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Milano - 03/05/2015 : 18/07/2015

Con tre grandi installazioni di Giovanni Anselmo, Wolfgang Laib e Ettore Spalletti, la Galleria Lia Rumma di Milano celebra l’inizio di EXPO Milano 2015.

Informazioni

Comunicato stampa

Con tre grandi installazioni di Giovanni Anselmo, Wolfgang Laib e Ettore Spalletti, la Galleria Lia Rumma di Milano celebra l’inizio di EXPO Milano 2015.
I tre artisti sono stati invitati da Lia Rumma a realizzare progetti “site specific” che occuperanno tutti i piani della galleria milanese e verranno presentati al pubblico domenica 3 maggio 2015.

È dalla metà degli anni settanta che l’artista tedesco Wolfgang Laib crea installazioni di solenne semplicità ricomponendo in chiave estetica materiali organici che hanno in sé il seme della vita e la forza del nutrimento: latte, polline, cera d’api e riso

The Rice Meals for Another Body, presentata al piano terra dello spazio di Via Stilicone, condensa uno dei nodi principali della sua pratica artistica intensamente spirituale, l’idea che l’arte abbia una funzione salvifica che considera il corpo come un tutto inscindibile, tale da colmare ciò di cui la medicina tradizionale non si occupa più.

“Parole di colore. Ho dipinto le tavole una dopo l'altra. Il colore si muove dall'azzurro al grigio, tocca il blu, si accende nel rosso porpora e si ammorbidisce nel rosa, che riverbera sulla pelle gli umori. Ho immaginato il colore muoversi su un'unica parete che corre lontano”, una sorta di armonia “religiosa” pervade anche l’opera di Ettore Spalletti, presente al primo piano della galleria con il gruppo di tavole di grande formato dal titolo Parole di colore. In esse il colore, non più delimitato dalla cornice, steso secondo un esercizio compositivo lento, assume un’importanza decisiva e una sua dolce e inglobante spazialità.

Al secondo piano della galleria Giovanni Anselmo presenterà invece un progetto che mette in relazione due lavori storici: Oltremare mentre appare verso nord est. “Ho utilizzato questo colore come se fosse una materia, come un lembo o un punto di terra, come una bussola, più che come un colore in senso stretto. Il colore oltremare nell’antichità fu portato in Europa da lontano, da oltremare appunto… ed è per questa ragione che ha assunto questo nome. E’ una indicazione di un altrove che, intorno a noi, si trova in tutte le direzioni. Sulla Terra, infatti, qualunque direzione si scelga di percorrere, prima o poi comparirà sempre un oltremare. Collocare questo colore su una parete significa per me scegliere ed indicare quella direzione, verso l’oltremare sulla parete e verso l’oltremare nello spazio esterno…” e La luce mentre focalizza "...si tratta di un'energia luminosa, del continuo pulsare di una luce su un corpo che io voglio far notare, ma in maniera in qualche modo impalpabile”.


Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, Italia, 1934). Diverse istituzioni museali d’importanza internazionale hanno ospitato mostre personali dell’artista, tra cui: Kunstmuseum Winterthur (2013), Galleria D’arte Moderna e Contemporanea, Bologna (2006), S.M.A.K, Gand (2005), Museum Kurhaus Kleve (2004), Atelier del Bosco, Villa Medici, Academie de France à Rome, Roma (2001), Renaissance Society at the University of Chicago, Chicago (1997), Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza (1996), Centro Galego de Arte Contemporanea, Santiago de Compostela (1995), Musée National d'Art Moderne - Centre Pompidou, Parigi (1985) Musèe de Grenoble, Grenoble (1980), Kunsthalle, Basilea (1979), Kunstmuseum, Lucerna (1973). Ha partecipato alla XXII Biennale Internazionale di San Paolo nel 1994, alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1972, 1978 e 1980, a Documenta V nel 1972 e VII nel 1982. Nel 1990 riceve il Leone d’Oro per la pittura alla Biennale di Venezia.

Wolfgang Laib (Metzingen, Germania, 1950) comincia a studiare medicina nel 1968 all’Università di Tübingen e diventa medico nel 1974. Dal 1975 Laib lavora esclusivamente come artista costruendosi una reputazione a livello internazionale. La sua più grande retrospettiva, organizzata dall’American Federation of the Arts, ha viaggiato tra l’ Hirshhorn Museum; la Henry Art Gallery a Seattle; il Dallas Museum of Art; lo Scottsdale Museum of Contemporary Art; il Museum of Contemporary Art di San Diego; e Haus der Kunst a Monaco, (2000-2003). Recentemente le sue mostre personali sono state ospitate al Guangdong Museum of Art, Guangzhou (2004); al MACRO, Roma; alla Fondation Beyeler, Basilea (2005-2006); al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (2007); al Musée de Grenoble (2008); alla Fondazione Merz, Torino; al MUAC (Museo Universitario Arte Contemporáneo), Città del Messico (2009); The Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City (2009-2010); MMK Museum für Moderne Kunst, Francoforte (2010) e il Museum of Modern Art, New York (2013).

Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, Italia, 1940). Mostre personali sono state dedicate a da istituzioni prestigiose come Museum Folkwang, Essen (1982), Museum Van Hedendaagse, Gent (1983), Kunstverein, Monaco (1989), Portikus, Francoforte (1989), ARC, Parigi (1991), IVAM, Valencia (1992), Guggenheim Museum, New York (1993), MUHKA, Anversa (1995), Museo di Capodimonte, Napoli (1999), Musée de Strasbourg (1999), Fundaciòn La Caixa, Madrid (2000), Henry Moore Foundation, Leeds (2005), Villa Medici, Roma (2006), Museum Kurhaus Kleve (2009). Diverse le partecipazioni a mostre internazionali, tra cui Documenta VII (1982) e IX (1992), Kassel e la XL (1982), XLIV (1993), XLVI (1995), XLVII (1997) Biennale di Venezia. Nel 2014 tre Musei italiani (GAM - Torino, MAXXI - Roma e MADRE - Napoli) hanno dedicato all’artista tre personali.

