Andrea Panarelli – Ioliquido

L’Aquila - 04/08/2012 : 08/08/2012

La personale di Andrea Panarelli “Ioliquido” , curata da Camilla Boemio, indaga il linguaggio della pittura interrogandosi su cosa sia oggi.

Informazioni

Comunicato stampa

La personale di Andrea Panarelli “Ioliquido” , curata da Camilla Boemio, indaga il linguaggio della pittura interrogandosi su cosa sia oggi.
Questa mostra esplora la recente trasformazione della pittura in una delle piattaforme più dinamiche dell’ arte contemporanea. Ne affronta le varie contaminazioni tra le quali le trasformazioni della pittura astratta nella quale si fondono la cultura popolare ed il vocabolario della tecnologia attuale.
Un mezzo artistico nel quale convergono la sfida ai metodi convenzionali della pittura con le tecniche di riproduzione meccanica, creando ed ampliando gli approcci realizzativi


L’ artista nel realizzare la mostra site - specific riprende le linee essenziali del testo scritto da Emilio Villa “L’arte dell’uomo primordiale” dove lui descrive la necessità del disegno come inglobato in una sorta di rito magico in cui l’atto rappresentativo della caccia diventa l’azione reale per l’uomo primitivo.
Secondo l’ artista prima di parlare di pittura contemporanea bisogna ricordarsi che, le prime forme pittoriche nella storia dell’umanità sono state datate ca. 35.000 anni fa ed è necessario precisare, apparvero contestualmente in diversi posti del globo, quasi come un’esigenza di esprimere attraverso i graffiti la forza interiore che vivevano all’epoca,quasi come se fosse un filo conduttore, un legame comune tra tutti.
Un segno di fortissima entità, facilmente riconoscibile.
Oggi come suscitare emozione e creare una nuova propulsione trovando nuove applicazioni al linguaggio che siano in linea con l’ innovazione?
L’essere fluido vuol dire distribuire i linguaggi in piani d’azione multipli, una pittura - installazione, utilizzando il suono e la proiezione delle immagini.
L’allestimento della mostra, si snoda nello spazio espositivo con grandi lavori pittorici,insieme ad una scultura affiancata dalla propria proiezione.
La mostra è stata pensata dall’artista come un esperienza trasversale, nella quale i visitatori saranno accompagnati oltre che dalle note di David Bowie con il pezzo “Space Oddity”, da suoni composti attraverso un sintetizzatore analogico.
Breve estratto dall’ intervista , ad Andrea Panarelli , realizzata da Camilla Boemio : “
“ Ad oggi nonostante l’avvento di nuove tecniche e tecnologie varie che si utilizzano in campo artistico, la pittura mantiene salda l’importanza primordiale dell’atto, infatti per noi pittori è necessario dipingere ed è altrettanto vitale esprimere il nostro “sentire il mondo”,come probabilmente è stato necessario all’uomo primitivo. (…)
Il mio atto pittorico nelle “forme amiche” è basato sull’intenzione di dipingere in modo fluido. Ho eliminato il concetto di disegno-forma ed ho dato spazio a macchie di colore che creano una composizione. Quindi al colore versato lascio prendere forma da se, però il mio interesse è quello di mischiare un colore di forte intensità e di differenti qualità. Qualità inteso come trasparenza o opacità e matericità , intendo il colore come una vibrazione in uno spazio bianco dove ogni colore “suona” da se. Esistono suoni bassi che avvolgono l’atmosfera, altri squillanti che danno una scossa nell’animo, la modulazione di queste qualità crea una composizione che definisce l’opera. Le forme non vengono mai forzate, mai delineate, sono loro che trovano da se la loro potenzialità, vogliono solamente essere attivate, anche perché cerco una forma di libertà e purezza, che in un mondo così devastato dalle “regole” non trovo. Per questo le definisco “forme amiche”. Ho trovato un grande riscontro del mio modus operandi nel testo di Zygmunt Bauman “modernità liquida”. In una società liquida, senza forma e sempre in continuo mutamento, il mio modo di dipingere trova una collocazione, se vogliamo sociologico-contemporanea, nell’atto di versare il liquido colorato e lasciargli prendere la propria forma. Il mio è un atto di liquefare la pittura stessa. Per me l’atto del versare esorcizza la modernità liquida con tutte le sue problematiche ma forse anche i suoi aspetti positivi. (…) “
Sponsor Tecnico: Sistemi2000 .
Camilla Boemio è curatrice, critica d’arte contemporanea e blogger
www.camillaboemio.com
http://aniconics.wordpress.com
http://www.andreapanarelli.it