Anni di piombo 1969-1980. La memoria che risuona nel presente
Mostra Anni di piombo 1969-1980, con l’esposizione dei bozzetti originali dell’installazione dell’artista Ferruccio Ascari, allestita per la prima volta in piazza Fontana a Milano, luogo della prima strage fascista del nostro Paese. Un’installazione, ora riproposta attraverso modellini e bozzetti, che vuole essere soprattutto un’occasione di riflessione su uno dei periodi più oscuri della nostra storia.
Comunicato stampa
Esposizione dei modellini e dei bozzetti dell’opera di Ferruccio Ascari Non Dimenticarmi, inaugurata il 12 dicembre 2025 in piazza Fontana a Milano, in memoria delle vittime della strategia della tensione: non solo un monumento commemorativo, ma un dispositivo per attivare la memoria collettiva e interrogarsi su una delle pagine più buie della storia nazionale.
Anche grazie ad alcune aperture straordinarie del sabato mattina, sarà possibile scoprire questa significativa installazione artistica, raccontata anche attraverso le pagine dei quotidiani dell’epoca conservati nei depositi della Biblioteca Nazionale.
L’opera è composta da otto gruppi di steli in ferro. In cima a ogni stelo, una campana a vento che risuona fino a diventare la voce delle vittime delle stragi, «non come un monumento commemorativo, ma come un dispositivo per attivare la memoria collettiva, uno strumento per contrastare la forza dissolutrice dell’oblio», spiega l’artista Ferruccio Ascari.
Su ogni stelo, il nome delle 136 vittime delle stragi fasciste: da piazza Fontana a Milano nel 1969 al Treno Freccia del Sud del 1970, da Peteano nel 1972 alla Questura di Milano nel 1973, dal Treno Italicus nel 1974 a piazza della Loggia a Brescia nello stesso anno, da piazza Arnaldo, ancora a Brescia, nel 1976 alla stazione di Bologna nel 1980. A loro si aggiunge il 137° nome, quello di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico ingiustamente accusato della strage di piazza Fontana, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969.
Anni di piombo 1969-1980 non vuole essere una semplice esibizione d’arte, come ci spiega la direttrice della Biblioteca Nazionale, Marzia Dina Pontone:
«La Biblioteca Nazionale Universitaria è onorata di ospitare la prima tappa della mostra itinerante Anni di piombo 1969-1980, ispirata all'opera d'arte Non dimenticarmi di Ferruccio Ascari, che viene riproposta attraverso modelli e bozzetti originali, con il corredo espositivo di quotidiani dell'epoca. La mostra accompagna i visitatori, in particolare i tanti giovani che ogni giorno frequentano le sale studio della Nazionale, a interrogarsi su uno dei periodi più drammatici della storia dell'Italia repubblicana, attraverso una chiave di lettura innovativa, e mai scontata, suggerita dal dialogo tra le espressioni artistiche d'autore e la documentazione storica. Il percorso espositivo invita inoltre ciascuno di noi a riflettere su come un'opera d'arte, creata in funzione di monumento civile, trasformi la geografia dello spazio urbano e svolga la funzione di attivatore della memoria collettiva. Perché sia restituita voce alle vittime e dignità alle famiglie. Perché il dolore del ricordo alimenti la speranza di un futuro libero dalla violenza in ogni parte del mondo».
Accesso gratuito senza prenotazione, fino a esaurimento dei 50 posti disponibili.