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Galleria Lia Rumma is celebrating the launch of Expo Milano 2015 with three large installations by Giovanni Anselmo, Wolfgang Laib and Ettore Spalletti. Lia Rumma has invited the three artists to create site-specific works, which will take up all the floors in the Milan gallery. They will be unveiled to the public on Sunday 3 May 2015.


Since the mid-sixties, the German artist Wolfgang Laib has been creating installations of solemn simplicity, with an aesthetic take on the recomposition of organic materials that contain the seed of life and the power of nourishment: milk, pollen, beeswax and rice. The Rice Meals for Another Body, on the ground floor of the space in Via Stilicone, conveys the essence of one of the key themes in his intensely spiritual artistic research: the idea that art plays a redeeming role that considers the body as an indissoluble whole, capable of filling the gap that traditional medicine now ignores.


"Words of colour. I painted the panels one after the other. The colour shifts from sky-blue to grey, touching on dark blue, firing up with purple red and softening in pink, which reverberates with moods on our skin. I imagined colour moving on a single wall racing in the distance." A sort of religious harmony runs through the work of Ettore Spalletti, whose group of large-format panels, Parole di colore, is on display on the first floor of the gallery. The colour in them is not confined within the frame and is applied in a slow compositional exercise, acquiring decisive importance and a soft, all-encompassing spatial quality of its own.


On the second floor of the gallery, Giovanni Anselmo will be showing a project that combines two historical works: Oltremare mentre appare verso nord est "I have used this colour as though it were a material, more like a strip of land or like a compass than a colour in the strictest sense. In Antiquity, ultramarine was brought to Europe from afar – from ultra marinus or "beyond the sea" – from which it takes its name. It points to an elsewhere that is all around us, in every direction. This is because, here on Earth, whichever direction you choose to go in, sooner or later you'll find yourself beyond the sea. For me, placing this colour on a wall means choosing and pointing in that direction, towards the ultra-marine on the wall and the ultra-marine in the space outside..." and La luce mentre focalizza "…it's a luminous energy, a constant pulsation of light on a body that I want to pick out, but in a sort of impalpable way.".


Giovanni Anselmo (Borgofranco d'Ivrea, Italy, 1934). He lives and works in Turin and Stromboli. Solo shows devoted to Giovanni Anselmo’s works have been held at prestigious institutions such as Kunstmuseum Winterthur (2013), Modern and Contemporary art Gallery, Bologna (2006), S.M.A.K, Ghent (2005), Museum Kurhaus Kleve (2004), Atelier del Bosco, Villa Medici, Academie de France à Rome, Rome (2001), Renaissance Society at the University of Chicago, Chicago (1997), Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nice (1996), Centro Galego de Arte Contemporanea, Santiago de Compostela (1995), Musée National d'Art Moderne - Centre Pompidou, Parigi (1985), Musèe de Grenoble, Grenoble (1980), Kunsthalle, Basel (1979), Kunstmuseum, Luzern (1973). He partecipated at XXII Bienal Internacional in Saint Paul in 1994, Biennale D’arte in Venice in 1972, 1978 and 1980, Documenta V in 1972 and Documenta VII in 1982. In 1990 he received the Leone d’Oro for painting at Venice Biennale.

Wolfgang Laib (Metzingen, Germany, 1950) began to study medicine in 1968 at the University of Tübingen and became doctor in 1974. In 1975 he made his first Milkstone, a slab of white marble covered in milk. Since 1975, Laib has worked exclusively as an artist and has built an international reputation. His largest retrospective, organized by the American Federation of the Arts, traveled to the Hirshhorn Museum; Henry Art Gallery, Seattle; Dallas Museum of Art; Scottsdale Museum of Contemporary Art; Museum of Contemporary Art, San Diego; and Haus der Kunst, Munich, (2000-2003). Recent museum solo exhibitions have been held at the Guangdong Museum of Art, Guangzhou (2004); MACRO, Rome; Fondation Beyeler, Basel (2005-2006); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia in Madrid (2007); Musée de Grenoble (2008); Fondazione Merz, Turin; MUAC (Museo Universitario Arte Contemporáneo), Mexico City (2009); The Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City (2009-2010); MMK Museum für Moderne Kunst, Frankfurt (2010) and Museum of Modern Art, New York (2013).

Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, Italy, 1940) Solo shows have been dedicated to Spalletti by prestigious institutions such as the Museum Folkwang, Essen (1982), Museum Van Hedendaagse, Gent (1983), Kunstverein, Munich (1989), Portikus, Frankfurt (1989), ARC, Paris (1991), IVAM, Valencia (1992), Guggenheim Museum, New York (1993), MUHKA, Antwerp (1995), Museo di Capodimonte, Naples (1999), Musée de Strasbourg (1999), Fundaciòn La Caixa, Madrid (2000), Henry Moore Foundation, Leeds (2005), Villa Medici, Rome (2006), Museum Kurhaus Kleve (2009). He has participated in several international exhibitions, including Documenta VII (1982) and IX (1992), Kassel and the 40th (1982), 44th (1990), 46th (1995) and 47th (1997) Venice Biennale. In 2014 three Italian Museums (GAM in Turin, MAXXI in Rome and MADRE in Naples) have dedicated three main solo shows to the artist.