Anna Paola Pizzocaro – Preghiere non risposte

Lucca - 31/03/2012 : 13/05/2012

Stanze inondate dall’acqua in cui si ritrovano immersi animali e persone, scatti di interni quasi surreali che diventano stargate dimensionali tra mondo reale e mondo virtuale dove uomini e donne insieme a orsi, tigri, leoni, pinguini, meduse, fenicotteri, scimmie sono alla ricerca della propria salvezza. Chi riuscirà a salvarsi? È questo il tema delle “Preghiere non risposte” di Anna Paola Pizzocaro.

Informazioni

Comunicato stampa

Stanze inondate dall’acqua in cui si ritrovano immersi animali e persone, scatti di interni quasi surreali che diventano stargate dimensionali tra mondo reale e mondo virtuale dove uomini e donne insieme a orsi, tigri, leoni, pinguini, meduse, fenicotteri, scimmie sono alla ricerca della propria salvezza. Chi riuscirà a salvarsi? È questo il tema delle “Preghiere non risposte” di Anna Paola Pizzocaro che dal 31 marzo al 13 maggio 2012 saranno ospitate nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground (ingresso libero) in una mostra curata da Maurizio Vanni e Rosy Fuga De Rosa


Le immagini fotografiche, rivisitate dall’artista milanese attraverso tecniche digitali di post-produzione e ritocchi manuali o pittorici, raccontano dell’alienazione contemporanea dell’uomo che si crea mondi e paradisi paralleli che alla fine non sa più dominare. La tecnologia prende il sopravvento sul buon senso e la natura si ribella. L’uomo deve affrontare le sue responsabilità verso madre natura, prima che sia troppo tardi. “In questo onirico viaggio tra realtà e fantasia – spiega la co-curatrice Rosy Fuga De Rosa – riuscirà a salvarsi solo l’uomo. La salvezza per la coppia umana è imparare a volare via, in uno dei mondi paralleli per cercare di porre fine alla frustrante ricerca di fede compiuta nel mondo reale attraverso preghiere non risposte”.

Note biografiche
Nata e cresciuta a Milano, fin da giovane ha una spiccata tendenza artistica che la porta a frequentare prima la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) e in seguito a conseguire, a ventiquattro anni, un Master all’ENSAD (École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs) di Parigi, dove si perfeziona in elaborazioni digitali improntate sul lavoro di post-produzione e in effetti scenografici. Finiti gli studi rimane a Parigi e lavora per diversi anni per Mikros Image e Duran Duboi, curando gli effetti speciali dei film La nona porta di Polanski e Asterix & Obelix contro Cesare di Claude Zidi, e Giovanna D’Arco di Luc Besson, per poi dedicarsi a diversi spot pubblicitari. In concomitanza con il suo lavoro in post-produzione, consegue una laurea in Estetica e Storia dell’Arte presso la prestigiosa Università della Sorbonne a Parigi e inizia un dottorato in Estetica del Cinema presso la stessa università. In quegli anni l’interesse per la fotografia cresce sempre di più e decide di seguire dei corsi alla Spéos di Parigi e, una volta trasferitasi in America, anche allo ICP (International Center of Photography) di New York. Qui lavora per numerose campagne pubblicitarie ed entra nella cerchia di David LaChapelle come web advisor, seguendolo da vicino durante i suoi lavori newyorkesi. Da LaChapelle apprende come scegliere i colori, l'abilità compositiva e la volontà di poter osare nel messaggio anche di quella che può essere una semplice foto. A New York respira e assimila l’energia di una città che non si arrende, aperta e di carattere internazionale.