppa su due livelli: la percezione e l'informazione, dove la prima agisce a livello emotivo e la seconda stimola un ragionamento


In questa mostra Muntadas, osservando Venezia, evidenzia quelle forme che egli identifica come “protocolli” a Venezia, intesi come, citando Angela Vettese, “modi di fare pratici, sistemi per riparare, combinazioni tecniche ritualizzate e consuetudini che si concretano in una serie di superfetazioni dell'abitato.” L'autore opera da un punto di vista che si fa personale, mettendo in luce le dinamiche legate all'abitare oggi la Laguna: protocolli che diventano essenziali, reinventandosi e adattandosi al procedere del tempo.
Protocolli Veneziani I, prima fase di un progetto su Venezia, è costituito da un'insieme d'immagini attraverso le quali l'artista racconta le norme che regolano la vita della città creando un tessuto in cui gli abitanti sviluppano le proprie esistenze. Muntadas considera queste regole come ombre e riflessi indispensabili della storia di Venezia che si concretizzano in orme, tracce, segni, estetiche di un'architettura particolare.
L'ambizione sottesa a tale progetto è quella di mostrare il lato quotidiano della città nascosto agli occhi del turista, decostruendo e smontando la realtà, restituendoci solo frammenti o indizi. Emerge l'immagine di una città che vive il paradosso di una cultura locale oggetto di un processo di internazionalizzazione che porta inevitabilmente ad un'ulteriore evoluzione dei suoi protocolli.

Antoni Muntadas ha partecipato a diverse esposizioni internazionali tra le quali Documenta VI e X a Kassel, le Biennali di Venezia '72, '76 e 2005, San Paolo e Lione, oltre ad aver esposto in numerosi musei internazionali e ad aver diretto seminari in istituzioni accademiche Europee e Statunitensi. Il suo lavoro gli è valso numerosi premi, tra cui nel 2009 il premio Velazquez de Artes Plasticas.