Ansel Adams

Pescara - 02/01/2012 : 18/01/2012

La bellezza assoluta di una natura incontaminata e selvaggia impressa negli scatti di Ansel Adams. La mostra ripercorrerà non solo i quarant’anni della sua carriera ma ricostruirà anche il suo percorso artistico, iniziato precocemente all'età di quattordici anni.

Informazioni

  • Luogo: RIZZIERO ARTE
  • Indirizzo: viale Regina Elena 65 - Pescara - Abruzzo
  • Quando: dal 02/01/2012 - al 18/01/2012
  • Vernissage: 02/01/2012
  • Autori: Ansel Adams
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì 10.30-12.30 / 16.00-19.30, sabato su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info@virgolacom.it

Comunicato stampa

La bellezza assoluta di una natura incontaminata e selvaggia impressa negli scatti di Ansel Adams inaugurerà martedì 20 dicembre 2011 la nuova sede della galleria Rizziero Arte a Pescara, in viale Regina Elena 65.

Situata in un edificio di raro pregio, risalente ai primi del Novecento, la galleria potrà disporre di 350 metri quadrati di spazio, destinati prevalentemente alle esposizioni.

L'inaugurazione offrirà un'occasione imperdibile per conoscere e apprezzare l'opera del grande maestro americano, le cui foto raramente si possono ammirare in Europa

Il fotografo, scomparso nel 1984, ha ricevuto durante la sua carriera una prestigiosa serie di premi e di riconoscimenti, come le tre borse di studio Guggenheim.

Sono 30 le istantanee esposte dal 2 al 18 gennaio 2012 in galleria, nella mostra dal titolo “Ansel Adams”, che ripercorrerà non solo i quarant’anni della sua carriera ma ricostruirà anche il suo percorso artistico, iniziato precocemente all'età di quattordici anni. È, infatti, il 1916, quando al giovane Adams viene regalata una Kodak Brownie, in occasione di una gita con la famiglia allo Yosemite National Park: una vera e propria folgorazione, in grado di indirizzare, da quel momento in poi, ogni sua scelta di vita. Egli scopre, così le sue grandi passioni: natura e fotografia.

Le foto di Adams non si limitano a essere meramente documentaristiche. Attraverso la visione nitida dell’ambiente incontaminato, il fotografo lascia trapelare tutte le sfumature, in una gamma, allora inedita, del suo animo: “una grande fotografia – come amava dire il maestro - è la piena espressione di ciò che l’autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che lo stesso fotografo sente sulla vita nella propria complessità”.

Secondo l’artista, la fotografia è soprattutto una rappresentazione della realtà, che scaturisce attraverso la sinergia tra creatività e tecnica. Entrambi gli elementi gli permettono di realizzare un’inusitata profondità di campo e una squisita accuratezza dei dettagli, che permeano le sue immagini al punto da renderle uniche e immediatamente riconoscibili.


Oltre alle caratteristiche formali ed emozionali del soggetto, Adams intende trasmettere anche il modo in cui esso reagisce alla luce: ogni scatto contiene un assoluto equilibrio tra bianco e nero e una perfezione quasi irreale. Le condizioni atmosferiche, peraltro sempre al limite, fungono da filtro per la luce, come i nembi imperiosi, che sembrano quasi sottomettere il paesaggio roccioso in Yosemite valley, in mostra presso la galleria.

Ogni ambiente naturale possiede un elemento eccezionale, come il monolite illuminato da una dolce luce lunare della foto intitolata Moon and half dome, anche questa presente nella mostra. Il bianco luminoso delle cime di Sunrise mount tom quasi stupisce di fronte alle nuvole minacciose che incombono su di esse e al primo piano di un tronco d’albero spoglio e solitario.

Ogni soggetto è sottoposto al Sistema Zonale, teorizzato da Adams. Con questa tecnica egli si prefiggeva di restituire la massima scala tonale dell’immagine, capace così di comprendere sia i dettagli in ombra, che quelli presenti sulle luci, in una molteplice varietà di grigi, di bianchi e di neri. La sua fotografia diviene così sempre più espressiva, in grado di visualizzare un’immagine e portarla sino alla fase finale della stampa, senza perdere mai di vista come l’aveva pensata ancor prima di fermarla nello scatto. Solo così si può esprimere un’immagine composita e multiforme dell’animo stesso dell’artista.